Archeologia del presente

Sebastiano Vassalli

Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2001
Pagine: 172 p.
  • EAN: 9788806156183

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Un viaggio negli ultimi trent'anni della nostra storia per comprendere noi stessi e la società del presente. E' questo il fulcro attorno a cui ruota l'ultimo romanzo di Sebastiano Vassalli: una storia animata da grandi ideali e impegno politico, sociale, ecologico, umanitario, che ha per protagonista una coppia di "irriducibili attivisti", Leo e Michela. Le loro imprese vengono raccontate da un amico e testimone che, dopo gli anni di ribellione giovanile, ha scelto di dedicarsi a una vita tranquilla e all'impegnativa professione di architetto, abbandonando lotte e rivendicazioni rivoluzionarie a favore di una concezione dell'esistenza, a suo parere, più razionale e realista. Secondo la disincantata visione di questo narratore l'umanità si divide in "furbi, in stupidi e in così così" e, se il suo posto e tra i così così, Michela e Leo non hanno mai smesso di essere degli "stupidi": moderni Don Chisciotte in perenne lotta contro i mulini a vento per cambiare il mondo. Dalla rivoluzione comunista all'insegnamento scolastico interdisciplinare, dalla riforma della psichiatria al pacifismo, dall'antirazzismo multietnico all'ecologismo seguiamo i loro passi in un turbinio di lotte pubbliche e private, fino a un esito amaro e doloroso: una parabola fallimentare che Vassalli descrive con una prosa fluida e pacata ma non priva di ritmo e tensione, in grado di catturare i lettori e coinvolgerli nella rievocazione di volta in volta disincantata, ironica, dolorosa. Archeologia del presente è una storia animata da sentimenti forti ma anche da personaggi unici: oltre ai due protagonisti, il "saggio" Camillo, "ex matto" affidato alla coppia dai servizi sociali, i figli adottivi Aria, bella ed enigmatica, e Marlon, adolescente problematico, la cinese Chang Lin, depositaria di mille segreti. La loro storia rivive in queste pagine di un passato appena concluso ma raccontato con la nostalgia di un'epoca lontana. Su cui si basa il nostro presente.

Recensioni dei clienti

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    ka

    31/05/2014 19:37:12

    Un capolavoro, narrazione magistrale che mostra gli ideali traditi e perduti di una generazione.

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    piero

    01/05/2012 13:13:20

    Una scrittura apprezzabile, un contenuto banale: molte scene, molte macchiette del libro sono state rappresentate già molto tempo prima, in varie opere cinematografiche e anche in certi cartoon, senza la pretesa di dipingere un'epoca, ma solo la stupidità umana. Sul piano "storico", il limite decisivo sta nel fatto che la coppia dei protagonisti appartiene ad una classe privilegiata, e non alla massa del popolo, che nel '68 e dintorni ha cercato e trovato un'effettiva liberazione da antiche sudditanze. Un '68 radical-chic che, proprio sul piano storico, non rappresenta quasi nulla.

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    antonella

    11/09/2008 08:42:28

    Romanzo discreto, scorrevole, senza pretese, drammatico e nello stesso tempo ironico e, cosa da non sottovalutare ben strutturato e ben suddiviso in capitoli brevi, l'ideale per chi deve conciliare tempo e lettura. Ciò che è più importante di questo libro è il messaggio: il bisogno di realizzazione che avviene rincorrendo nobili ideali e magnifiche utopie viene puntualmente deluso dalla cruda realtà. Un messaggio molto amaro.

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    carlo andreatta

    28/08/2006 13:56:25

    Non ho capito (ignoranza mia) se i due personaggi siano veri o inventati: infatti oggi ero su internet a cercare informazioni, e mi ritrovo invece a scrivere una recensione non preventivata. La scrittura di Vassalli è buona, con alcuni accorgimenti davvero abili; è il suo primo che leggo, perchè come lettore non sono un granchè; si lega ad una mia ricerca di questo periodo, sui sogni ed il loro valore per affrontare la vita: anche per questo l'invettiva che conclude il libro mi sembra un tocco di raffinata autoironia, com'è possibile maledire tutti quelli che ci provano con generosità e altruismo ? Anzi non è autoironia, penso sia invece un'invettiva contro tutti gli altri, quelli che il mondo lo accettano com'è: c'è anche un altro bel libro che racconta come il mondo sia sempre stato "inventato dagli intelligenti, ma gli stupidi ci vivono alla grande"; cercatevi il titolo, di un giornalista RAI morto dieci e più anni fa; così anche gli indifferenti vivono in un mondo che non hanno creato, mentre i generosi lo cambiano - sembra sempre verso l'orlo del baratro - ma preferisco pensare che il baratro che ci viene consegnato dai cambiamenti abbia confini sempre più ridotti: anche se resta forse sempre infinito ..

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    nico

    29/06/2005 01:27:11

    dò a questo felice romanzo di vassalli un dieci per abilità narrativa,felici intuizioni ed eccelsa capacità di ripercorrere gli avvenimenti più importanti degli ultimi 30 anni del secolo breve...e ne ha scritti di più belli! ah, sebastiano,avessi anche io il tuo talento!!

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    Fabrizio

    05/09/2003 17:19:41

    I libri di Sebastiano Vassalli sono come l'acqua. Indispensabili per vivere. Un'altra grande prova del più grande romanziere italiano vivente.

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    ro.fal

    22/01/2002 14:07:39

    Il termine "bignami" è spesso sinonimo di sunto superficiale e lacunoso. Invece, il Bignami realizza la folgorante intuizione che dalla sintesi, la quale dà compiutamente il quadro d'insieme, nasca lo spunto per l'approfondimento del particolare. Bene, questo libro è il più bel Bignami degli ultimi trent'anni di storia e società in Italia. Chi li ha vissuti, gode e soffre al ricordo; chi non li conosce, capirà molte cose del presente. Da adottare nelle scuole!

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    Massimo Bisconcin

    16/07/2001 22:53:43

    Se con "Marco e Mattio" Vassalli mi ha regalato una magnifica notte insonne, con "Archeologia del presente" riconferma quel suo felice tocco di penna che lo rende insuperabile nel descrivere con la storia "minore" i grandi avvenimenti della Storia.

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