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Lev Tolstoj

Traduttore: P. Zveteremich
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2012
Pagine: 840 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811684169
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Recensioni dei clienti

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    leonardo de chanaz

    26/04/2015 08.21.32

    Perché mi sia capitato di leggere questo romanzo,per la prima volta, a quasi 70 anni , rimane un mistero. L'ho letto molto lentamente, centellinandolo, ricavandone un piacere grandissimo. Ho cercato di dilatare le descrizioni, l'analisi psicologica ed infine le complicazioni che la società imponeva ad una coppia in difficoltà. Bellissime le descrizioni dei contadini, della vita dei campi: Il personaggio che più mi è piaciuto è Lévin, che con Kitty, costituisce il sostrato positivo del romanzo. Tolstoj ama dei personaggi più di altri, scolpisce le figure con un dettaglio da incisore, ma sopratutto trasmette al lettore il piacere della lettura. Troppo tardi per ringraziarlo. Complimenti al traduttore!

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    manus78

    01/04/2014 12.58.22

    Anna Karenina é uno dei libri che ha senza dubbio contribuito alla mia formazione. Completo,direi perfetto:non per niente è ritenuto un capolavoro della letteratura mondiale. Personaggi profondi. Non fidatevi dell'ultimo film tratto dal romanzo:non gli rende affatto giustizia! leggete il libro!

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    Rosa S.

    12/09/2013 10.08.50

    Un libro senz'altro meritevole di lettura, appassionante e piacevole, ma appesantito da capitoli inutili perchè non funzionali alla storia. Tra tutti i personaggi spicca quello di Levin che sembra sovrastare ed avere maggiore spazio persino rispetto a quello concesso alla protagonista, e non si può non pensare che mai titolo di romanzo fu meno appropriato. Nonostante la forte coloritura "moralistica", si avverte la mancanza di pietà. Alla fine rimane un vago senso di insoddisfazione e di ingiustizia.

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    Gloria

    07/04/2013 04.40.14

    Se esistesse un premio alla coppia più noiosa ed irritante nella storia della letteratura, non esiterei ad assegnarlo a quella formata da Kitty e Levin, ovvero il modello di idillio coniugale a cui il caro Lev pensa dovremmo aspirare. Se gli unici protagonisti fossero stati loro il mio voto sarebbe 1, ma fortunatamente ci sono Anna e Vronski, due personaggi a mio parere di gran lunga più interessanti. Credo comunque che solo chi ha avuto esperienze matrimoniali possa apprezzare fino in fondo questo romanzo, quindi non io. Perchè qui i veri protagonisti sono il matrimonio, la famiglia e i non pochi problemi che essi causano. La maestria di Tolstoj non si discute ma, per quanto mi riguarda, Guerra e Pace mi ha appassionato molto di più.

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    Gresi

    04/03/2013 19.53.03

    Con Anna Karenina Tolstoj realizza un opera di assoluta bellezza. Affrontando una vastità di temi, quali: la gelosia, l'ipocrisia, la fede, la fedeltà, la famiglia o soprattutto, la suddivisione tra ceto agrario e urbano, volontariamente Tolstoj simboleggia la figura d'Anna proprio come modello femminile di un dramma esistenziale dovute dalle imposizioni della società borghese o la volontà di seguire il proprio istinto. Nel narrare la storia d'Anna e soprattutto, le vicende in cui avrà modo di snodarsi la storia, l'autore si serve: di una generosa dose d'ironia, che può essere ad esempio facilmente riscontrabile nel punzecchiamento tra la contessa Nordston e Levin; oppure, di un romanticismo profondo e intenso facilmente impressionabile persino per i lettori più romantici; o ancora, le bellissime ambientazioni campagnole della Russia negli anni settanta dell'Ottocento. In breve, con questi elementi Tolstoj realizza a mio avviso un'opera a dir poco stupefacente e soprattutto, una bellissima storia d'amore in uno scenario torbido e corrotto di una Russia in procinto di essere conquistata dallo zarismo. Al romanzo è allegato il titolo di "Anna Karenina". Diversamente da ciò che sembri, in realtà il romanzo non segue soltanto le vicende della giovane Anna ma anche degli altri personaggi, quali Stephan, Levin e tanti altri. In breve l'autore narra la storia non soltanto da un solo punto di vista ma da diversi punti di vista che in questo modo permetteranno al lettore di conoscere maggiormente i personaggi per scoprirli così più dettagliatamente.

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    paolo

    22/02/2013 13.41.39

    Potrebbe intitolarsi "Coppie" come il famoso romanzo di Updike di quasi un secolo successivo. Il lento mutare della monolitica società russa descritto per il tramite delle vicende della coppia "scandalosa" Karenina-Vronskj e di quella "edificante" Kitty-Levin, mentre intorno ad esse altre ne vorticano attratte e respinte come da due poli elettrici. La scrittuta tolstoiana è molto controllata e metodica, precisa, nulla a che vedere con la violenta urgenza del talento Dostoevskiano, puntuale nel cogliere il tema del tradimento di una moglie (quello di un marito non sarebbe stato neppure un tema) per descrivere l'ipocrisia di un ambiente sociale fondato sul rispetto puramente esteriore di regole falsamente morali, in realtà essenzialmente formali. Memorabili e illuminanti su quanto accadrà circa trent'anni dopo, alcuni passaggi delle riflessioni socio-economiche di Levin/Tolstoj, magnifico (anche per chi non ne condivida il merito) l'ultimo capitolo, talvolta davvero estenuanti le lunghe pagine dedicate alle crisi di gelosia della pur comprensibilmente tormentata Anna (per la quale si rischia di provare sempre meno simpatia in favore di Vronskj) ed ai tormentosi dubbi dello stesso Levin. In ogni caso, sconsigliabile a chi sia in procinto di sposarsi.

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    Cristina

    14/02/2013 13.57.10

    Per anni ho considerato questo libro troppo impegnativo per me e mi sono decisa a leggerlo dopo aver terminato "L'eleganza del riccio": quest'ultimo mi ha insegnato che la buona lettura non è preclusa a nessuno e in Anna Karenina ho trovato la sublime essenza della scrittura.

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    Antonio Rosati

    16/12/2012 11.06.29

    La bibbia dell'amore, e basta.

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    Domenico

    15/09/2012 13.27.21

    Ho letto tre opere di Tolstoj e purtroppo devo dire che mi ha deluso. Non è il mio genere: troppo smielato, troppi personaggi snob dell'alta società, troppo amore scontato da telenovela. In Anna Karenina sembra quasi che voglia far sembrare l'adulterio una bella cosa. Di Tolstoj mi piace la sua capacità "pittoresca" nel descrivere l'ambiente e l'atmosfera e le metafore che faceva, ma le sue storie non sono il mio genere. Molto meglio Dostoevskij, ma ovviamente è questione di gusti.

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    tenca46

    28/08/2012 10.14.39

    Che dire di questo libro: c'è una descrizione della società russa (la parte aristocratica) del tempo, mirabile, che forse neanche un trattato di storia può dare. Esempio tipico è la figura di "STIVA" epicureo gaudente, con un posto di rilievo nell'amministrazione dello stato, che però non gli richiede grande impegno; sempre occupato a cercare il meglio tra pranzi, gioco e donne lasciando le preoccupazioni economiche e della famiglia alla moglie. c'è poi la passione. Anna e Vronsky non sono due giovani inesperti: Lei è sposata con un importante funzionario e ha un figlio che ama teneramente. Lui è un brillante giovane ufficiale di famiglia importante che vive il suo tempo senza negarsi nulla, che corteggia una delle più belle ragazze da marito del contesto, innamorata di lui; Sportivo, partecipa alle corse di cavalli (oggi sarebbe un pilota automobilistico di successo).Non si accontentano di una relazione clandestina che forse sarebbe tollerata dalla società. La passione li rende ciechi e vogliono una relazione alla luce del sole che sarà la loro rovina. C'è poi LEVIN il personaggio positivo del libro. Amante della terra, progressista, attento ai problemi sociali, con la sua personalità e il suo spessore morale conquista l'amore della bellissima kitty che in un primo tempo l'aveva rifiutato. Ma anche LEVIN non condanna la condotta di vita di STIVA. Gli è amico e sembra che consideri tutto ciò come un fatto ineluttabile di quei tempi. Questa condotta a mio avviso e il germe che nel giro di qualche decennio, con la rivoluzione d'ottobre, spazzerà via questa società come uno tsunami.Che questo sia un grande capolavoro lo hanno detto le più grandi menti del secolo. Da parte mia, come semplice lettore, posso dire che non ho mai letto niente di più affascinante e perfetto, neanche in opere dello stesso autore.

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    bilitti

    12/07/2012 23.56.00

    Ho creduto per molto tempo e per ignoranza che questo libro fosse un "mattone" illeggibile.Poi non so come ho letto le recensioni che erano tutte e solo positive.Che dire leggete questo libro, che nonostante le circa ottocento pagine, non è assolutamente noioso, e lasciatevi trasportare in un viaggio meraviglioso in un altro mondo, in un altro tempo.Bellissimo!!!

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    fabien

    22/05/2012 12.04.13

    un capolavoro assoluto,una imperdibile ed indimenticabile fonte di conoscenza,di poesia,di caratteri ed ambienti.Argomenti di attualità fanno da contorno ad immagini di passione e di eternità di sentimenti.In una Russia zarista, anime e poesia,incanto e dramma,passione ed ardore.Meraviglios

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    anna nibbia

    26/01/2012 20.19.48

    Un capolavoro assoluto. Se volete leggere solo un libro nella vostra vita leggete questo.

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    franca

    12/02/2010 13.15.56

    Magnifica opera da leggere ad ogni eta'. Le storie in essa contenute sono espedienti per poter descrivere la societa'russa zarista nel suo tramonto. Alcune immagini di pura poesia ( le roselline dell'abito di Kitty che partecipano all'emozione del ballo)sono state prese dal cinema e tuttora credo siano una fonte figurativa. Difficile da recensire, in quanto la profondita' di contenuti e di analisi spazia negli ambiti sociali, psicologici, introspettivi, relazionali. Notevole e' l'apporto documentale sulle metodologie rurali e organizzative del tempo. Franca

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    mikinazional

    08/11/2009 12.23.22

    bellissimo.... il personaggio di anna karenina...è...bellissimo,un personaggio unico..è l'unico libro "russo" che consiglio di leggere...non è noioso come generalmente sono i libri della letteratura russa!!

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    italo

    05/03/2009 22.25.17

    Niente da dire.E' bellissimo.Difficilissimo anche recensire un opera del genere, l'unica cosa che mi chiedo, è il perchè Tolstoj non l'abbia intitolato KOSTANTIN, visto che il personaggio principale dell'opera è Levin. Avesse parlato solo di Anna, il libro sarebbe stato di 100 pagine , non di più.Mi scuso e mi inchino al grande Tolstoj per questa mia piccola personale critica.

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    Alessandra

    17/06/2008 14.59.44

    Ho sempre avuto intenzione di leggere questo libro e devo dire che la mia curiosità è stata ripagata. E' un libro motlo bello, in alcuni tratti molto appassionante anche se devo dire che in alcuni punti troppo lento e troppo inconcludente. Nel complesso un gran bel libro che dovrebbero leggere in molti!

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    Manu

    11/06/2008 10.25.39

    Ho letto questo libro anni fa e ancora lo ricordo con passione...

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    beatrice

    10/05/2008 10.02.50

    Un consiglio: non lasciatevi scoraggiare da alcune parti relative all'econonia o a tecniche agricole. Se anche decideste di saltarle a piè pari non perdereste comunque il filo logico della trama. Personaggi davvero molto complessi, e in quanto tali, estremamente affascinanti.

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    laura

    05/07/2004 16.42.54

    Non è soltanto una storia d'amore, anzi in realtà si parla di tre diverse storie d'amore, ma da questo libro, che vi assicuro è molto avvincente e si legge veramente d'un fiato, ho imparato molto sulla vita e sugli esseri umani. Mi è piaciuto talmente che, per continuare a leggere opere dello stesso scrittore, ho letto anche Guerra e Pace. Adatto a tutte le età! Voto: 5/5.

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