Anatomia dell'irrequietezza - Bruce Chatwin - copertina

Anatomia dell'irrequietezza

Bruce Chatwin

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Traduttore: F. Salvatorelli
Curatore: J. Borm, M. Graves
Editore: Adelphi
Edizione: 12
Anno edizione: 1996
In commercio dal: 26 giugno 1996
Pagine: 223 p.
  • EAN: 9788845912207
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Si tratta di "un viaggio con Chatwin alla scoperta di Chatwin": forse mai come in questo libro (soprattutto nelle notizie autobiografiche e nella lettara al suo editore Tom Maschler) Chatwin è stato prossimo a rivelare che cosa stava al fondo del suo essere e della sua inquietudine di uccello migratore, devoto per istinto alla "alternativa nomadica". Ma perché il nomadismo può proporsi come alternativa alla cosiddetta civiltà? Le risposte si delineano di pagina in pagina attraverso scritti che abbracciano vent'anni di vita breve, intensa, errabonda, dal 1968 al 1987, e rispecchiano le varie incarnazioni di Chatwin: esperto d'arte e archeologo, giornalista, esploratore e narratore. Sono racconti brevi, storie e schizzi di viaggio, ritratti.
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    sandro landonio

    14/07/2010 11:17:30

    Si tratta di un testo, organizzato da due curatori, composto da una quindica di brani diversi sia come argomenti che come risultati. Si coproino circa vent’anni di vita di Chatwin, con un titolo dato alla raccolta che non corrisponde ad un argomento, l’irrequietezza, presente nella maggior parte dei passi. E' inevitabile quindi che il giudizio sia diverso da brano a brano, con una sicura nota di merito per “La moralità delle cose”, con un giudizio positivo con qualche perplessità su “Il patrimonio di Maximilian Tod” (saranno le infinite citazioni del testo un puro esercizio ?) e al lato opposto poco convincenti i commenti su Konrad Lorenz e Robert Stevenson, dove sotto la copertura della recensione di un libro si esprimono direttamente le idee di Chatwin sulla persona ( non sullo scrittore)autrice od oggetto del libro, metodo critico letterario quantomeno opinabile. Infine l’analisi del nomadismo, sicuramente interessante, ma non ispirante viaggi o mete lontane, quanto che invoglia a scoprire lo spirito del nomade, analizzando la realtà che si incontra in un viaggio non con l’occhio di chi si trasferisce da un sedentarietà ad un'altra.

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    emmanuele

    13/05/2002 15:35:32

    è un libro pericoloso. ti mette addosso la voglia di lasciare tutto e partire... occhio.

  • Bruce Chatwin Cover

    Scrittore e viaggiatore britannico, Bruce Chatwin è diventato celebre per i suoi racconti di viaggio. Dopo aver compiuto gli studi presso il Marlborough College, nello Wiltshire, inizia a lavorare presso la prestigiosa casa d'aste londinese Sotheby's, diventando in poco tempo uno dei più competenti esperti di arte impressionista. A ventisei anni abbandona il lavoro e s'iscrive all'università di Edimburgo per approfondire la sua passione per l'archeologia. Dopo gli studi inizia a viaggiare per lavoro: prima in Afghanistan, poi in Africa, dove sviluppa un forte interesse per i nomadi e il loro distacco dai possedimenti personali.Nel 1973 viene assunto dal «Sunday Times Magazine» come consulente per temi di arte e architettura. Questo nuovo impiego gli... Approfondisci
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