L' allegria degli angoli - Marco Presta - ebook

L' allegria degli angoli

Marco Presta

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Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 449,94 KB
Pagine della versione a stampa: 255 p.
  • EAN: 9788858417348
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Gaia la libraia

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Lorenzo è un geometra, ma ha imparato a proprie spese che di geometrico a questo mondo c'è veramente poco. Le rette parallele, nella realtà, finiscono spesso per incontrarsi, e il quadrato costruito sull'ipotenusa, probabilmente in modo abusivo, non equivale mai alla somma dei quadrati costruiti sui cateti. Vive con la madre, circondato da un piccolo gruppo di amici, tra cui Massimo, pervaso da un'insana passione per gli articoli da bagno, e Fabio, detto "Il Tranquillizzatore" per la sua capacità di confortare tutti con prevedibili ma graditissime frasi di rito. Lorenzo è serenamente disperato, perché gli manca una cosa fondamentale: il lavoro. Così si piega a fare di tutto, persino la statua vivente in una piccola piazza del centro. Trasformandosi da mite geometra a faraone immobile, dal suo angolo comincerà a vedere il mondo. Osserverà il microcosmo che gli sfila davanti: turisti euforici, connazionali annoiati e un cane bruttissimo, ad esempio. E s'innamorerà, molto, di una ragazza che non fa proprio per lui, d'altra parte "all'interno d'ogni amore deve esserci un circuito stampato, fragile e complicato, che lo rende unico e incomprensibile". Piloterà nell'ombra qualche vita che gli è cara, nel frattempo. Ma soprattutto, alla fine, lui, proprio lui, messo all'angolo e spalle al muro, farà un gesto imprevisto che ha la forza di un'esplosione: uno di quei gesti che possono inaugurare una nuova vita.
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    Daniele B.

    28/03/2016 18:10:52

    A questo giro Presta non mi ha convinto. Il libro tratta tematiche importanti come la crisi del mercato del lavoro e l'amicizia, ma il conduttore radiofonico m'è sembrato meno espressivo nella sua prosa e la lettura era abbastanza lenta. Purtroppo non me la sento di dare un giudizio positivo.

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    paolo

    23/03/2016 10:06:56

    Storia piuttosto debole. Il libro si sostiene grazie alla scrittura ironica e divertente dell'autore. "Un calcio in bocca... " era decisamente superiore

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    Valentina

    29/11/2015 12:58:52

    Molto bello. Consigliatissimo.

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    Alessio

    20/07/2015 03:23:51

    Non conoscevo il Presta radiofonico, sono arrivato a lui comprando "Un calcio in bocca fa miracoli". Divertentissimo. Ho invece trovato assolutamente geniale dalla prima all'ultima pagina "Il piantagrane", che mi ha fatto pensare "a questo qui Stefano Benni fa una pippa". Ho proseguito con la raccolta di racconti "Il paradosso terrestre", alcuni da farmi saltare sulla sedia ridendo da solo (già il primo descrive un intreccio di episodi che da una causa minima portano a un effetto gigantesco e inimmaginabile, pura lucida e intelligentissima "follia"). Questo l'ho finito ieri, e devo dire che ho faticato, non tanto per la scrittura godibile ma per una sensazione di non appartenenza allo stesso filone e di mancanza di quella genialità di cui sopra. L'ho trovato serioso e poco accattivante, tanto divertente quanto serio (cioè appunto poco). Mi ha lasciato in superficie e non mi ha mai fatto sentire "agganciato" alla storia, pur descrivendo situazioni molto attuali, ma anche molto all'insegna di una immaturità da parte dei personaggi che speriamo sia solo una fase passeggera di questo Paese e di questo autore. Fila, per carità, ma non prende, almeno non ha preso me, nonostante penso avrebbe potuto farlo raccontando la storia in modo più frizzante. Ho invece sentito solo e sempre una continua pesantezza, pur condivisibile dati i personaggi e il tema ma con un ché di già troppo sentito e risentito. Dopo gli altri tre libri ho avuto la sensazione di leggerne uno scritto da un ghost writer poco capace. Ho apprezzato il finale, che per fortuna mi ha fatto comunque chiudere il libro dicendomi "vabbè, niente di che ma sono contento di averlo letto". In fin dei conti però, e sperando che l'autore non me ne voglia, penso meriti un voto a metà (3 su 5) per la sensazione di "né carne né pesce" che mi ha lasciato. Spero di leggere presto qualcosa nuovamente all'altezza del "Piantagrane", che è stato uno dei pochi libri del genere che ho divorato in poco meno di due giorni.

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    monia S.

    27/06/2015 21:42:44

    Non so se capita anche a voi, ma oggi come oggi trovare tempo per leggere un libro e goderselo è sempre più difficile...beh trovatelo per questo libro! merita, scritto con abilità linguistica e travolgente ironia, ti fa respirare la quotidianità dei rapporti e delle relazioni, ti fa piombare nella dura realtà del lavoro vedendola però con un briciolo di speranza, ti regala attimi di pura ilarità (mi ritrovavo a ridere ad alta voce!).Il primo suo libro,"Un calcio in bocca fa miracoli",resta comunque il mio preferito per cui leggete anche quello.

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    Massimo F.

    17/04/2015 18:01:25

    Un po' imbolsito quest'ultimo lavoro di Presta. Per carità, lo stile è sempre effervescente e assai piacevole, ma la storia non è trainante più di tanto ed i personaggi sono un po' stereotipati, immersi in un'eccessiva melanconia. Mi ha ricordato molto (forse troppo) i romanzi di Fabio Volo.

