Traduttore: M. Crepax
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 26 ottobre 2017
Pagine: 656 p., Brossura
  • EAN: 9788845932281
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
«I romanzieri si lasciano spesso ispirare, o addirittura ossessionare, dal ricorso di un numero, al quale prestano un valore simbolico o con cui cercano di dare ordine al mondo visibile. Scrivendo Ada, si direbbe che Nabokov sia stato affascinato dall'ambiguo numero due ... Scritto tanto in prima che in terza persona, il romanzo fonde la mano che agisce, il cuore che soffre e l'occhio che guarda ed irride: è composto in un inglese intarsiato di russo; e abbonda di giochi verbali, dove due parole si combinano in una sola. Rifiutando il semplice uno e il dialettico tre, voci della verità umana e divina, Nabokov dichiara la propria preferenza per tutto ciò che è duplice, riflesso, specchiato, congiunto, contaminato, per tutto ciò che luccica, sotto l'effetto di luci diverse». - Pietro Citati

€ 12,75

€ 15,00

Risparmi € 2,25 (15%)

Venduto e spedito da IBS

13 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 15,00 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Marcus

    18/09/2018 23:10:49

    Stupendo romanzo che narra dell'amore tormentato tra due cugini fin dalla prima giovinezza. La storia offre all'autore riflessioni e svaghi personali che sfociano talvolta in luminosi esercizi di stile. Stile però ineguagliabile, frutto di una qualità lessicale e descrittiva sorprendente, che rende vivide immagini letterarie e non appesantisce tuttavia la lettura. Torna dunque il tema dell'amore proibito raccontato però come il più puro e lieve degli amori, che perdura immutato per la vita intera, racchiusa poi nel libro dai protagonisti stessi, mediante le rispettive memorie ed impressioni. Ve lo consiglio vivamente.

  • User Icon

    Raffaele

    17/03/2018 18:08:39

    Non è facile entrare nel mondo immaginario creato da Nabokov, all'inizio si resta spiazzati e si fatica (e molto) a seguire l'Autore nei suoi incredibili schemi, però, quando si entra è come se si entrasse realmente, direi quasi fisicamente, in un ambiente fantastico; appena Van arriva ad Ardis Hall si resta coinvolti fino all'ultima pagina. Occorre pazienza e un pò di tempo in più, ma l'esperienza unica che si vive ripaga ampiamente l'impegno, tanto da sentirsi quasi privilegiati per aver scelto di leggere e per aver portato a termine questo romanzo eccezionale. L'unico rammarico è la consapevolezza di non aver, quasi necessariamente, approfondito tutti i molteplici richiami e riferimenti che l'Autore propone, quasi per metterci alla prova; sarà, comunque, difficile dimenticare l'Antiterra.

  • User Icon

    Cristiano Cant

    04/09/2015 12:55:30

    Sentirsi abitato da un libro,da una storia;è quello che ho vissuto nei giorni.Cos'è Ada?Un'eco assordante che sterza sui lobi della memoria;una dolcissima guerra di specchi dove il tempo è un novantenne che continua a sognare su un'amaca;l'astratto e il tattile uniti in un incesto senza fine,fra volteggi semantici e ibride disinvolte convulsioni nel cuore delle frasi.Epopea di un desiderio spalmato nei decenni,maschera e nudità serrate in una narrazione che gioca nel volo di farfalle rarissime,nei colori di orchidee preziose,in una credenza ricca di dettagli enorme quanto le scorte dell'infinito.Viziosità elegantissima:"Un semplice tocco di carboncino velava nel punto del mistero il suo corpo bianco gesso",descrizione insuperabile dell'intimità di Ada.Viaggio nelle nicchie della coscienza,nell'unico Tempo che si vive,quello percettivo,nella buffonesca terra dei sogni:"Che cosa sono i sogni? Un susseguirsi di immagini fortuite,banali o drammatiche,mobili o statiche,fantasiose o già note,che rappresentano avvenimenti più o meno verosimili rattoppati con particolari grotteschi...Il sognatore,nel migliore dei casi,è munito di paraocchi semiopachi,nel peggiore è un imbecille".Romanzo di insopportabile perfezione,talento,stile,prodigio e sapienza distesi sul fiume delle pagine come in una rissa di nessi e di ritocchi,di sciarade e anagrammi,a deridere e a beffare,in una morale che affiora intatta sotto le apparenti croste del peccato,le inutili formalità della vita,i disagi,le pecche,la maniera:"Van l'amava davvero troppo teneramente,troppo irrevocabilmente per lasciarsi deprimere oltre misura da apprensioni di ordine sessuale".Un grande amore malato e compiuto,una magia narrativa fuori tempo e fuori spazio:"Lo spazio-tempo,quest'orribile ibrido in cui persino il trattino sembra falso".Il passato che è solo un presente più esteso,l'assenza che è gemito di fedeltà assoluta,la morte come divino accidente.Immenso capolavoro,pelle e sfregio,insana educata smorfia di un genio.

  • User Icon

    roberto cocchis

    03/12/2007 11:30:15

    Confesso che è il Nabokov che mi è piaciuto di meno. Forse è troppo lungo, forse non l'ho letto nel momento migliore, ma non vedevo l'ora che finisse. Nonostante questo, ci ho trovato dentro pagine memorabili. Nabokov è sempre Nabokov, un genio.

  • User Icon

    vera

    27/06/2005 18:20:29

    Lettura complessa e per questo profonda. Sconsiglio un approccio superficiale: questo libro richiede certamente impegno, ma, letta l'ultima pagina, potrai dire: "non lo dimenticherò mai!".

  • User Icon

    Fabio

    17/06/2004 14:43:05

    Con Fuoco pallido, Lolita e Il dono, questo romanzo immortale ha segnato per sempre la storia della letteratura.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione