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America. Ediz. integrale - Mirella Ulivieri,Franz Kafka - ebook

America. Ediz. integrale

Franz Kafka

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Traduttore: Mirella Ulivieri
Testo in italiano
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Dimensioni: 352,1 KB
  • EAN: 9788854126107
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Gaia la libraia

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Introduzione di Italo Alighiero Chiusano
Traduzione di Mirella Ulivieri
Edizione integrale

Il sedicenne Karl Rossmann viene mandato dai genitori in America, come punizione per aver sedotto una cameriera nella natia Praga. Accolto in casa di un ricco zio, ne è poi bruscamente scacciato senza una vera colpa. Sempre senza colpa, verrà licenziato dall’albergo in cui aveva trovato lavoro come lift, finendo per essere assunto nel «Grande teatro» di Oklahoma. A questo punto il romanzo si interrompe. Incompiuto come Il Castello, America è da alcuni considerato il più “vivace” romanzo kafkiano. Ma a ben vedere, la storia trasmette al lettore la stessa carica di angoscia degli altri due romanzi e il candido e cavalleresco Rossmann, così ingiustamente perseguitato, ricorda il tono assurdo e surreale di alcuni personaggi di Chaplin e di Buster Keaton.


Franz Kafka

il più celebre interprete della complessità del vissuto umano e delle angosce che turbano la nostra epoca, nacque a Praga nel 1883. Figlio di un agiato negoziante, gretto e autoritario, con cui visse sempre in conflitto, trascorse un’esistenza apparentemente monotona e priva di grandi avvenimenti. Poco dopo la laurea s’impiegò in un ente pubblico, dove rimase fino a due anni prima della sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1924 a causa della tubercolosi. Scrisse tre romanzi, America, Il processo e Il Castello, un gran numero di bellissimi racconti, tutti pubblicati dalla Newton Compton nella collana e nel volume unico Tutti romanzi, i racconti, pensieri e aforismi.
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    Nino Amico

    18/02/2014 16:38:39

    “Il disperso”, titolo originario del primo romanzo incompiuto di Kafka scritto fra il 1911 e il 1914 e pubblicato postumo nel 1927 da Max Brod, l'amico ed esecutore testamentario di Kafka che cambiò anche il titolo dell'opera facendolo diventare “America”, è definito il suo romanzo giovanile. Si tratta però di un'opera già molto matura nel percorso letterario dell'autore poiché vi traspare nitidamente la grande forza narrativa di Kafka e la sua capacità di creare figure ricche di costrutto, attorno alle quali ruotano i temi cari all'autore praghese, come la solitudine, il senso di sconfitta, il desiderio di comprensione e di giustizia. Alcuni capitoli sono davvero straordinari, in particolare, a mio avviso, quello che porta il titolo di "Hotel Occidental", ove il protagonista, Karl Rossman, lavora come ragazzo degli ascensori presso un grande albergo, caotico e pieno di vita. In questo capitolo risaltano i bellissimi dialoghi attraverso i quali Karl deve difendersi dalle ingiuste accuse del capocameriere e da quelle del capoportiere. Altro capitolo di grande risalto nella narrazione è quello dove è presente il personaggio di Brunelda, ove risalta in maniera straordinaria l'episodio del comizio elettorale osservato dai protagonisti sul balcone di casa. Chiude il romanzo un altro splendido capitolo che Max Brod intitolò “Il teatro naturale di Oklahoma”, dove si rendono chiari i propositi dell'autore di scrivere un finale positivo e pieno di buoni propositi. Nonostante il finale incompiuto il romanzo è senza dubbio il più ottimista dell'autore, privo quasi del tutto di quel senso di profonda angoscia interiore, di smarrimento e di ineffabile sconforto che traspare in maniera più evidente nelle opere successive.

  • Franz Kafka Cover

    Scrittore boemo di lingua tedesca. Figlio di un agiato commerciante ebreo, ebbe col padre un rapporto tormentoso, documentato nella drammatica "Lettera al padre" (1919). Il fidanzamento con Felice Bauer, interrotto, ripreso, poi definitivamente sciolto, la relazione con Dora Dymant, con cui convisse dal 1923, testimoniano l'angosciata ricerca di una stabilità sentimentale che non fu mai raggiunta. Intraprese lo studio della Giurisprudenza, si laureò nel 1906 e si impiegò in una compagnia di assicurazioni. Malato di tubercolosi, soggiornò per cure a Riva del Garda (1910-12), poi a Merano (1920) e, da ultimo, nel sanatorio di Kierling, presso Vienna, dove morì. Praga era, ai tempi, un vivace centro culturale e particolarmente viva era la presenza della cultura... Approfondisci
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