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    Carol

    24/02/2015 22:05:00

    Una storia dei nostri giorni, raccontata con un'allegria amara, o con un'amarezza allegra. Incisiva e profonda, pur nella sua semplicità. A dimostrazione che non bisogna trattare grandi temi per dire qualcosa di importante. Scrittura precisa e pungente. Qualche battuta ironica in meno avrebbe giovato però alla narrazione: nessuno fa battute ironiche quando è immerso in pensieri o riflessioni, si usano invece nelle conversazioni per far colpo sugli altri (o negli spettacoli per suscitare l'ilarità del pubblico). In questo modo, pur facendo sorridere chi legge, il protagonista perde a volte di credibilità e dietro le sue spalle si intravede l'autore sgomitare.

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    Alessandro

    08/02/2015 21:41:27

    La ricetta per ottenere un libro piacevolissimo? Un antieroe nel quale ci si può immedesimare immediatamente, una scrittura ricercata ma scorrevole, una storia semplice ma non banale. Ecco il segreto del successo di questo libro. Non condivido i commenti negativi e vi assicuro che sono un lettore vorace ma con gusti più che difficili...

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    susy

    24/01/2015 10:50:40

    Mi sono dovuta ricredere, avevo dato un giudizio pessimo ad un altro suo libro e giurato che non avrei letto altro dell'autore. Poi mi sono fatta tentare e ho letto questo. Bello, malinconico, poetico, ironico, triste e perfino attuale. Secondo me è riuscito a rendere bene lo stato d'animo del protagonista, notevole considerato che probabilmente lui non ci è mai passato. La sua capacità di giocare con le parole mi affascina sempre, anche ascoltandolo per radio. Forse in alcuni punti ha voluto giocare un po' troppo, facendo perdere il ritmo al libro, ma glielo perdono volentieri.

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    Andrea

    19/01/2015 20:05:49

    Pessimo, quoto in pieno il commento di Sid, ma aggiungo che neanche la scrittura può salvare una roba del genere. Personaggi introdotti senza senso e non analizzati. Addirittura un tentativo di suicidio banalizzato. Un salvataggio con conseguente ricovero in ospedale messo lì a caso. E un finale vergognoso, buono giusto per gli allocchi.

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    stefano

    09/01/2015 12:56:03

    Secondo me questo è il migliore dei romanzi di Marco Presta. Rispetto ai precedenti noto un tono più pessimista che del resto ben si sposa sia con la situazione personale del protagonista, trentaduenne, disoccupato, senza prospettiva certe, sia con i tempi che stiamo vivendo. Lo stile mi sembra si sia molto affinato e la ricerca della parola sia più puntigliosa. Rispetto ai precedenti, il romanzo è meno paradossale ma non per questo meno intrigante, più riflessivo e maturo. C'è sempre il gusto della battuta ma il tono complessivo è più malinconico. La bravura dell'autore, secondo me, consiste proprio nell'aver scelto di scrivere qualcosa di diverso rispetto al passato. Scelta impegnativa e coraggiosa e comunque vincente.

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    Sid

    06/01/2015 15:01:43

    L'unico punto forte di questo romanzo è la scrittura. Per il resto è abbastanza inutile. Più di metà delle cose che succedono riguardano gli amici del protagonista e non lui. A sto punto protagonista sarebbe potuto essere benissimo Giorgio (e su questo non vado oltre per non svelare troppo). Il "gesto imprevisto" finale che ci viene promesso nella copertina è semplicemente uno specchietto per le allodole e noto dai commenti che mi precedono che molti ci son cascati: Presta ha utilizzato l'immagine poetica del ricordo del padre per dare una conclusione semplicemente ridicola perché fuori dalla realtà. Nessuno nel mondo reale si comporterebbe così. Ma è facile per il lettore cascarci se prima lo si commuove con i ricordi. Ripeto, il punto forte è la scrittura perché Presta è bravo a scrivere. Ma del resto rimane molto ma molto poco. Darei come voto una via di mezzo (3/5) perché cmq si legge velocemente, ma per riequilibrare tutto metto un 2 (/5).

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    adriana

    01/01/2015 13:52:40

    molto carino. scorrevolissino, leggero ma non troppo, attuale lo consiglio per una lettura veloce e simpatica

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    PaolaG

    28/12/2014 20:05:10

    Ho letto tutti i libri di Marco Presta, che apprezzo molto come autore e conduttore radiofonico. L'allegria degli angoli è stata la mia lettura del giorno di Santo Stefano, un romanzo assolutamente piacevole, tenero e divertente, nello stile dell'autore. Lo consiglierei ad un amico.

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    angelo

    21/12/2014 13:10:51

    Ingredienti: un trentenne vittima della crisi e della società odierna, la ricerca disperata di un lavoro stabile, il timido inseguimento di una donna irraggiungibile, uno stile narrativo vivace, brillante e malinconico. Consigliato: ai cacciatori disarmati di una felicità duratura braccati da continue sofferenze, ai cercatori di una rassicurante normalità dentro un mondo illogico e ingiusto.

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  • Marco Presta Cover

    Attore, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo italiano.Diplomato all'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio D’Amico", ha lavorato in teatro con Luca Ronconi, Aldo Trionfo e Andrea Camilleri, per poi approdare alla radio. Insieme ad Antonello Dose dal 1995 scrive e conduce la trasmissione Il ruggito del coniglio, insignita di numerosi premi nazionali (tra gli altri il premio Flaiano e il premio Satira Politica a Forte dei Marmi).In televisione ha lavorato come sceneggiatore. Come autore e presentatore ha realizzato, insieme ad Antonello Dose, Dove osano le quaglie, una trasmissione televisiva andata in onda per 3 edizioni su Rai 3 il sabato sera. Come autore ed attore teatrale, in questi ultimi anni, è protagonista di diversi spettacoli.È inoltre... Approfondisci
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