Addio. Il romanzo della fine del lavoro

Angelo Ferracuti

Editore: Chiarelettere
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
  • Pagine della versione a stampa: 242 p.
    • EAN: 9788861908635
    pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

    Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

    Disponibile anche in altri formati:

    € 9,99

    Venduto e spedito da IBS

    10 punti Premium

    Scaricabile subito

    Aggiungi al carrello Regala

    non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

    Descrizione

    Un romanzo unico sulla nostra identità perduta, sul lavoro come valore fondante che rinnova una tradizione che sembrava ormai persa, quella di una letteratura civile che racconta la vita, le lotte e il sangue versato dai lavoratori.
    Angelo Ferracuti, non nuovo al genere del romanzo-verità in presa diretta sulla società in cambiamento, ambienta il nuovo libro in una zona della Sardegna che in passato dava lavoro a migliaia di persone e che adesso è praticamente abbandonata. Siamo nel Sulcis-Iglesiente, terra di miniere e dell’epica operaia, e ora provincia più povera d’Europa con i suoi 30.000 disoccupati su 130.000 abitanti e 40.000 pensionati spesso usciti dal mondo del lavoro dopo aver contratto malattie terribili come la silicosi.
    Ecco la crisi di un mondo in disfacimento, legata a un modello di organizzazione del lavoro novecentesco e ormai ossidato come il ferro dei castelli degli ascensori abbandonati di Carbonia.
    Ferracuti viaggia tra queste terre avvelenate e incontra una popolazione vinta, malata, povera ma piena di dignità, in una condizione che riassume tutte le contraddizioni del presente, come quella tra salute e lavoro, mentre le multinazionali dell’alluminio delocalizzano in Islanda e in Arabia Saudita. Qui è finito il Novecento ed è iniziato non si sa che cosa. Rimane la nostalgia e un buco nero a tratti rischiarato dall’assistenza dello Stato che tutti aspettano come unica salvezza.

    Recensioni dei clienti

    Ordina per
    • User Icon

      Giuseppe Maggiore su "Amedit"

      16/11/2016 15:35:20

      Resistere, reinventarsi, essere versatili in un mondo che cambia costantemente; sono queste le parole d’ordine di un discorso che accomuna produttori, imprenditori, semplici lavoratori attanagliati da una crisi di cui non si scorge ancora la fine. Ma c’è un’Italia che intanto va perdendo pezzi da tutte le parti, quella delle grandi industrie dismesse, dei distretti produttivi che vanno scomparendo, delle tante aziende che le hanno voltato le spalle per indirizzare altrove i loro investimenti. E in quest’Italia sempre più deindustrializzata c’è tanta gente che non ce la fa, che annaspa e non riesce a stare a galla, e che vive ormai in uno stato di apnea sociale invisibile; una cruda realtà che chi di dovere molto spesso finge cinicamente di non vedere. È di quest’Italia dei vinti che Angelo Ferracuti ha voluto parlarci nel suo ultimo libro, emblematicamente intitolato Addio, per raccontare quel senso di disagio, di inadeguatezza e di angoscia esistenziale che subentra quando si rimane senza lavoro. Ferracuti sceglie un luogo tra tutti, per farne il simbolo d’una débâcle che non conosce ormai confini geografici, questo luogo è il Sulcis-Iglesiente, storica regione a sud della Sardegna che ha conosciuto tempi d’oro grazie alla fiorente attività estrattiva nelle miniere in cui trovavano lavoro migliaia di persone. Il risultato è un intenso reportage narrativo degno della migliore tradizione letteraria di impegno civile, un libro capace di restituirci la cruda immagine di un paese che sembra condannato a un inarrestabile processo d’impoverimento. Il Sulcis-Iglesiente è uno di quei luoghi paradigmatici del decadimento d’una nazione fino a qualche decennio fa tra le maggiori potenze industriali ed economiche del mondo. Immagine pregnante d’un’Italia sempre più povera, sempre meno brava e bella. (estratto dalla recensione su "Amedit")

    Scrivi una recensione