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L' amante di lady Chatterley

David Herbert Lawrence

Traduttore: G. Monteleone
Curatore: P. Nardi
Editore: Mondadori
Edizione: 10
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788804492993
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La storia del travolgente amore tra Lady Chatterley e il suo guardiacaccia, la vittoria degli istinti naturali sulle convenzioni e le ipocrisie della società nel romanzo più famoso dello scrittore inglese (1885-1930), che fu per anni al centro di violente polemiche.

Recensioni dei clienti

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    lorena

    13/02/2014 15.57.36

    L'ambientazione che descrive un'Inghilterra vittoriana ferita da miniere e siti industriali in continuo sviluppo è molto forte, come lascia il segno la desolazione profonda nell'animo di Mellors e Connie nel vedere la propria patria dilaniata da questa voglia di industrializzazione e del "far denaro". Mi sono piaciuti tutti i personaggi anche se ho trovato Connie un po' patetica in tutti i "Ma mi ami? Ma quanto mi ami? Ma mi amerai sempre? Ma vivremo insieme? Su dimmelo...". Il romanzo è molto passionale, genuino e soprattutto parla d'amore quindi non è mai volgare. E' perfettamente rapportabile ai nostri giorni poichè i vizi, i capricci, la spensieratezza della gioventù e le palpitazioni d'amore rimangono invariati rispetto a cent'anni fa.

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    Enzo

    31/01/2014 22.42.40

    Questo è un romanzo di critica sociale nel pieno senso del termine.Con l'avidità depredatoria verso le esperienze personali tipica d'un romanziere,Lawrance rielabora,con coraggio e sensibilità,l'adulterio subito dalla propria moglie in condizioni simili alle narrate,mettendolo al servizio della sua penna appuntita che -col tono calmo e deciso di chi crede nella propria prospettiva, e non con la furia dell'oppresso- si scaglia contro un'impalcatura di perbenismo,vacui tabù e compiaciute certezze consolidatesi nella trascorsa epoca vittoriana,che a contatto col XX secolo comincia a marcire e del cui puzzo ipocrita le nuove generazioni tentano di liberarsi a manate.L. incarna questo desiderio ribollente denunciando principalmente classismo,sessismo,industrializzazione e puritanesimo.È come se conducesse una donna su un palcoscenico in mezzo ad una folla e,uno ad uno,strappasse i drappi d'un pomposo abito tutto pizzi e merletti,fino a denudarla.Ma,per quanto mirabile sia una mentalità tanto aperta e tollerante come quella di L. (rare anche ai giorni nostri), ha riposto eccessiva fiducia nei contenuti da lui trattati,contando unicamente sul loro effetto provocatorio,senza applicare l'ingegno per costruire una trama che si rivela goffa,fiacca,priva di pathos,fremiti e coinvolgimento;insomma manca quella squisita caratteristica della letteratura inglese di intrattenere,qualunque sia l'argomento.Purtroppo qui i contenuti,e lo scopo a cui mirano,trascendono la narrazione stessa mettendo in luce la finzione della scenografia e i fantocci pieni di parole ma senza spirito che vi si muovono.La storia stenta a decollare,plana rasoterra,e il finale non migliora il tutto.Lo stile è semplice ed elegante,con qualche sprazzo di lirismo,spesso ridondante e ripetitivo fino allo sfinimento,pervaso di un enfasi talvolta ridicola e vuota.È un romanzo che risente parecchio del tempo trascorso,perché i concetti e le idee posso pure invecchiare,ma una bella storia con personaggi vividi no.

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    Marta80

    09/12/2011 10.36.07

    Un "classico moderno", un libro di rottura con la società dell'epoca in cui è stato scritto, ma che ancora oggi mantiene intatto il suo valore. Francamente non riesco a capire come lo si possa trovare volgare.

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    Susanna

    10/12/2007 01.18.11

    Ho finito adesso di leggere questo libro. L'ho divorato, e mi è piaciuto moltissimo. Credo che Lawrence sia stato capace di caratterizzare i personaggi come pochi. Mi dispiace che alcuni non l'abbiano apprezzato. Lo spirito del libro, le riflessioni, gli atteggiamenti, sono per me ancora attuali, nonostante non facciano più "scandalo" ed è questo che rende grande un testo.

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    Euge

    09/02/2007 08.46.09

    intensità altalenante: i dialoghi sono troppo prolissi, verso la metà era poco scorrevole, e anche l'ultima lettera è abbastanza noiosa. uno di quei libri che odi perchè nn ti prendono molto, ma neanche ti fan schifo, quindi sei continuamente indeciso se andare avanti o mollarlo. quanto a stile, beh, ci sono momenti di pura poesia, altri in cui penso si scrivere meglio io; quanto alla psicologia femminile, penso che abbia molto da insegnare. il brutto è che essendo famoso per (l'allora scandalo di) trattare e descrivere la sessualità in modo esplicito, vedo che la gente nel recensirlo si sofferma su questo e ne trascura quasi completamente tutta l'analisi sociopolitica che viene affidata alle parole dei personaggi, e che secondo me lancia importanti spunti di riflessione.

