Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta

Robert M. Pirsig

Traduttore: D. Vezzoli
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 20
Anno edizione: 1990
Formato: Tascabile
Pagine: 402 p., Brossura
  • EAN: 9788845907340
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 10,20

€ 12,00

Risparmi € 1,80 (15%)

Venduto e spedito da IBS

10 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

€ 6,48

€ 12,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS


“Le montagne si dovrebbero scalare col minor sforzo possibile e senza fretta. La velocità dovrebbe essere determinata dallo stato d’animo dello scalatore. Se sei inquieto, accelera. Se rimani senza fiato, rallenta. Le montagne si scalano in un equilibrio che oscilla tra inquietudine e sfinimento” (p. 203)

Un viaggio in moto coast-to-coast attraversando tutta l’America, in cui padre e figlio affrontano giorno dopo giorno e Km dopo Km tutte le avventure di una vacanza indimenticabile, fatta principalmente da piccoli paesi collegati da strade provinciali che solo i locali conoscono, da spettacolari paesaggi che cambiano lentamente sotto le ruote della loro motocicletta e dai loro pensieri che accompagnano il lettore durante tutto il romanzo.

L’autore e protagonista, ex professore di Filosofia, affronta una serie di argomenti che hanno segnato la sua esistenza di ricercatore e studioso e che, nella sua vita, lo hanno portato alla pazzia, ad essere ricoverato in un ospedale psichiatrico ed a subire l’elettroshock. Questi “fantasmi” riemergono dal passato di Fedro, l’io primitivo del protagonista in cui si incarna e rispecchia, come se fosse la doppia personalità di dottor Jekyll e del signor Hyde. Il figlio Chris cerca in diverse occasioni di mostrare questi strani comportamenti del padre, ma ha solo 11 anni e viene trattato da bambino.

“Alla fine Fedro si rese conto che la Qualità non poteva essere collegata singolarmente nè al soggetto, nè all’oggetto: la si riscontrava solo nel loro rapporto reciproco. La Qualità è il punto in cui soggetto e oggetto s’incontrano. Fuochino. La Qualità non è una cosa. È un evento. Fuochetto. È l’evento che vede il soggetto prendere coscienza dell’oggetto. E dato che senza oggetto non ci può essere soggetto – sono gli oggetti che creano nel soggetto la coscienza di sè – la Qualità è l’evento che rende possibile la coscienza sia dell’uno che degli altri. Fuoco!” (p. 253)

La motocicletta come metafora di vita e di lavoro. Fedro espone la sua tesi: ci sono persone che imparano a sistemare la propria moto, leggendo manuali e accumulando esperienza, senza aver una base scientifica di studio alle spalle. Queste persone si confrontano e si scontrano con altre che invece credono sia meglio affidare la propria moto ad un esperto, un meccanico, che per lavoro sa dove mettere le mani. Le prime quindi affrontano le seconde dicendo loro che in caso di emergenza sarebbero spacciati senza avere gli attrezzi necessari e saperli utilizzare; mentre le seconde ribattono che è da sciocchi rischiare di fare errori se in gioco c’è la propria vita. Ecco che Fedro affonda la scoccata vincente dicendo che il tutto si racchiude in un problema di passioni, ciò che affascina davvero, e che è il concetto di Qualità che muove tutto ciò che ci circonda.

“Per metterla in termini più concreti: se volete costruire una fabbrica, o riparare una motocicletta, o dare un assetto a una nazione senza restare bloccati, allora la conoscenza classica, strutturata, dualistica, benché necessaria, non è sufficiente. Bisogna avere almeno in parte il senso della qualità del lavoro. Bisogna avare l’intelligenza di cos’è buono. È questo che vi porta avanti.” (p. 276)

Recensione di Marco Cattaneo.

 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    ginsengman

    10/07/2017 06:21:08

    ..che dire?Qualcuno ha scritto che questo libro gli ha cambiato la vita! A me ha dato solo una gran pena per l'autore (immerso nella sua pazzia curata con l'ospedale psichiatrico) e per il figlio che ha assorbito gli strani comportamenti paterni. Forse consigliabile ai fanatici della filosofia greca...sono contento di averlo finito, pur saltando molte pagine, ma sicuramente non ci sarà una rilettura!!

  • User Icon

    enrico.s

    08/06/2017 15:51:01

    La recente morte dell'autore con la conseguente, inevitabile, e giusta, pubblicazione di vari ricordi ed articoli di critica attorno a Pirsig ed alla sua opera mi hanno indotto, finalmente, a leggerlo. Ne avevo sempre sentito parlare come qualcosa di semi mitico, ma, in realtà, per me è stata una lettura faticosa. Finche racconta le vicende del viaggio in motocicletta dell'autore e del figlio, passi... si legge con piacere e, alla luce retrospettiva del finale, anche con commozione; però quando prende il sopravvento la parte "filosofica" (e via via che il libro procede le parti dedicate alle più o meno fondate ed interessanti convinzioni esistenziali di Pirsig si allungano) la noia prende il sopravvento. Forse lo "spirito del tempo" è cambiato e dopo quarant'anni l'opera mostra i segni del tempo; oppure l'ho letto nel momento sbagliato; chissà.

