Antonio Salieri. Europa riconosciuta

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Regia: Luca Ronconi
Anno: 2017
Supporto: DVD

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Il 7 dicembre 2004, serata inaugurale della stagione scaligera 2004/2005, ha segnato anche la riapertura del teatro dopo una radicale ristrutturazione durata un paio d'anni. Riccardo Muti scelse allora un'opera di grande significato simbolico, ovvero quella stessa Europa riconosciuta di Antonio Salieri che nel 1778 inaugurò la sala del Piermarini nell'anno della sua fondazione. A firmare la regia il grande Luca Ronconi.
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  • Produzione: Erato, 2017
  • Distribuzione: Warner Music
  • Durata: 133 min
  • Lingua audio: (PCM stereo); (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Inglese; Italiano; Tedesco
  • Formato Schermo: 16:9
  • Area0
  • Luca Ronconi Cover

    Si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma nel 1953 ed esordisce come attore con ruoli da protagonista in spettacoli diretti da registi come, tra gli altri, Luigi Squarzina, Orazio Costa e Michelangelo Antonioni. A partire dal 1963 compie le sue prime esperienze registiche all’interno della Compagnia Gravina/Occhini/Pani/Ronconi/Volonté per la quale cura l’allestimento di La buona moglie, abbinamento in un solo spettacolo di due testi goldoniani, La putta onorata e La buona moglie.Nel 1966 realizza I lunatici di Middleton e Rowley ed è salutato dalla critica come uno degli esponenti di punta dell’avanguardia teatrale italiana. Lo spettacolo che consacra Ronconi alla fama internazionale è Orlando Furioso (1969) di Ariosto, nella riduzione... Approfondisci
  • Riccardo Muti Cover

    Direttore d'orchestra. Dopo aver vinto il concorso «Cantelli» (1967) si mise in luce alla testa delle principali orchestre italiane e straniere: direttore stabile dell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (1969-73); direttore principale, poi musicale, della New Philharmonia Orchestra di Londra (1973-83), direttore musicale dell'Orchestra di Filadelfia (1980-92) e dal 1986 successore di C. Abbado alla direzione musicale della Scala. Eccelle sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico, con una spiccata predilezione per le opere di Mozart e Verdi, ma anche di Rossini, Bellini e Donizetti ricondotte al testo originale. Le sue qualità interpretative lo avvicinano a Toscanini per energia, senso drammatico, ritmo elettrizzante, oltre che per il ferreo controllo degli... Approfondisci
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