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    Laura Cambria

    06/01/2005 13.49.02

    Come poter giudicare volgare questo libro? Secondo me è dolcissimo, ed anche il sesso può essere dolce, non solo volgare. Mi son piaciuti molto i protagonisti e l'intensità con cui Lawrence scrisse questo libro è altissima. Forse (e sottolineo forse) era volgare per i tempi in cui fu scritto, ma non credo che sia così tanto spinto. E'un capolavoro del suo genere!!!

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    Rob

    17/02/2004 18.57.42

    E' difficile non rimanere affascinati da un libro di tale grandezza.Lawrence è senza dubbio uno dei più grandi scrittori del Novecento,capace di guardare oltre l'apparenza e di sfidare convenzioni sociali consolidatissime nell'Inghilterra post-vittoriana,quella di inizio secolo."L'amante di Lady Chatterley",la sua opera più riuscita senza dubbio,si colloca proprio su questa scia,acuendo ed esagerando talune situazioni,al fine di mettere a nudo l'ipocrita società inglese.I tre personaggi principali sono lo specchio di quello che sono,ma anche di quello che vorrebbero essere:Connie,un'aristocratica infelice,che vorrebbe godere una libertà tutta sua,che nel libro viene raffigurata con il sesso;Mellors,un ex soldato che si è convertito al mondo popolare,ma che ha acettato di lavorare per un aristocratico;Clifford,il baronetto,invece,non è paralitico solo fisicamente,ma lo è anche moralmente,con la sua ideologia gretta e chiusa.Si potrebbe scrivere a lungo su "L'amante di Lady Chatterley",soprattutto sulla sua liberatoria voglia di scatenare le passioni,e sulla sua capacità di sprigionare gli istinti più irresistibili dell'uomo.Tutto questo,ma anch tanto tanto altro,fanno de "L'amante di Lady Chatterley" uno dei più grandi romanzi del 20° secolo.

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    llwellin

    16/12/2003 19.40.29

    D.H. Lawrence un autore da leggere ed aprezzare per quello che è e non per quello che l'opinione pubblica ne ha fatto. L'Amante di Lady Chatterley è l'opera più nota di Lawrence giunta alla ribalta grazie alla fama di libro scandalo. Ma Lady Chatterley e Lawrence non sono solo questo. Il Lawrence di Lady Chatterley, di Women in Love, di Sons and Lovers, The Rainbow (ecc ecc..) non è l'autore della pronografia, bensì quello dei sentimenti, delle difficoltà nei rapporti umani, delle problematiche della rivoluzione sociale e delle sue caste, queste le tematiche da ricercare in Lawrence.

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    Santo Catarame

    05/08/2003 10.45.07

    Il romanzo è conosciuto per le descrizioni erotiche e scandalose , almeno riferite al periodo in cui fu scritto. Non credo che ci sia tanta arte in queste descrizioni. Piuttoste il libro diventa interessante perchè l'autore intuisce già nel 1928 il pericolo della società industriale avanzata, e di come questa società travolga e calpesti i valori umani più semplici e naturali. Sembra un romanzo "pagano", dove continuamente la descrizione dei fiori e della natura creano un'armonia casta con i corpi degli amanti. I fumi delle miniere, la presenza di uomini avidi, il giubileo del "dio denaro" contrastano con i valori più belli che sono dentro ogni essere umano.La fantasia, l'amore e la bellezza lottano con una civiltà industriale ancora in nuce, ma che già rivela la sua capacità di "omologazione e annientamento" degli esseri umani.

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    Gabriele Macorini

    09/08/2002 21.29.42

    L'amore... che cos'è l'amore? Per il marito di Lady Chatterley, Sir Clifford (invalido di guerra) è solo spirito. Ma Lady Chatterley, Costance, l'amore è anche fatto di sessualità: ad essa e a tutto l'amore, vi ha dovuto rinunciare, finché non ha trovato Olive Mellors, il guardiacaccia. E in lui, in una persona socialmente inferiore a lei, Costance ha trovato l'amore. Questo libro è importante e va letto dopo "Tess dei D'Urberville" di Thomas Hardy: infatti, ora la donna non è più sessualmente impedita, ma diventa libera di vivere la propria sessualità. Ma va letto anche come l'opera che segna il superamento delle barriere sociali, elemento tipico delle età vittoriana ed edoardiana. Con questo romanzo ci troviamo nel prima dopoguerra e si sente che l'aria sta cambiando e che sempre meno infelici Tess dei D'Urberville troveremo...

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    Monica

    23/07/2002 17.04.55

    Questo romanzo è "Letteratura". Analisi psicologica, riflessioni sull'epoca storica, capacità di trasmettere al lettore le sensazioni profonde della protagonista. Dovrebbero leggerlo tutti coloro che hanno dimenticato la sensualità, l'amore unito al desiderio e al sesso, inteso non come peccato o dovere, ma come bisogno ed espressione più profonda dell'uomo completo. E poi Mellors è così sexy ...

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    letizia

    24/01/2002 14.11.19

    Avevo tanto sentito parlare di questo libro e mi sono decisa a leggerlo. L'eros di cui tutti parlavano no l'ho trovato così travolgente (forse lo era per quei tempi!). Inoltre sono arrivata ad odiare i "rododendri" così tanto citati.Penso che valga la pena spendere tempo a leggero altre cose.

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    Elisa

    24/08/2001 05.09.18

    ...travolgente...e pieno di eros...

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