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Acqua morta. Un'indagine del commissario Aldani - Michele Catozzi - ebook

Acqua morta. Un'indagine del commissario Aldani

Michele Catozzi

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Editore: TEA
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 615,05 KB
Pagine della versione a stampa: 362 p.
  • EAN: 9788850242283
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Gaia la libraia

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Venezia, 1981. Una giovane coppia, appartata su una panchina dei giardini della Biennale, a Sant'Elena, viene aggredita. Il ragazzo resta ucciso, la ragazza precipita in un silenzio al limite della follia, che rende impossibile risalire al colpevole. Alla Polizia non rimane che archiviare il caso. Venezia, oggi. Dalle acque della laguna affiora un cadavere. Si tratta di Mirco Albrizzi, immobiliarista molto conosciuto e vittima troppo illustre per passare inosservata. Se le autorità vorrebbero archiviare la faccenda come suicidio, il commissario Nicola Aldani, incaricato delle indagini, riconosce inequivocabili i segni dell'omicidio. È un caso scomodo, e a complicarlo ci si mette anche quel commissario Zennari, da tempo in pensione, che pretende aiuto per chiudere una storia ormai dimenticata, risalente a quarant'anni prima, l'aggressione ai giardini della Biennale... Ma nulla avviene per caso, e ben presto le due piste si confondono, le acque si intorbidano, gli indizi si inquinano... Sullo sfondo della vicenda, vivida e inconfondibile, Venezia: l'altana sul tetto, dove Aldani ama rifugiarsi; la laguna davanti alle Fondamenta Nove, dove il pilota del commissario fa sfrecciare il vecchio Toni, la lancia in dotazione alla Polizia; il dialetto, che risuona nella calli e lungo i rii; le acque e le foschie, complici di misteri e custodi di verità.
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    Gianluca

    24/05/2019 14:58:11

    Non sono un appasionato di polizieschi nel senso proprio della parola, ma questo l'ho gradito.

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    Manu58

    28/06/2018 12:23:01

    Ho comprato questo libro perché Venezia è la città che con Parigi mi affascina di più ma non mi è piaciuto per niente. Salvo solo le descrizioni relative alla vita complicata nella città lagunare per il resto la trama è piuttosto banale.

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    Fabio

    26/04/2018 08:18:25

    Buona l'idea di base e anche l'intreccio,ma lo sviluppo del romanzo è piatto e monotono,quasi scolastico e non trasmette grandi emozioni. Personaggi poco carismatici,soprattutto il nostro Commissario,banale e stordito che fatica veramente troppo a capire cosa gli succede intorno.I dialoghi sono poco efficaci e le descrizioni di Venezia sono un po' troppo saccenti e polemiche con le solite sparate contro turisti,grandi navi,mose,intrecci mafia-politica. Nessuno dei locali o palazzi citati dall'Autore esiste nella realtà,se non quelli istituzionali ,magari avrà fatto un po' di confusione con Mestre...

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    Antonio

    19/12/2017 12:58:57

    Devo ammettere che il precedente lavoro di Catozzi mi era piaciuto molto di più, ma anche questo tutto sommato non sfigura. Lo stile è sempre pulito e lineare, i personaggi ben delineati. Gradevoli gli spaccati di dialetto veneziano che immergono maggiormente il lettore nell'ambiente. Interessanti i riferimenti geografici e culturali della città, anche se talvolta appesantiscono un poco la lettura, allentando il ritmo. Resta comunque mirabile l'opera di incastonatura di una vicenda immaginaria in un ambiente reale. Infine il modo in cui l'autore è riuscito a coinvolgere i suoi personaggi in reali episodi di cronaca è veramente delizioso. Qualche nota negativa per il protagonista, che non è riuscito ad "acchiapparmi". Risulta all'inizio un po' antipatico, e fa poco durante la storia per affascinare il lettore. Probabilmente è una cosa voluta, ma spesso i personaggi secondari risultano molto più credibili. Mi ha invece un po' colpito la figura del senatore che incassa i colpi senza ritorsioni. Idem per l'avvocato. Poco realistico. Nel complesso comunque il libro ne esce bene, ma è soprattutto merito della capacità narrativa di Catozzi. Un buon lavoro, ma non raggiunge i livelli del primo romanzo.

