Gli altri lager. I prigionieri tedeschi nei campi alleati in Europa dopo la seconda guerra mondiale - James Bacque - copertina

Gli altri lager. I prigionieri tedeschi nei campi alleati in Europa dopo la seconda guerra mondiale

James Bacque

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Anno edizione: 2009
In commercio dal: 1 ottobre 2014
Pagine: 408 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788842538967
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Alla fine della Seconda guerra mondiale, almeno 4 milioni di soldati tedeschi furono tenuti prigionieri all'aperto, in campi recintati dal filo spinato ma senza alcuna protezione, con poco cibo e poca acqua, o niente del tutto: questo accadde in Germania ad opera degli americani nella zona da essi occupata e durò per molti mesi dopo la fine delle ostilità. L'esercito francese, che ricevette circa 630.000 prigionieri dagli americani per servirsene come manodopera in riparazioni di guerra, fece loro patire la fame e li maltrattò a tal punto che non è esagerato calcolare una cifra di 250.000 morti causati dalle pessime condizioni in cui gli uomini furono tenuti. Per quanto riguarda i campi americani, non è azzardato supporre il decesso di 750.000 prigionieri. Per la maggior parte si trattava di soldati della Wehrmacht arresisi dopo l'8 maggio 1945, ma fra loro c'erano anche donne, bambini e anziani. Queste morti furono catalogate come "Altre Perdite". Per scrivere questo testo, pubblicato per la prima volta alla fine degli anni Ottanta, l'autore ha intervistato centinaia di ex prigionieri, guardie e ufficiali, raccogliendo migliaia di testimonianze e di documenti tratti dagli archivi di Parigi, Londra, Coblenza, Washington e Ottawa.
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    Bufala storica

    12/03/2020 15:02:54

    Bacque con un pignolo lavoro di cherry picking di fatto si inventa un supposto massacro di massa di prigionieri tedeschi nelle mani degli alleati. Cifre prese da fonti neonaziste, alterazione di fonti, un collage di testimonianze e affermazioni prese ad hoc per portare avanti la sua tesi antistorica e complottista. Anche lui anticipando i tempi internettiani ha trovato il modo per fare dei soldi diffondendo bufale.

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    monica

    08/02/2012 17:13:25

    Civili militari tedeschi incarcerati dagli Alleati in questi Lager sul finire del conflitto mondiale. Vivevano in massa in fatiscenti tende o baracche, i vestiti col tempo divennero presto cenci logori, erano soggetti ad ogni intemperia e spesso si ammalavano. Si recavano al lavoro coatto, cibo ed acqua razionati ed insufficienti, le latrine erano buglioli ricavate alla belle e meglio. Alla sera si ritrovanano ammassati nei loro fatiscenti e puzzolenti giacigli, non erano mai soli e nessuna intimita', il pudore inesistente nelle latrine e doccie. Inglesi Francesi Russi, tutti avevano questi loro Lager con i loro tedeschi imprigionati, archivi ancora chiusi ad oggi e di alcuni di questi internati non si conosce ancora il destino. Nessuna Convenzione di Ginevra per i tedeschi ed essi giustamente protestano. Ma ad Auschwitz, Buschenwald Mauthausen e in tutti gli altri campi di sterminio tedeschi esisteva forse la Convenzione di Ginevra per i deportati? Ancora campi di concentramento e sofferenza e perdite umane, ora e' la pura razza ariana che prova sulla propria pelle la follia nazista della realta' concentrazionaria, per vendetta, per ritorsione o per denazificazione. Ho provato compassione nel leggere queste testimonianze nonostante alcuni di questi prigionieri erano fino a poco tempo prima i carcerieri dei Lager nazisti.

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