Categorie

Chiara Valerio

Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2014
Pagine: 350 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806215927
Aperto e iniziato. Con curiosità e molte domande. Chissà dove sta andando? Chissà dove va a finire? Poi chiuso e abbandonato. Con un dubbio, ovvero ancora una domanda. Dove mi stava portando? Sono sceso da Almanacco del giorno prima di Chiara Valerio troppo presto, come da un treno prima che arrivi a destinazione, prima che il nome irraggiato dai microfoni corrisponda a quello della mia fermata, alla fine del mio viaggio. La stazione in cui mi sono ritrovato non era, però, il mio comodino, e così ho aspettato un altro treno che mi portasse a ieri, al giorno in cui lo avevo iniziato, al giorno prima. Questo per dire che ho avuto due letture del romanzo di Valerio, e mai un libro abbandonato alla prima mi ha lasciato dentro così tanto, così troppo, da doverlo riprendere e rispondere alla sua sfida, bevendolo fino alla fine. Almanacco del giorno prima non rassicura, anzi, sfida il lettore. Volendo spendere due parole, ma non quattro, sulla sua trama, diremmo che Alessio Medrano (il protagonista) è un uomo che non sa sognare, o meglio, che non sa sognare come gli adulti: Alessio, semplicemente, si illude e si delude. Se volessimo spendere quattro parole, ma non otto, diremmo che Alessio compra, per poi rivenderle, le polizze dei clienti che non vogliono più pagare le proprie assicurazioni sulla vita. Ma ancora non siamo arrivati al punto: il punto, cioè Elena Invitti. Così dovremo spenderne otto, di parole, ma non sedici, e diremmo che Alessio Medrano incontra Elena Invitti per lavoro, perché anche Elena non vuole più pagare la sua assicurazione; è qui che cambia tutto, senza mai essere urlato, perché Alessio, semplicemente, se ne innamora. Elena è una donna sofisticata, snob, bellissima, ha il doppio dei suoi anni e, soprattutto, a Elena non piacciono gli uomini molto più giovani di lei. Illusione / delusione, illusione / delusione, illusione / delusione. Il movimento ondivago non è però così prevedibile. Valerio mostra, attraverso il caleidoscopio dei numeri, la miriade di alterità che possiede l'amore venendo meno a una verità che lei stessa ha da scrivere sulla pagina: "Il tempo è fatto solo di tempo, lo spazio solo di spazio, l'amore solo di amore. Grandezze omogenee". Quasi sconfessando Edmond Rostand, con Almanacco del giorno prima Valerio invera tutte le misure, le pose, le tante figure che l'amore sa disegnare in trasparenza tra le parole "t'amo". Alessio Medrano ama Elena Invitti. Valerio sfiora questo sentimento in modo mai banale, mai urlato e riesce anzi in qualcosa di nuovo, o meglio, in qualcosa di altro: saper camminare un passo indietro alla storia; i suoi personaggi nascondono al lettore qualcosa, forse anche all'autrice stessa, tanto che alla fine il lettore li lascia andare, certo che staranno per incontrarsi, che non potranno fare altro che rincorrersi per ritrovarsi di nuovo, e di nuovo Alessio parlerà a Elena rivelando che di lei si dice "che tu sia intelligente, che sei fascinosa, che sei insopportabile, che sei bella, che sei anche di più". Se decidessimo di spendere sedici parole, ma non trentadue, diremmo che è un romanzo ambizioso, che possiede una struttura poderosa, quadripartita, come i quattro angoli del respiro o forse, più semplicemente, i quattro momenti del bacio mai dato, del pompino mai avvenuto tra Alessio ed Elena: dentro, più dentro, fino al fondo, mai più fuori. Sono Infanzia, Presente, Imperfetto, Domani accadrà. Alessio vive in una perenne infanzia finché non incontra Elena, perché solo lei sa inchiodarlo al presente, dato che solo il desiderio lo lega al presente, e prima di Elena Alessio non aveva mai desiderato. E Infanzia è il racconto della vita di Alessio, del lavoro, dei genitori professori di matematica, della solitudine dorata e incompresa. Del suo prima: prima di Elena. L'acme stilistico è raggiunto in Presente, in cui Valerio sembra prendere in prestito le sententiae senecanae e racconta gli anni di frequentazione tra Elena e Alessio per frammenti brevi, brevissimi, che hanno il pregio di illuminare il lettore come altrettante polaroid nervose e magari sfocate, che però non pretendono di dire nulla di definitivo, ma che solo suggeriscono il discorso amoroso tra i due. La terza parte, Imperfetto, si rivela essere la più narrativa tout court: è quella che disvela il reale precipitato temporale del libro. Almanacco del giorno prima racconta, infatti, le ventiquattr'ore che precedono la vendita da parte di Alessio del suo fondo con cui acquistava le assicurazioni sulla vita. Imperfetto perché lui si rende conto che il successo, le case e i bei vestiti non lo hanno aiutato a raggiungere la felicità. Domani accadrà è un esercizio di matematica, metafora di quel non-dit che rassicura grottescamente il lettore sul mai perdersi di Alessio ed Elena. Valerio scopre una nuova angolazione dell'amore e inquadra personaggi così mitici e insieme così contemporanei, annodati da quello stesso strappo comune. Uno strappo che è tra il cuore e la pancia, o almeno è lì che io lo vedo.   Angelo Molica Franco  

