Gli amori difficili

Italo Calvino

Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Edizione: 4
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28/06/2016
Pagine: LIX-233 p., Brossura
  • EAN: 9788804668183

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    Luca Aquadro

    18/07/2017 20:34:23

    "Gli amori difficili" nasce come raccolta di quindici racconti (tredici brevi e due lunghi) scritti da Italo Calvino nell'arco di diversi anni. I tredici racconti brevi raccontano altrettante "avventure" (rispettivamente di un soldato, un bandito, una bagnante, un impiegato, un fotografo, un viaggiatore, un lettore, un miope, una moglie, due sposi, un poeta, uno sciatore e un automobilista) nelle quali più che dell'amore in senso stretto Calvino tratta in poche, curatissime, pagine quello che a suo avviso è un tratto comune a ogni storia d'amore, ovvero la difficoltà di comunicare tra i due amanti. Ne nascono alcune pagine memorabili tra le quali primeggiano, a mio avviso, quelle "notturne" delle avventure di un impiegato, di una moglie, di due sposi e quelle "sperimentali" dell'avventura di un automobilista, nelle quali la narrativa diventa semiotica. La raccolta si chiude con due novelle lunghe quali "La formica argentina", nella quale l'apparente realismo sfocia nel perturbante e "La nuvola di smog", forse la più "sociale" tra le novelle della raccolta. Tremendamente attuale il racconto dell'avventura di un fotografo, che precorre di mezzo secolo la mania di fotografare (allora con la macchina fotografica tradizionale, oggi con il telefonino) qualunque cosa, come se fosse diventato impossibile godere in presa diretta della realtà senza farsi fagocitare dalla smania di ricorrere alla tecnologia per conservare i ricordi. Se un classico, come Calvino stesso ci ha insegnato, è un testo perennemente attuale e capace di parlare a ogni nuova generazione perché non parla di cose, ma dell'essenza più profonda dell'essere umano, Calvino, se ci fosse ancora bisogno di ricordarlo è un classico imprescindibile, anche nelle sue opere meno note.

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    AdrianaT.

    14/06/2017 08:27:17

    Come istantanee di Manet I più belli sono quelli senza dialoghi - parallelismo forse azzardato - fra realismo e impressionismo. Solo sguardi, giochi di dita e movimenti semplici e misurati - momenti - dall'incredibile seduttività e sensualità spontanea, dolcemente animalesca: superflua ogni verbalizzazione. Contraddicendo il titolo, niente di più facile. C'è bisogno di parlare della fin 'troppo' perfetta, impeccabile scrittura e il pensiero lucido e profondo di Calvino? Nah... basta che mettiate al grado superlativo assoluto l'aggettivo più positivo che vi viene in mente. P.S. Messaggio dal passato per i camera-addicted: "Ah che bello, bisognerebbe proprio fotografarlo!" e già siete sul terreno di chi pensa che tutto ciò che non è fotografato è perduto, che è come se non fosse esistito, e che quindi, per vivere veramente bisogna fotografare quanto più si può, e per fotografare quanto più si può bisogna: o vivere in modo quanto più fotografabile possibile, oppure considerare fotografabile ogni momento della propria vita. La prima via porta alla stupidità, la seconda alla pazzia." Italo Calvino, "Avventura di un fotografo" (1949-1967).

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