  • User Icon

    Enrico Cacioni

    05/04/2016 10:14:33

    Il titolo non inganni, la manutenzione della motocicletta c'entra veramente poco, diciamo che è l'illustrazione di uno stile di vita e di affrontare alcuni problemi pescando a piene mani dalla cultura filosofica. Essendo io un motociclista praticante con una cultura filosofica derivata solo dalla vita reale vissuta, sono stato più volte tentato di riporre il libro in biblioteca e passare ad altre letture meno contorte, ma le risposte ad alcuni miei problemi personali che trovavo di tanto in tanto mi hanno indotto a leggerlo fino all'ultima pagina.

  • User Icon

    Giacomo

    15/01/2016 11:04:32

    Ho letto il libro di Pirsig diversi anni fa e mi è piaciuto moltissimo. Intenso, intelligente, con molta filosofia all'interno, da leggere e rileggere. Uno dei libri più importanti che abbia mai letto. Bellissimo anche "Lila" dello stesso autore. Consigliato.

  • User Icon

    Pietro

    05/10/2014 18:55:35

    è un libro di filosofia di non facile lettura. Richiede passione per la materia e tempi lunghi. Ovvio che se uno lo legge senza la passione per la filosofia non può che dargli voto zero

  • User Icon

    by Ax

    27/08/2014 15:06:29

    Pirsig non punta all'intrattenimento immediato - non fatico a pensare a quanti si siano potuti annoiare in sella a questa motocicletta, che, sebbene strumento di viaggi, qui porta un bagaglio fatto non solo di zaini, ma anche e soprattutto di Filosofia -, e mentre le ruote girano, sopra, sulla strada, la storia sboccia in un sottosuolo di ragionamenti che rimbalzano costantemente tra le pagine, tra sogni mascherati da realtà e viceversa, in un apparente disincantato incedere che sembra puntare in direzione opposta all'asfalto mangiato dalla motocicletta, ma in fondo ancora più circolare e incatenato al disegno più grande che a mano a mano si delinea, talmente universale da sfiorare l'intimità. L'ho trovato interessante a più riprese, durante, benché a fine lettura mi sia chiesto: "Bene, ma il romanzo dov'è?".

  • User Icon

    Stefania

    29/04/2014 19:50:43

    Libro incredibilmente profondo,che obbliga a cambiare la propria visione del mondo circostante e invita a riflettere su molti aspetti. Lo consiglio vivamente a tutti.

  • User Icon

    Gigio

    11/03/2013 00:56:04

    Uno di quei libri che mi ha cambiato nel estremo profondo. Costellato di riflessioni, di pensieri, di ritorno alla vita.

  • User Icon

    giorgio g

    09/10/2012 10:07:48

    Ho trovato il libro in uno scaffale della biblioteca di mio figlio e, spinto dalla curiosità di conoscere quello che era stato quasi un libro di culto per un'intera generazione, ne ho iniziata la lettura. Devo confessare che - passate le prime pagine che ho trovato interessanti più che altro per la novità della narrazione che a momenti richiamava miti come"Easy Rider"- il seguito è risultato piatto e francamente noioso sopratutto per le lunghe, fastidiose, arzigogolate e bislacche elucubrazioni pseudo-filosofiche a cui troppo spesso indulge l'autore. Non ho assolutamente compreso il successo che ha avuto il libro; che sia stato per il titolo, veramente originale che richiama due delle maggiori passioni dei giovani ?

  • User Icon

    Francesco

    06/04/2012 11:46:52

    Ho voltato da pochi minuti l'ultima pagina e già mi sento solo. Dopo trenta pagine avevo già capito che avrei voluto che questo libro non finisse mai. Sono commosso ed è con questa commozione che lo eleggo come "libro più bello letto fino ad ora". Che dire, forse è vero che o lo si odia o lo si ama, io personalmente sono stato rapito e ho avuto la meravigliosa sensazione, durante tutta la lettura, di sentire il cervello al lavoro e il mio bagaglio culturale gonfiarsi. E' veramente irrilevante il fatto che non abbia una trama vera e propria, come qualcuno ha detto e dirà di questo libro, poichè alla luce della grandezza intellettuale e della profondità concettuale espressa in esso, ogni critica mi sembra vana e inconsistente. Come faccio di solito quando ritengo che un libro sia troppo imprescindibile per non leggerlo, da oggi inizierò a regalarlo a chiunque.

  • User Icon

    angelo

    29/02/2012 22:57:07

    Ingredienti: ingranaggi metafisici, ideologie meccaniche, Qualità da inseguire, vuoti da sfuggire. Consigliato a chi galoppa con la mente quando ha anche il corpo in movimento, a chi è in grado di digerire pesanti bocconi di filosofia. Un voto in meno per l'assenza di una vera e propria trama ed un altro per l'eccesso di meditazioni contorte.