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    vania

    29/09/2017 10:26:29

    Noioso e ridondante nelle descrizioni. Si perde troppo nel descrivere le situazioni e gli ambienti. Prima di arrivare all'indagine troppo tempo e inconcludente. Chi dice che è ilpiù bel giallo degli ultimi tempi gli consiglio di leggere, veramente, dei libri che parlino di tale argomento. Ripeto dispersivo. Non lo consiglio

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    franceri_2011@libero.it

    30/08/2017 12:41:38

    scrittura piacevole, pervasa di elegante ironia, trama serrata e credibile - anche perche' agganciata a recenti fatti di "nera" di economia e finanza - dialoghi disinvolti e naturali, begli scorci di esterni (architettura e paedaggio), uno sfondo (Venezia) incantevole e mutevole. Insomma, un ottimo romanzo, scritto sul filo di tristi realta' contemporanee.

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    Luisa

    10/04/2017 17:00:07

    Bello, bello, bello!!! Dire che sono stata piacevolmente sorpresa è poco, ho scoperto un grande autore e un libro cui non riesco a trovare neanche un minuscolo difetto...per fortuna a giorni uscirà un nuovo romanzo!!! Grande Catozzi!!!

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    Chicca63

    03/10/2016 12:21:14

    Bello. Davvero una sorpresa super positiva. La trama è interessante, ben congegnata e sempre intrigante. I personaggi sono ben caratterizzati e gradevoli e la location ... beh, parla da sola. Il fascino di una città che, nonostante i suoi problemi, resta comunque veramente unica al mondo.

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    Marco Gilardetti

    04/08/2016 11:19:37

    Sono rimasto molto colpito dalla qualità letteraria di Acqua Morta, non comune in un "semplice" giallo. Buona caratterizzazione dei personaggi, efficace descrizione degli ambienti e del paesaggio, soprattutto brillante intreccio e dialoghi vivacissimi. Auguriamoci tutti che Catozzi abbia ancora "benzina nel motore" e che la sua carriera letteraria non si fermi qui!

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    Alessandra

    01/02/2016 15:25:51

    Giallo piacevole, spiccano l'umanità e l'acume del commissario Aldani, il fascino di Venezia, la vivacità dei dialoghi.

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    Luca Latini

    28/12/2015 15:53:06

    Per me uno dei migliori "gialli" italiani degli ultimi tempi. Una lettura decisamente consigliabile. Il protagonista, il commissario Aldani, è un bellissimo personaggio profondamente umano, determinato, onesto e dotato di un ottimo fiuto investigativo. Magistralmente tratteggiato dall'autore. Venezia è l'assoluto co-protagonista del romanzo, una città splendida e vitale ma anche sofferente. Una vicenda che partendo da un'indagine di polizia scoperchia un intreccio fra potere, denaro e politica che ha molti agganci con la realtà italiana. Una narrazione che ha il ritmo di una corsa sul motoscafo dell'agente Vitiello sulle acque della Laguna. Dialoghi serrati e impeccabili. Un romanzo e un poliziotto che sarebbero perfetti per una fiction televisiva di qualità e di grande "italianità" in uno scenario inconsueto ma davvero affascinante.

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    Olimpia

    23/12/2015 11:45:32

    Finalmente un bel giallo "italiano"! Lontano dagli stereotipi statunitensi alla Csi, ricorda a tratti l'amato Montalbano per spirito e simpatia ma se ne distingue nettamente. Il commissario Aldani e' una figura di detective assolutamente nuova. Un uomo normale, padre, marito, orfano ancora alle prese con dolori che non si dimenticano, con le sue debolezze. Manca della inverosimile sicurezza del genio investigativo, e del conseguente intollerabile senso di superiorita', della maggior parte dei suoi colleghi "letterari" . Invece, Nicola, al quale il lettore si affeziona immediatamente, tentenna, rischia anche di perdersi lungo piste sbagliate e la grandezza delle situazioni nelle quali si imbatte non funge da stimolo, perche' non e' un eroe. Nicola Aldani e' solo un uomo che ama il proprio lavoro e la propria bellissima citta', ed e' questa l'unica realistica molla che lo spinge ad andare avanti per arrivare fino in fondo. Proprio come succede alla maggior parte degli italiani che, anche quando tutto sembra andare a rotoli, continua a fare il proprio dovere fino in fondo. Ma se del commissario Aldani, il lettore non si innamora, gli vuole bene, lo stima, come avviene nei rapporti destinati a durare,per Venezia, perde letteralmente la testa e, per chi non la conosce a fondo, sorge l'impellente desiderio di farlo.

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  • Michele Catozzi Cover

    Michele Catozzi, nato nel 1960 a Mestre, ha vissuto a lungo in Veneto. Si è occupato di editoria e di giornalismo; con Acqua morta (Tea, 2014), il primo romanzo della serie che vede come protagonista il commissario Nicola Aldani, ha vinto l'edizione 2014 del torneo letterario loScrittore. Al primo romanzo hanno fatto seguito Laguna nera (2017), Acqua morta (2019), Marea tossica (2019). Approfondisci
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