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    lina

    26/06/2016 20.20.48

    pretenzioso e inconcludente. e cosa giustifica un prezzo così alto?

  • User Icon

    furetto60

    19/04/2016 14.23.33

    Ero rimasto non poco perplesso nel leggere Ognuno sta solo, invece quest'ultima opera mi ha convinto appieno, la Valerio ha una voce nuova e originale, una scrittura stimolante e (finalmente) scorrevole. Un romanzo atipico che sembra una semiretta, per usare il linguaggio dell'autrice, cioè sappiamo da dove comincia (sono vari i momenti dedicati all'infanzia di Amedrano) ma il prosieguo è un tourbillon di brevi episodi, di scambi di battute, di riflessioni, in un insieme in cui i personaggi girano in tondo senza un fine prefissato, a volte cinici, coltivando più sogni che solide realtà.

  • User Icon

    camilletta85

    26/02/2015 18.27.15

    Un libro curioso, originale, con uno stile molto personale..Il protagonista del libro, Alessio Medrano, mago dei numeri e del mercato delle riassicurazioni-speculazioni sulla vita umana, conduce il lettore nei meandri della sua psiche un po' distorta e alienata, della sua professione molto controversa (compra polizze assicurative vita da clienti già assicurati, scommettendo sulla loro prossima dipartita) ma altrettanto redditizia e ci racconta il suo disperato tentativo di essere amato e considerato dalla bella Elena Invitti, che lui vede in ogni frammento della sua vita...fino ad immaginarsela come compagna di giochi sulla spiaggia da piccola oppure intrappolata insieme a lui in una di quelle palle-souvenir che bisogna rovesciare per far scendere coriandoli di neve...Il romanzo parte da un'idea geniale e ha momenti di fulminante bellezza e acume, come nelle pagine del capitolo centrale, Presente, che racchiude brevissimi pensieri e scambi di battute. Tuttavia il voto non va oltre i 3/5, dal mio punto di vista, perché la lettura è talvolta pesante e inutilmente complessa e, soprattutto, non riesce a coinvolgere il lettore fino in fondo nella storia d'amore di Alessio ed Elena, che risulta quasi platonica ed immaginaria, e inconsistente, per colpa ora della disarmante ingenuità e stranezza del protagonista, ora per colpa della irrimediabile antipatia della sua Musa...

  • User Icon

    Eloina

    30/12/2014 18.13.06

    Sorprendentemente bello. Bello. Bello.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione