1914: attacco a Occidente

Gian Enrico Rusconi

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 27 febbraio 2014
Pagine: 320 p., Rilegato
  • EAN: 9788815250988
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Era inevitabile la Grande Guerra? Dall'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo doveva necessariamente scaturire un conflitto mondiale? O si è trattato di una guerra "improbabile", scoppiata per una serie di malintesi e di errori di valutazione? Rusconi ricostruisce il febbrile lavorio politico-diplomatico del luglio 1914 e analizza le vicende belliche sino alla battaglia cruciale della Marna. Il conflitto si configura come una "guerra tedesca" per rompere l'accerchiamento di cui la Germania si sente vittima da parte dell'Intesa russo-francese e inglese. Ma la lotta per l'egemonia sul Continente assume i tratti di una "guerra di civiltà" all'interno dell'Occidente stesso. Gli effetti sono di lunga durata, anche in termini strategico-militari: il secondo conflitto mondiale inizierà infatti con l'attacco alla Francia nel 1940 inteso come replica e rivincita del 1914.

€ 20,40

€ 24,00

Risparmi € 3,60 (15%)

Venduto e spedito da IBS

20 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    claudio

    26/10/2015 18:24:45

    Si poteva evitare la guerra? Si poteva sospenderla prima di Natale? Sono solo alcune delle domande che Rusconi fa in questo suo corposo lavoro. I colpevoli sono la Germania, l'Austria e la Russia, anche se tutti indicano la Germania come la principale responsabile. Interessante anche il parallelo con il 1939, con lo stesso attacco ad occidente.

  • User Icon

    antonio

    18/05/2014 20:19:10

    E' un buon libro con alcuni difetti, tra i quali segnalo l'eccessiva ed inutile dilatazione di alcune sue parti. Fondamentalmente si parla di Germania, della Grande Guerra vista dal punto di vista tedesco e, in parte, della seconda guerra mondiale esaminata in ottica comparativa con la prima. L' attacco a Occidente del titolo sottintende forse la traccia più interessante del testo, che ha matrice culturale: la contrapposizione tra lo "spirito tedesco" e il "razionalismo occidentale". L' argomento e' trattato nel capitolo "le idee del 1914", interessante e di attualità per chi volesse familiarizzare con la diversità germanica. Meno interessanti i capitoli sull' Italia, sul ruolo avuto nella fase iniziale delle due guerre e sui presunti o veri tradimenti; tratti integralmente da lavori precedenti dell' autore, non aggiungono nulla e sottraggono unitarietà all'analisi principale. Rimane comunque un buon testo che offre interessanti coordinate storiche utili per orientarsi nel mistero e nel cuore tedesco.

Scrivi una recensione