1976. L'urlo dell'Orcalàt

Angèlique Gagliolo

Editore: Panda Edizioni
Anno edizione: 2015
Pagine: 78 p., Brossura
  • EAN: 9788899091309
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    C’era un prima e c’è un dopo. Il mondo fino a pochi secondi prima e il mondo due secondi dopo. L’ esistenza di Elvira è lacerata, e si intreccia inevitabilmente con altre vite, gente che ha perso la casa, gli affetti, il lavoro, la speranza. C’è il momento del dolore. Riuscirà Elvira a trovare la forza di ricominciare e inseguire le sue passioni? Incontrerà l’amore e troverà un poco di serenità? Sicuramente ci sarà da lavorare e ricostruire pietra su pietra, senza perdere mai la speranza. A tratti m’è parso di scorgere le immagini dei telegiornali, le cronache trasmesse in questi giorni, oggi come ieri la triste storia si ripete. L’autrice Angélique Gagliolo si è dimostrata abile a imprimere su carta delle istantanee fotografiche. Una storia emozionante decisamente attuale, a tratti commuovente, da leggere con attenzione. Una scrittura semplice e scorrevole, si percepisce a pelle il dolore, il senso di vuoto, il nulla che affligge l’animo umano all’indomani di una grande calamità naturale. Ma il messaggio di speranza che si percepisce tra le righe, merita di essere portato a conoscenza di un vasto pubblico, specialmente di questi tempi. La grande macina del tempo tritura le stagioni, tritura anche il dolore. Consigliato a chi ama la storia, le storie d’attualità e le vicende di donne coraggiose.

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    Ornella Nalon

    10/07/2015 11:37:23

    Elvira è una giovane donna, cresciuta in una famiglia umile che le ha trasmesso dei saldi valori tra cui lo spirito del dovere. E' per questo motivo che accetta il lavoro di insegnante in una scuola elementare del suo paese, anche se non soddisfa appieno le sue aspettative. La sua vita scorre tranquilla, scandita dai ritmi del lavoro, dalla condivisione delle faccende domestiche con la madre e da qualche breve passeggiata sui monti che le consentiranno di coltivare la sua nascente passione per la fotografia.Tutto, sembra rientrare nella norma; quasi un percorso prestabilito per una ragazza senza tanti grilli per la testa, qual è Elvira. Tuttavia, l'imprevisto può essere sempre in agguato. Anche un evento fortuito di minime dimensioni, a volte, può spezzare la catena del consueto. Quando poi, quell'avvenimento è di entità imponente, lo stravolgimento dell'esistenza diventa totale. Alle ore ventuno del 6/05/1976, un terremoto di immensa entità, raserà quasi al suolo, tra gli altri, anche la sua amata Gemona e le ruberà, per sempre, non solo i suoi pochi beni materiali ma anche l'affetto di sua madre, dell'amica del cuore e di un gran numero di conoscenti. E' la devastazione totale e la disperazione. E' un incubo che la farà sobbalzare da letto, più di qualche notte, che le toglie qualsiasi gioia di vivere e di guardare al futuro, che le fa conoscere la straziante nostalgia di persone amate e la destabilizzante consapevolezza che nulla più potrà essere come prima. Elvira soffre. per la sua terra violentata e per i suoi compaesani, ma come tutti loro, non cede. Ricaccia indietro le lacrime, si rialza e riprende nuovamente in mano la sua vita. Indubbiamente,questa storia, tocca il cuore. L'urlo dell'Orcolàt è scritto in maniera semplice e si presta a una lettura molto scorrevole. Ben delineati i personaggi e dettagliate le ambientazioni, anche se, a mio avviso, alcuni aspetti emotivi e alcune situazioni, potevano essere maggiormente sviluppati.

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    Mauro

    22/06/2015 17:54:14

    Non manca niente in questo libro, così piccolo il formato... così grande il contenuto!

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