Anatomia dell'irrequietezza

Bruce Chatwin

Traduttore: F. Salvatorelli
Curatore: J. Borm, M. Graves
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 3
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 223 p., Brossura
  • EAN: 9788845919480

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Recensioni dei clienti

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    sandro landonio

    14/07/2010 11:17:30

    Si tratta di un testo, organizzato da due curatori, composto da una quindica di brani diversi sia come argomenti che come risultati. Si coproino circa vent’anni di vita di Chatwin, con un titolo dato alla raccolta che non corrisponde ad un argomento, l’irrequietezza, presente nella maggior parte dei passi. E' inevitabile quindi che il giudizio sia diverso da brano a brano, con una sicura nota di merito per “La moralità delle cose”, con un giudizio positivo con qualche perplessità su “Il patrimonio di Maximilian Tod” (saranno le infinite citazioni del testo un puro esercizio ?) e al lato opposto poco convincenti i commenti su Konrad Lorenz e Robert Stevenson, dove sotto la copertura della recensione di un libro si esprimono direttamente le idee di Chatwin sulla persona ( non sullo scrittore)autrice od oggetto del libro, metodo critico letterario quantomeno opinabile. Infine l’analisi del nomadismo, sicuramente interessante, ma non ispirante viaggi o mete lontane, quanto che invoglia a scoprire lo spirito del nomade, analizzando la realtà che si incontra in un viaggio non con l’occhio di chi si trasferisce da un sedentarietà ad un'altra.

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    Cristiano

    22/02/2008 13:20:04

    Un libro non facile da leggere, in cui Bruce Chatwin più di una volta si lascia andare a virtuosismi letterari di non semplice lettura, ma nel complesso è un libro molto interessante che mette una gran voglia di partire, di lasciare tutto alle spalle e di sentirsi (almeno nei sogni) un po' nomadi. Alla fine risulta essere un testo talmente intenso che le pagine un po' difficili da leggere vengono tranquillamente perdonate.

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    gianluca gualano

    06/10/2005 22:11:09

    libro postumo di uno dei più grandi viaggiatori di questo nostro secolo racchiude 20 anni di puro nomadismo. l'eclettico Chatwin in questo libro da sfogo a tutte le sue teorie sul nomadismo e sul perchè l'uomo DEVE spostarsi. filosofo,psicologo,antropologo,critico d'arte,glaciologo...insomma di tutto di più si trova all'interno di questo libro. Chatwin ero uno di quelli che più di un mese di fila nella propria casa proprio non reggeva...aveva bisogno di viaggiare, vedere e scoprire la Vita con i propri occhi. quale modo migliore per imparare il mondo? gran bel libro

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    emmanuele

    13/05/2002 15:35:32

    è un libro pericoloso. ti mette addosso la voglia di lasciare tutto e partire... occhio.

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