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Gianrico Carofiglio

Collana: La memoria
Edizione: 6
Anno edizione: 2004
Pagine: 253 p. , Brossura
  • EAN: 9788838919053

31° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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Recensioni dei clienti

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    Vito

    02/04/2017 12.59.20

    Un vero capolavoro di Carofiglio, trama avvincente e lessico giuridico coinvolgente; una storia particolare, un procedimento complicato con mille intoppi e un finale da brividi. Grande scrittore barese.

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    angelo

    10/08/2016 15.04.10

    Ingredienti: un avvocato scocciato capace di infilarsi nei guai, un processo in salita contro un intoccabile locale, una debole vittima di stalking da difendere, un mondo di violenze, incesti e abusi che esplode nel finale. Consigliato: a chi vuole confrontarsi con un tema triste e sempre attuale, a chi ama un giallo condito con richiami a libri, film e canzoni.

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    Camillof

    01/05/2016 04.20.28

    Deludente romanzetto da quattro soldi. Dovevo capirlo alla prima parolaccia, ho letto abbastanza libri italiani e non, per sapere che la presenza di scurrilità nel testo è quasi sempre segno inequivocabile di poco estro narrativo, e questo qui non fa eccezione (ci sarebbe da fare tutto un discorso sul mancato avvertimento al pubblico, da parte degli editori, del tipo di linguaggio contenuto nelle loro pubblicazioni...). Per il resto: frasi a effetto, citazioni raffinate o pseudo tali (letterarie, musicali, gastronomiche), rimescolamenti nostalgici (Buona vecchia Bari ormai scomparsa! Buon vecchio disco di vinile un po' graffiato!), tecnicismi, ma sotto sotto vicenda banale, situazioni trite e ritrite, un protagonista anti-eroe che però guarda caso è il tipo di anti-eroe che tutti vorremmo essere. Scopiazzato da Camilleri probabilmente nella speranza di vederlo adattato al cinema o alla TV, per fortuna ci risparmia almeno il linguaggio regionale del Commissario Montalbano. Come non bastasse, apologia strisciante del tabagismo lungo tutto il libro, culminante con questa sparata verso la fine: "Accesi la terza o forse la quarta emmesse e sentii con gratitudine il fumo che mi spaccava i polmoni". Secondo bidone di fila rifilatomi da questo editore, il primo era quello di A. Molesini (Non tutti i bastardi...). E Camilleri non mi fa certo impazzire.

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    Ross

    25/08/2015 15.31.44

    Dopo "Ragionevoli dubbi" è il secondo romanzo che leggo, di Carofiglio, che ha per protagonista l'avvocato Guerrieri e devo dire che anche questa volta non sono rimasta delusa. La continua commistione tra i suoi casi di lavoro e la sua vita privata, tra quello che gli passa per la mente e ciò che poi dice e fa realmente (a volte le due cose coincidono e quello è il momento della riscossa che mi piace di più ;-) ) e un linguaggio tecnico ma mai pesante, oltre che alla presenza di storie obiettivamente interessanti, mi stanno facendo veramente apprezzare questo autore. E poi, chi non sogna di poter "mettere a posto i cattivi" così egregiamente come sembra - finora - essere in grado di fare Guerrieri? Cioè con l'intelligenza, la bravura e anche un po' di sano e ribelle cinismo? Consigliato!

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    Chiara Sav

    16/01/2015 16.57.16

    Davvero piacevole, scorrevole, ben scritto. Si vorrebbe non finisse mai e, per fortuna, è il primo che leggo di questo scrittore anche se tra 2 libri festeggerò il mio 400 libro letto dal giugno 2006!!

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    simona

    07/06/2014 09.31.47

    Seconda volta che leggo questo libro a distanza di anni tra loro. Piacevolmente scritto, mai noioso. E' il classico "amico" che ti aspetta sul comodino e lascia un "vuoto" quando termina :-)D'altronde Carofiglio è sempre Carofiglio. Consigliato

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    ValeMa

    05/09/2013 17.01.40

    Semplicemente unico !ho amato questo libro per la semplicità e incredibile sinteticità nelle parole (questo il vero talento!!!),ma nello stesso tempo mi ha colpito l'intensità con cui Carofiglio, a cornice della vicenda, descrive magnificamente l'animo umano, sensazioni e stati d'animo dell'avvocato Guerrieri. Con pochi altri libri ho avuto una immedesimazione così forte con il personaggio....

