Traduttore: E. Banfi
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 gennaio 2011
Pagine: 336 p., Brossura
  • EAN: 9788850224036
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Recensioni dei clienti

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    ST360

    04/09/2016 22:23:47

    Poichè la serie di "Precious Ramotswe" scritta da McCall Smith mi è piaciuta moltissimo, pensai quindi di leggere anche altri romanzi dello stesso autore. Perciò acquistai il primo libro della serie "44 Scotland Street". Le mie aspettative purtroppo sono state amaramente disattese. Mi ha deluso molto, soprattutto perchè non c'è una trama, un intreccio e in particolar modo un finale. Il libro è terminato improvvisamente, come se qualcuno avesse rimosso l'ultimo capitolo, lasciandomi basita e amareggiata. Alcuni personaggi sono anche interessanti, tra cui spiccano Bertie, Domenica, Angus e Big Lou. Gli altri sono ancora allo stadio embrionale e talvolta odiosi. La protagonista Pat è anche piuttosto antipatica. Dialoghi e riflessioni sono talvolta un po' scontati. Inoltre molti riferimenti a scrittori, poeti e artisti sono ripresi da "I casi di Isabel Dalhousie". Spesso mi sono chiesta: sto leggendo "il club dei filosofi dilettanti" o "44 Scotland Street"? Forse l'autore poteva ideare una serie diversa sia come ambientazione sia per stile. L'autore inoltre delinea un quadro preciso e pessimo della società di Edinburgh, che appare altezzosa, spocchiosa e presuntuosa come già si evince ne "I casi di Isabel Dalhousie", ma probabilmente è fedele e piuttosto attinente alla realtà. Confido nel libro successivo, forse la storia e i personaggi miglioreranno.

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    erika

    27/04/2014 22:11:40

    Una strana lettura davvero.O meglio,una strana sensazione post-lettura...un retrogusto indefinibile che ti lascia questo romanzo che sembra parlare di niente... Quasi come debba fermentare qualche giorno,a lettura ultimata.Giudizio buono ,molto buono,chissà forse domani ottimo!

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    Laura

    07/05/2013 12:53:32

    Affresco variopinto di varia umanità che vive nello stesso condominio. Vi è la sociale ed eccentrica Domenica; il narciso, innamorato di se stesso, Bruce; il timido ed insicuro Matthew; la terribile Irene, madre di Bertie, bambino che vorrebbe vivere la sua età e giocare con i trenini ed invece è costretto a suonare il sassofono ed imparare l'italiano e Pat al suo secondo anno sabbatico, con idee un po' confuse sul futuro e sul resto. Piacevole.

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    Dunda

    10/08/2012 00:15:15

    Questo autore è stato una piacevole scoperta. Il libro è veramente ben scritto, divertente e mai banale. Deliziose le pillole di saggezza elargite qui e là. Consigliatissimo!

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    Roberta

    30/03/2012 14:12:45

    Non all'altezza dei racconti che hanno come protagonista la Sig. Ramotswe che adoro, ma sicuramente i personaggi di questa storia sono ben assortiti. Seguire le vicende degli abitanti del condominio del 44 di Scotland Street e' veramente piacevole.

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    Isabella

    03/02/2012 16:15:40

    L'ho ricevuto in dono per Natale dalle mie figlie e non avevo mai letto niente di quest'autore. E' stata una lettura veloce e molto gradevole ed è evidente l'abilità dello scrittore nel delineare i personaggi che rimangono impressi nella memoria del lettore. Le storie dei protagonisti sono semplici e si intrecciano tra loro, rendendoti partecipe della loro quotidianità nel vissuto del condominio di Scotland Street. Lo consiglio vivamente a chi, come me,ha bisogno di una lettura rilassante dopo un'intensa giornata di lavoro.

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    MARTINA

    09/01/2012 19:19:08

    Un condominio come una scatola variopinta che racchiude al suo interno vicende speziate e varie: un'antropologa bizzarra e giramondo; il suo amico poeta proprietario di un cane che fa l'occhiolino alle belle ragazze e che sogna di addentare le ossute caviglie di giovani pallidi; una giovane donna in boccio incerta sul da farsi che si innamora di tipi sbagliati; una mamma con la mania della psicanalisi che costringe il proprio bimbo ad indossare una odiatissima salopette e a vivere in una cameretta tutta rosa. I personaggi di 44 Scotland Street sono irresistibili e le loro vite si incrociano e si intersecano nel libro pur snodandosi come racconti a se stanti. Consigliato a chi voglia trascorrere un'oretta o due in maniera spensierata, pagina dopo pagina. Un libro che rasserena il cuore.

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    Lavinia

    30/12/2011 23:59:41

    Consiglierei questo libro. E' una lettura leggera, piacevole e scorrevole. Non sara' ricordato come il libro del secolo ma molte volte si puo' aver voglia di qualcosa di allegro e poco impegnativo.