  • User Icon

    Buddy Fox

    14/12/2009 16:19:02

    Ciao! L'ho comprato qualche giorno fa, ma già in passato me l'ero segnato, in quanto il coach dei Lakers ne parlava come il libro che ha formato le sue passioni e la sua vita. L'ho comprato come regalo alle 2 persone, due donne, più importanti della mia vita. Sebbene di età diverse, siamo entrati in crisi nello stesso momento per motivi simili, anche se con sensibilità diverse. Io x il lavoro, facendo l'operatore di borsa ed avendo una scorza tutt'altro che cinica come l'ambiente che mi circonda. Per troppo tempo ho rimandato l'esame con me stesso, ed ora è venuto il momento di affrontarlo e credo che questo libro mi potrà aiutare e spero aiuterà anche le mie amiche. A presto per un commento sull'opera a cui do fiducia anche se cerco di partire con aspettative minime, questo è il vero segreto... ciao BuddyFox

  • User Icon

    Lafcadio

    10/07/2009 16:34:15

    Leggete questo libro.L'esperienza di Fedro non è isolata e folle.Ognuno di noi può ad un certo punto della vita risvegliarsi da un elettroshock e non riconoscersi più allo specchio. "Ieri ho aperto una stanza,un armadio e ci ho trovato dentro la vita di un altro,una vita piena di speranze e di lotte.Era questo che avevo scordato,non tanto Lei,non i piaceri di un tempo,ma l'uomo che viveva quei giorni,l'uomo temerario che sfuggiva alle cose ed alle critiche che dovessero ancora accadere e si guardava sempre intorno se la Gioia giungesse davvero.Che cosa c'è di comune tra me e lui? Che cosa faccio per lui? Quelle ore rubate,quei baci furiosi,quella sete di vita familiare;tutto pareva il ricordo di un posto lontano,di una vita agiata,e mi chiedo,ripensandoci,come abbiamo potuto guastarla e tradirla cosi."

  • User Icon

    alessandro

    05/07/2009 21:20:33

    Non avvicinatevi a questo libro se non sentite vostre queste parole:"Io continuo a vivere,più che altro per la forza della abitudine." Le 402 pagine sono una provocazione,una trappola,come la meticolosa manutenzione della motocicletta ed i magistrali discorsi filosofici. Non chiedetevi se sia un libro di grande qualità: è senza dubbio un"libro portatore di cultura". Allora comperatelo,ma comprate contemporaneamente Il libro dei cinque anelli di Miyamoto Musashi (e leggetelo prima):capirete il motivo di tutte le provocazioni e raggiungerete più facilmente l'Enthousiasmos. Tra le continue citazioni scelgo questa di Thoreau:"Non si guadagna mai nulla senza perdere qualcosa". Nessuno si senta in colpa se terminata la lettura,e lo stordimento,per un mese almeno leggerà romanzi Harmony.

  • User Icon

    Alex

    21/01/2009 17:23:23

    Un che di misterioso attrae il compratore dal titolo, poi la lettura lo avvolge, a tratti pesantemente, a tratti scorrevole, ma la cosa che colpisce è l'originalità e la piacevolezza del libro. Non è assolutamente indicato a motociclisti incalliti, ma è assolutamente necessario per chi viaggia nello spazio e nella mente con la stessa libertà che caratterizza lo spirito del motociclista.

  • User Icon

    Marco

    13/12/2008 18:15:18

    Un libro che segna profondamente. Dopo averlo letto si osserva la realtà con occhi diversi. Indimenticabile.

  • User Icon

    lorenzo

    01/09/2008 22:31:44

    Mi sono imbattuto in questo libro per puro caso attratto dal titolo curioso.....una lettura un po'troppo impegnativa per i miei gusti e a tratti piuttosto noiosa.Probabilmente per apprezzarla a pieno bisognerebbe avere delle solide basi di filosofia.Offre comunque spunti interessanti di riflessione.Non mi ha esaltato ma ne riconosco la "Qualità"eheheh.

  • User Icon

    Pietro Santarsiero

    28/03/2008 17:57:44

    Dopo questo chautauqua potrebbe aiutarvi: - un koan zen al giorno (a digiuno); - la lettura di "Una solitudine troppo rumorosa" di Bohumil Hrabal (accompagnare con abbondante birra scura fresca); - scrivere un chautauqua di 400 pagine sulle Qualità del suono di una sola mano; - dedicare più tempo alla famiglia.

  • User Icon

    il_fennec

    19/10/2007 16:13:39

    e' mia opininione che questo libro sia di quelli che hanno lettori totalmente pro e lettori totalmente contro. Le mezze tinte non gli si confanno. Io l'ho letto 2 volte. Quindi un giudizio "pro". Non neg comunque che un certo coraggio ci voglia ... il_fennec

  • User Icon

    mauro

    20/09/2007 12:16:20

    grande viaggio dentro e fuori la tua persona

Vedi tutte le 66 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione