Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 377,98 KB
  • Pagine della versione a stampa: 260 p.
    • EAN: 9788858428559
    pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

    Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

    Disponibile anche in altri formati:

    € 9,99

    Venduto e spedito da IBS

    10 punti Premium

    Scaricabile subito

    Aggiungi al carrello Regala

    non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

    Descrizione
    Rosita è scappata dal suo malinconico paese, e dal controllo asfittico della madre, per andare a studiare a Padova. Sono passati sette anni e non ha concluso molto. Il lavoro al supermercato che le serve per mantenersi l'ha penalizzata con gli esami e l'unico uomo che frequenta, al ritmo di un incontro al mese, è sposato. Ma lei è abituata a non pretendere nulla. La vigilia di Natale conosce per caso un anziano avvocato, Ludovico Lepore. Austero, elegante, enigmatico, Lepore non nasconde una certa ruvidezza, eppure si interessa a lei. La assume come segretaria part time perché possa avere piú soldi e tempo per l'università. In ufficio, però, comincia a tormentarla con discorsi misogini, esercitando su di lei una manipolazione sottile. Rosita la subisce per necessità, o almeno crede. Non sa quanto quel rapporto la stia trasformando. Non sa che è proprio dentro una gabbia che, paradossalmente, si impara a essere liberi.

    Recensioni dei clienti

    Ordina per
    • User Icon

      Maria

      24/02/2019 16:22:20

      Libro bello, bello, bello. Scrittura molto scorrevole e lineare. Avrei voluto avesse più pagine per non finirlo così velocemente 🤭

    • User Icon

      Engie

      23/09/2018 17:33:13

      Una storia particolare, di sopraffazione lenta e calcolata da parte di un uomo pieno di rimpianti verso una ragazza insicura e poco convinta dei propri talenti. La scrittura asciutta aiuta a entrare nella storia. Il finale mi è piaciuto molto, chiude il sipario con una punta di amarezza e una di redenzione.

    • User Icon

      cristina

      20/09/2018 19:50:10

      Scritto in maniera impeccabile,la trama è scorrevole e coinvolgente.Davvero consigliato

    • User Icon

      Donatella

      24/07/2018 15:56:20

      Stile limpido e perfettamente adeguato a ogni momento narrativo ( descrizione, narrazione, dialoghi, introspezione, suspence ); la vicenda è interessante, proprio nella figura della protagonista che affronta un percorso di maturazione personale e di autodeterminazione. Stucchevole la figura dell'avvocato misogino per i suoi trascorsi personali; patetica la storia della statuetta.

    • User Icon

      gianni

      03/07/2018 11:18:29

      libro interessante e piacevole da leggere. Ti porta a riflettere sulla psicologia maschile e femminile. Da leggere

    • User Icon

      simone

      25/06/2018 14:52:53

      Un bel libro che consiglio vivamente, per la trama non scontata, i personaggi mai banali, l'analisi psicologica chirurgica, ma soprattutto per la magnifica scrittura.

    • User Icon

      Liza

      20/06/2018 07:28:58

      Molto bello. Avvincente. Scrittura cristallina.

    • User Icon

      Gabriella

      16/06/2018 14:31:00

      animale femmina" - Emanuela Canepa L' animale femmina è Rosita Mule, studentessa fuori sede e fuori corso, Rosita fa la cassiera in un supermercato e ogni tanto cerca di sostenere qualche esame alla Facoltà di Medicina ma senza grandi risultati. È timida e minuta per niente appariscente. Ha deciso di lasciare il suo paesino nel meridione e di trasferirsi a Padova per studiare con sacrifici ed un lavoro sottopagato pur di liberarsi da una madre opprimente e soffocante e da un futuro già scritto e per niente appagante. Rosita non si trucca, non si veste in maniera particolare, vive una vita anonima fatta di poche speranze e di pochi slanci vitali. Si accontenta di tutto, di condividere una casa con altre ragazze, di un lavoro precario, di un amore fasullo quello con Maurizio, sposato e privo di affetto nei suoi confronti che entra ed esce senza un futuro dalla vita della ragazza che vive solo delle briciole del suo tempo. Un giorno però la vita della studentessa ha una svolta improvvisa. Il ritrovamento per caso di un portafoglio rubato le fa conoscere l avvocato Ludovico Lepore, settantacinquenne benestante, uomo ombroso e misterioso che offre a Rosita un lavoro da segretaria presso il suo studio vedendo in lei delle potenzialità. Da quel momento la vita della ragazza cambierà in modo inaspettato. Ma chi è veramente Lepore e cosa vuole da lei? Gran parte della critica ha ritenuto questo romanzo una sorta di "riscatto della femmina nei confronti dell' uomo" ovvero in quelli di Lepore che appare da subito un feroce misogino nei confronti della ragazza. Basti pensare ad una frase che le rivolge: "Sai perché non sono ancora in pensione? Perche mi diverto moltissimo. Le femmine sono animali interessanti" Immediatamente in effetti la lettura più veloce è questa, Rosita è schiacciata dalle angherie verbali dell avvocato che in un gioco "gatto - topo" la deride e la provoca gustando i suoi imbarazzi e i suoi silenzi. Ma cosa vuole Lepore veramente?

    • User Icon

      Marco

      31/05/2018 12:32:29

      Finito. Divorato. Assimilato. Amato. L'Animale Femmina è uno di quei libri destinati ad accompagnarti per molto tempo, anche dopo averlo letto. Un po'come l'efeso tra Guido e Ludovico. Quello che più colpisce è come Emanuela Canepa riesca in così poche pagine a toccare tanti nervi scoperti, a dare così tanti spunti di riflessione. Come ho detto in altri post, il tema centrale è la misoginia. Solo che qui l'argomento viene sviscerato da diversi punti di vista e lo si fa senza fare sconti a nessuno, uomini o donne che siano. Emanuela non assolve nessuno. Qui sono tutti colpevoli. Ed è forse questo che mi è piaciuto di più nell'Animale Femmina: questo suo voler affrontare un tema così delicato prendendo dentro tutti i luoghi comuni e tutti i retaggi culturali di un paese che si ostina a non voler ammettere di avere un problema. Perché in Italia il problema c'è eccome, difficile per carità affrontarlo con un post su Facebook, ma in questo paese c'è una sottocultura che vuole la donna come oggetto sessuale, la vuole come proprietà dell'uomo, la vuole come madre che perde la sua identità di donna e diventa Mater ovvero materia indefinita ma sempre perfetta a cui non è concesso mai di sbagliare. La vede come un qualcosa cui si può mancare di rispetto, cui si può rivolgere qualsiasi tipo di commento o sguardo volgare e bavoso. In questo però gioca un ruolo decisivo la donna stessa, che per prima perpetra questa cultura, che come madre alleva dei maschi cui tutto è dovuto e che dovranno essere serviti e riveriti dalle future mogli, che altro non fanno che assumere il ruolo di supplenti o madri surrogate. La responsabilità è anche della donna che si presta al gioco, che usa il sesso come strumento per arrivare al successo o a una posizione sociale consona, che ha una visione utilitaristica in cui non conta il piacere fine a sé stesso bensì esso è finalizzato al raggiungimento di un obiettivo. Nel romanzo c'è tutto questo e oltre. Scritto in modo scorrevole e impeccabile.

    • User Icon

      fabio zanchi

      16/05/2018 10:47:50

      Libro ben scritto con sapiente attenzione ai dettagli e soprattutto ai personaggi. L'ho letto in un sol colpo come non mi capitava da anni. Consigliatissimo

    • User Icon

      Simona Rastelli

      16/05/2018 09:15:27

      Molto ben scritto, trama avvincente , l ' ho divorato. Ve lo consiglio assolutamente

    • User Icon

      Federica

      15/05/2018 15:02:26

      Mi sono lasciata agganciare dal titolo e dall'enfasi della quarta di copertina, ma ho presto perso interesse nella storia: nonostante non sia scritta male, l'ho trovata un po' vuota, molto fumo e poca sostanza, un climax che pare crescere per spegnersi poi lentamente senza mai deflagrare. Molto appesa per i capelli e poco verosimile, poi, la parte sul passato dell'avvocato, che mi è sembrata uno spiegone appiccicato ad arte per riempire un buco di trama. Insomma, in my humble opinion, molto rumore per nulla.

    Vedi tutte le 12 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

    Rosita Mulè è una studentessa fuoricorso della facoltà di Medicina. Sfuggita a una madre opprimente e al suo paesino di provincia, cerca di sopravvivere da sola a Padova, destreggiandosi in maniera maldestra tra il suo lavoro di cassiera e gli esami universitari, che sembrano insormontabili. Un giorno, sotto le festività natalizie, il ritrovamento di un portafoglio la porta dritta da Ludovico Lepore, un anziano avvocato che si insinuerà nella vita di Rosita. In poco tempo, Lepore riuscirà a sfruttare le debolezze della ragazza, che dovrà cercare il modo di riprendere in mano la sua vita, emancipandosi da chi la vuole controllare.

    L’animale femmina è un romanzo che dimostra come anche ai nostri tempi sia necessario parlare di emancipazione femminile: le prevaricazioni di Lepore, la necessità di sopportare tutto per sopravvivere per non essere obbligati a tornare da chi le aveva detto che non ce l’avrebbe mai fatta, Rosita incarna le fragilità che una giovane donna contemporanea può incontrare nel suo percorso di conquista di un posto nel mondo.

    Emanuela Capena è in grado di descrivere tutto questo, in un romanzo dal linguaggio semplice ma intenso, capace di rimanere impresso nell’immaginario dei lettori.

    Recensione di Sara Samà