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Zona disagio - Silvia Pareschi,Jonathan Franzen - ebook

Zona disagio

Jonathan Franzen

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Traduttore: Silvia Pareschi
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,14 MB
Pagine della versione a stampa: 209 p.
  • EAN: 9788858402764

€ 6,99

Punti Premium: 7

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Gaia la libraia

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A quarant'anni, poco dopo la morte della madre, Jonathan Franzen ritorna a Webster Groves, il sobborgo di St Louis dov'è cresciuto. I due fratelli maggiori l'hanno incaricato di cercare un agente immobiliare per vendere la casa di famiglia. Appena entra nelle stanze in cui ha trascorso infanzia e adolescenza, Franzen si sente un "conquistatore che bruciava le chiese e fracassava le icone del nemico". E il nemico è la famiglia. Ma questo è solo il primo impatto, perché il suo atteggiamento rivela subito un'intenzione più profonda. Se decide di entrare nella "zona disagio" che è il proprio passato, Franzen lo fa per prolungare il gesto del padre, che ogni sera muoveva il termostato del riscaldamento di casa verso la "zona benessere". In lui l'ironia è sempre accompagnata da un movimento contrario di indulgenza e innesco emotivo. Sei sono le tessere che compongono il puzzle di questa autobiografia: la vendita della casa di famiglia; i "Peanuts" di Charles Schulz, e in particolare Snoopy, come chiave tragicomica della contestazione degli anni Settanta; un gruppo d'ispirazione cristiana, la Comunità, specchio dell'anomalia suburbana di Webster Groves; gli scherzi adolescenziali ai danni delle strutture scolastiche; l'innamoramento per la lingua tedesca, segno di una vocazione letteraria che inizia a esigere i suoi spazi; la passione per il bird watching. E intrecciata a questi momenti, naturalmente, una tormentata educazione sentimentale.
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    ilaria

    14/06/2016 22:10:38

    noiosissimo. ahimè il grande Franzen che ho adorato in altre letture(Le Correzioni,Liberta')stavolta non ha fatto centro. Il suo romanzo d'esordio non mi ha coinvolto non sono entrata nel suo mondo claustrofobico,poche interazioni sociali un adoloscenza ne' travagliata ne' magica ne' innocente ma deludente!!

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    Giuseppe Russo

    13/02/2015 14:17:44

    Può capitare di pensare: se fossi uno scrittore con un certo talento e decidessi di raccontare la mia adolescenza, come dovrei farlo? Scegliendo quali episodi e con quali strategie narrative? In fondo, se siamo intellettualmente onesti, lo sappiamo tutti che l'idealizzazione di quel periodo corrisponde ad un'esigenza psichica e non alla realtà dei fatti, intuiamo che serve a lasciarsela una buona volta dietro le spalle e non a continuare ad averne nostalgia per il resto della vita. Franzen lo ha fatto bene in questo libro e, poiché il talento oggettivamente ce l'ha, è riuscito a trovare la giusta strategia e a rispolverare gli episodi più adatti. Così, l'esigenza di un singolo uomo è diventata un buon esempio di rielaborazione artistica interessante per tutti.

  • Jonathan Franzen Cover

    Jonathan Franzen è uno scrittore statunitense. Pubblica regolarmente racconti e saggi su «The New Yorker» e su «Harper's». È autore di numerosi libri, tutti pubblicati in Italia da Einaudi. Tra questi ricordiamo: i romanzi Le correzioni (2002), La ventisettesima città (2008), Forte movimento  (2004), Libertà (2011), Purity (2016); le raccolte di saggi Come stare soli. Lo scrittore, il lettore e la cultura di massa (2003), Più lontano ancora (2012) e Il progetto Kraus (2014); l'autobiografia Zona disagio (2016) e La fine della fine della terra (2019). Approfondisci
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