Lo zoo di vetro (DVD)

The Glass Menagerie

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Titolo originale: The Glass Menagerie
Regia: Irving Rapper
Paese: Stati Uniti
Anno: 1950
Supporto: DVD
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Tom, giovane impiegato sognatore, racconta la sua storia, soffermandosi in particolare sui rapporti in famiglia con Amanda, la madre abbandonata dal padre anni fa e che lo ha cresciuto insieme alla sorella Laura, resa zoppa da una malattia e profondamente introversa.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: A & R Productions, 2018
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 107 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digitla 2.0);Inglese (Dolby Digitla 2.0)
  • Lingua sottotitoli: Italiano (Forced)
  • Formato Schermo: 1,33:1 4:3
  • Kirk Douglas Cover

    Nome d'arte di Isur Gerselevic Danielovic «Demskij», attore statunitense. Di origini russe, laureato in lettere e diplomato all'American Academy of Dramatic Arts, inizia la carriera nei teatri di New York, recitando anche a Broadway. Sbarca a Hollywood nel dopoguerra, chiamato a interpretare il ruolo di un procuratore distrettuale in Lo strano amore di Marta Ivers (1946) di L. Milestone. L'anno successivo ha una parte di rilievo in Le catene della colpa di J. Tourneur e Le vie della città di B. Haskin. La sua capacità di caratterizzazione dei personaggi, unita al suo viso scolpito e volitivo, ne fanno subito una figura forte, spesso contrassegnata dal cinismo e dalla spietatezza. Non disdegna comunque anche ruoli brillanti, come in La cara segretaria (1949) di C.... Approfondisci
  • Jane Wyman Cover

    "Attrice statunitense. Diva dalla carriera eccezionalmente lunga e variegata, approda allo spettacolo agli inizi dei '30 come cantante radiofonica (con il nome di Jane Durrell). Hollywood le offre qualche piccola parte (L'impareggiabile Godfrey, 1936, di G. La Cava), poi nel 1937 si guadagna un contratto con la Warner Bros, che la impiega come biondina decorativa di molte produzioni a basso budget. Nel 1945 arriva il ruolo di premurosa compagna di un alcolizzato R. Milland in Giorni perduti di B. Wilder, che fa di lei una star. La sua fine interpretazione apre la strada a numerosi drammi di qualità, tra cui Il cucciolo (1946) di C. Brown, dove è sorprendentemente efficace come madre dura e senza fantasia, e l'atmosferico Johnny Belinda (1948) di J. Negulesco, nel difficile ruolo (premiato... Approfondisci
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