Andreas Hofer. A Mantova in catene... La simpatia popolare per la vittima del dispotismo napoleonico

Roberto Sarzi

Editore: Sometti
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 1 gennaio 2006
Pagine: 112 p., ill.
  • EAN: 9788874951741
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    Renzo Montagnoli

    16/11/2014 07:09:52

    Andreas Hofer è stato un eroe carismatico che nella sua azione ha saputo riunire in una impari lotta contro gli occupanti francesi e bavaresi la gente del Tirolo, che andava da alcuni chilometri a nord di Innsbruck fino a Rovereto, ricomprendendo a Est anche l'Ampezzano. Non era dotato di grandi capacità militari, ma grazie alla sua indubbia ascendenza sulle truppe costituite non da soldati di professione, ma da popolani (i cosiddetti Schutzen) e con l'aiuto di un luogotenente assai valido come tattico e stratega riuscì, con una condotta di guerra tipica della guerriglia, a tenere in scacco il nemico, riportando anche alcune clamorose vittorie, a differenza dell'esercito austriaco, più volte sconfitto, e che prese una vera e propria batosta a Wagram. La pace di Schonbrunn mise a tacere definitivamente l'Austria, che non solo dovette rinunciare al Tirolo, ma che ingenerò nel suo sovrano un senso di rispettoso timore verso Napoleone, tale da indurlo a togliere ogni sostegno ad Andreas Hofer. Grazie al tradimento di un tirolese, fu catturato e portato a Mantova in catene, dove subì un processo il cui esito fatale era già stato deciso da Napoleone e che si concluse con la condanna a morte, nonostante che i mantovani avessero cercato con una colletta di liberarlo e che comunque gli furono vicini, in quanto ostili a un regime francese vessatorio. Il 20 febbraio 1810, a Porta Giulia, Andreas Hofer fu fucilato. Da allora, ogni anno, in quella ricorrenza, scendono a Mantova centinaia di Schutzen dal Tirolo, dal Trentino e dall'Ampezzano. Vestiti nei loro caratteristici costumi, con gli schioppi e la banda, commemorano il loro eroe, unitamente alle autorità cittadine- Roberto Sarzi, attento osservatore e che conosco dagli anni dell'Università, ha scritto di questa vita straordinaria, scremando le fantasie del mito e consegnando alle stampe il ritratto di un uomo che nulla desiderava per sé, ma che tutto faceva per la sua patria. Da leggere, senz'altro.

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