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    Bettiblu

    17/10/2011 15:39:06

    A me i libri di McCall Smith piacciono proprio per i motivi per cui sono qui criticati. Adoro la sua ironia e non m'importa se la trama è esile. Trovo i suoi libri molto rilassanti e non mi annoiano per niente. Se avete senso dell'umorismo, fidatevi, possono essere molto divertenti!

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    Annalisa

    17/05/2011 23:24:03

    Il vuoto cosmico. Un libro che non racconta di niente, e lo fa per ben 336 pagine. L'ho finito solo per i soldi spesi, e meno male che l'ho comprato in edizione economica.

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    Maunakea

    19/04/2011 21:54:19

    Maunakea (07-02-2011) A scanso di equivoci dico subito che amo molto quest'autore e quindi c'e' motlo caso che arrivi anche a comprare il secondo libro, certo ok la lettura è scorrevole ma è tutto quello che posso dire di questo libro. Non si capisce dove voglia andare a parare, l'intento puramente descrittivo dei personaggi non è sufficiente come scopo di un libro fondamentalmente senza trama. Ben descritti e caratteri ben delineati ma è come fosse un'introduzione ad un qualcosa che manca. Manca la trama. Boh, mi ha lasciato motlo perplessa tanto che per ora l'ho messo fr ala pila di libri da non conservare.

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    Maunakea

    07/02/2011 08:40:31

    A scanso di equivoci dico subito che amo molto quest'autore e quindi c'e' motlo caso che arrivi anche a comprare il secondo libro, certo ok la lettura è scorrevole ma è tutto quello che posso dire di questo libro. Non si capisce dove voglia andare a parare, l'intento puramente descrittivo dei personaggi non è sufficiente come scopo di un libro fondamentalmente senza trama. Ben descritti e caratteri ben delineati ma è come fosse un'introduzione ad un qualcosa che manca. Manca la trama. Boh, mi ha lasciato motlo perplessa tanto che per ora l'ho messo fr ala pila di libri da non conservare.

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    Fabrizio

    10/04/2010 10:37:00

    Prima di procedere col giudizio, devo premettere 2 cose: 1) ho letto il libro nella sua versione originale in inglese, per esercizio personale e il libro si legge facilmente anche senza avere un inglese molto avanzato; 2) il libro altro non è che una raccolta di capitoli che sono apparsi giornalmente su un quotidiano scozzese; il progetto era appunto di un romanzo a puntate... E' per questo che i vari capitoli (a parte alcuni di essi) sono sostanzialmente indipendenti uno dall'altro... è consigliabile leggerli separatamente... Premesso ciò, mi pento di aver dato fiducia a questo autore. Il livello del libro è pari a un "romanzetto per casalinghe"; non coinvolge quasi mai e si perde in mille "pensieri da quattro soldi" che annoiano il lettore. L'unico personaggio che può appassionare è Bertie, il sassofonista bambino che si ribella alla madre invadente. Lo comprai convinto da una recensione che ne parlava come "il classico romanzo da leggere in pieno inverno sotto una coperta"... posso smentire totalmente questa visione. In conclusione, una delusione totale!

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    Chiara

    10/03/2010 21:33:16

    Libro estremamente noioso. Me lo hanno regalato perchè ho sempre avuto una grande passione per la Scozia, ma questo libro mi ha delusa profondamente. I personaggi non hanno spessore, ci sono storie che iniziano e non finiscono, altre che sono di una noia mortale. Quel che più sconvolge è che alla fine di questo libro non rimane nulla. Nessuna emozione, nessuna riflessione, il vuoto totale. Se poi ci fate caso si possono quasi leggere i capitoli in ordine sparso, senza intaccare la storia, semplicemente perchè non ne esiste una. Non comprerò nessun altro libro di questo autore.

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    fabio

    09/03/2010 14:11:02

    A me questo libro è piaciuto tantissimo. Come sempre l'umorismo di McCall Smith si nota in tanti frangenti. Notevoli i personaggi e spero che venga pubblicato in fretta il prossimo. Secondo me la serie, da questo primo episodio, mi sembra ancora più intrigante di quella di Precious, che è già molto bella e piacevole.

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    nini11

    04/01/2010 23:00:12

    Io questo autore non lo capisco più: che senso ha scrivere storie senza nè capo nè coda? ( una tra tutte la storia del kilt e delle mutande: uno si aspetterebbe un finale divertente, piccante, grottesco, comico. qualcosa! Invece nulla. E' assurdo! ) Oltretutto i personaggi non sono neppure ben delineati, e non c'èspessore! E la scrittura è piatta, monotona. No, non capisco. Non capisco neppure me stessa e perchè mi ostino a leggerlo: peggiora di volta in volta. Forse non capisco gli scozzesi. Mah.

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    Marco

    23/12/2009 16:25:26

    Assolutamente futile, senza pathos e senza storia. Una perdita di tempo e uno spreco di soldi.

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    carmen

    29/11/2009 10:59:52

    avevo letto le prime pagine di questo libro in una rivista. sembrava avvincente. mi sbagliavo. parte bene, ma finisce in modo pesante e noioso. interessanti i vari personaggi sui quali si può riflettere.

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