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    Simona Talini

    27/08/2013 12.03.18

    Il secondo libro ha confermato il giudizio che ho di questo autore. Mi piace mi piace mi piace... Nel mio cuore l'avvocato Guerrieri ha scavalcato il detective Harry Bosch di Connelly

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    farfallina

    06/08/2013 08.33.23

    Libro di facile lettura con una buona trama che porta alla riflessione. Mi è piaciuto il finale con alcune pagine davvero ricche di suspence, e un pò meno i capitoli che trattano la vicenda con il linguaggio giuridico degli avvocati e dei tribunali, a me poco noto e quindi quasi incomprensibile (ma questa purtroppo è una mia deficienza). Il personaggio dell'avvocato guerrieri è stato delineato psicologicamente bene; ha qualcosa di molto umano: aspetti caratteriali di fragilità e forza che si fondono in contemporanea e in cui tutti noi possiamo rispecchiarci.

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    Nanni

    08/11/2012 20.04.13

    Il libro scorre bene; la storia è semplice e bene spiegata. Non si tratta di un capolavoro ed in verità il protagonista, l'avv. Guerrieri, è anche un pò indisponente. Gli argomenti e la struttura dei personaggi risultano poco delineati, ma il libro è piacevole e riesce a tenere vivo l'interesse. Forse il voto assegnato è un pò alto, ma premia un finale costruito con qualche elemento di fantasia.

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    polorossa

    03/10/2012 17.06.32

    Libro ben scritto, ottimo stile, buona trama e buon profilo dei personaggi. Non è un capolavoro, ma è più che consigliato.

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    alce67

    01/10/2012 15.56.52

    Carofiglio scrive bene e i suoi legal thriller filano via lisci com l'olio. I personaggi sono ben caratterizzati e la narrazione non è totalmente incentrata sul caso giudiziario. Mi piace l'ambientazione barese. Non lascia tantissimo, ma la lettura è veramente piacevole.

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    archipic

    19/03/2012 13.14.12

    Altro bel libro di Carofiglio, forse un passettino indietro rispetto al precedente ma, comunque, un breve romanzo che si fa leggere con piacere. Sempre molto ben strutturati i personaggi, dotati del pathos necessario a fartici affezionare. Storia interessante e molto belle, come sempre, le sequenze dibattimentali. Merita una lettura.

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    Davide

    30/12/2011 16.15.39

    Fantastico! Mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine! Il finale poi, un pò triste ma straordinario! Consigliato per chi ama questo genere di libri!

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    Alessandro

    14/10/2011 21.45.26

    Che belli, questi libri che tirano fuori il mostro che c'è in noi... chi non avrebbe voluto essere la suor Claudia vendicatrice? Magari uccidendo il cattivo dopo avergli fatto "qualcosa di medioevale", come dissero in Pulp fiction? Bella seconda prova di Carofiglio, domani vado a cercare il terzo!!!

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    giancarlo

    18/05/2011 14.44.49

    un romanzetto, e basta. scritto bene, ma senza molto sale e pepe. per una lettura che non chiede molto impegno e molto tranquilla

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    turiddu

    29/04/2011 21.58.40

    Tutti i libri di CArofiglio sono pervasi da una sottile vena di nostalgia per il passato e di sincero terrore per il futuro; ecco la grandezza di uno scrittore: descrivere in maniera semplice sentimenti profondi, ansie e preoccupazioni quotidiane, il tutto farcito con un'ironia tipica dell'intellettuale del Sud. Grande CArofiglio

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    xyzeta

    09/01/2011 12.10.36

    Come non si può non apprezzare anche questo romanzo che mescola il giallo all'analisi di un personaggio per nulla scontato? Anche qui Carofiglio fa fare una comparsata a un personaggio di un suo futuro romanzo: come sempre, bravo!

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    Francesco Patti

    05/01/2011 11.17.55

    La storia è carina, con un colpo di scena che a me è piaciuto. Va via in un pomeriggio ma è gradevole.

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    Palestrione

    13/07/2010 20.11.58

    Mi aspettavo di più anche da questo romanzo, così come da "Onora il padre" di De Cataldo. Lo stile di Carofiglio può anche essere scorrevole (questo, tuttavia, non basta a fare di un romanzo un BUON romanzo), ma l'intensità narrativa dov'è finita? E l'introspezione? I personaggi non entrano nel lettore; sembra che il romanzo non voglia mai decollare; non riesce il processo ipnotico. In breve, credo di aver letto autori con uno spessore diverso. La mia formazione letteraria mi ha fatto capire che se cerco un romanzo valido devo leggere autori ottocenteschi, non questi autori italiani che si improvvisano scrittori. Carofiglio non ha una formazione letteraria (e si vede). Molti aspetti stilistici non li condivido e non li ho tollerati. Per questo il mio giudizio finale - in decimi - è 4,5, non di più. Questo non credo che sia il romanzo migliore - e il più importante - di Carofiglio, pertanto prima di dare un giudizio su di lui come scrittore - e non sull'opera - aspetterò di leggere qualcos'altro, sempre se avrò lo stomaco per farlo.

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