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Fëdor Dostoevskij

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788806175672

Recensioni dei clienti

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    Lorenzo

    09/04/2012 22.12.52

    Dopo aver letto "Delitto e Castigo" sono rimasto molto deluso da questo romanzo. Non è un libro semplice, questo lo si capisce subito, ma non mi aspettavo di certo un'accozzaglia noiosa, confusa e illeggibile come questa. Non c'è emozione, non c'è niente che ti spinge ad avanzare nella lettura. Qualche buona idea, qualche pensiero brillante, qualche dialogo interessante: il tutto sparso qua e la in una selva di pagine inconsistenti che sembrano scritte alla rinfusa. Anche "Delitto e Castigo" è un libro psicologico ma almeno c'è una trama, c'è suspance, c'è qualcosa che ti spinge pagina dopo pagina. Questo romanzo niente. Certo: non pretendo che tutti i romanzi di Dostoevskij siano capolavori, ma "L'adolescente" mi sembra nettamente sotto media. E' una lettura di un certo spessore? esistono migliaia di romanzi (compresi quelli di Dostoevskij) che oltre ad avere spessore artistico, culturale, sociale, psicologico ecc ecc hanno anche un'anima tangibile. E sono scritti per essere letti. Persino Tolstoj, quando scriveva i suoi mattoni, aveva almeno la premura di renderli leggibili: non dico entusiasmanti, dico leggibili dal punto di vista della chiarezza espositiva.

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    Massimo

    21/06/2011 15.18.23

    Ho faticato a leggere questo mattone di 700 pagine.La trama è stata disarticolata e sconnessa, senza un reale filo logico. La lettura non è stata per nulla lineare e scorrevole. Il linguaggio è stato sostanzialmente astruso e incomprensibile. Questo libro, per tali motivi, non mi ha fatto per niente assaporare l'essenza piacevole della lettura nelle ore di svago, bensì è stato come portare un macigno sulle spalle.

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    Gufa

    29/03/2009 15.56.49

    Che dire di questo romanzo? dopo "I fratelli Karamazov" la mia aspettativa è sempre altissima e Dostoevskij non mi delude mai. Quando D. racconta e descrive il carattere a tutto tondo dei suoi personaggi, non solo è sublime per la profondità della conoscenza dell'uomo, ma fa sorridere perché ha la capacità di cogliere in un istante quel tratto distintivo della comicità umana in tutta la sua espressione, anche nella tragedia o nella negatività degli stessi personaggi. Anche qui sono presenti i temi dell'evoluzione (dell'incontro/scontro generazionale), della purificazione (il valore degli ideali che muovono gli uomini) e del "doppio" (le ambiguità, le grandi opposizioni: l'amore universale e quello passionale, il fedele e l'ateo, l'idealista e il "pragmatico", l'ignorante e l'intelligente, la nobiltà e la servitù, ecc.) e poi ritorna sempre il gioco, vera ossessione imancabilmente espressa dall'autore.

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    Sephiroth 89

    26/06/2005 18.29.38

    "L'adolescente" narra le vicende di un diciannovenne che per la prima volta viene a contatto con la società, restando invischiato in un gioco di ricatti e vendette. E' sorprendente come Dostoevskij sappia sempre tratteggiare impeccabilmente i suoi personaggi, dalla figura di Arkadij, il protagonista di cui si conoscono i sogni infantili, le emozioni e la sua "idea", e Versilov, il padre di lui. In parte il libro è anche incentrato sull'incontro-scontro con la famiglia che lo aveva abbandonato e sul faddo che gli ideali delle persone, a contatto con la società, siano destinati a svanire. Ovviamente più impegnativo dei libri "commerciali", è assolutamente da leggere

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