L' arciere di Azincourt

Bernard Cornwell

Traduttore: D. Cerutti Pini
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 26 maggio 2011
Pagine: 447 p., Brossura
  • EAN: 9788850224906
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Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    05/05/2018 14:15:30

    Cornwell ci riporta magistralmente nei sanguinosi e affascinanti tempi della Guerra dei Cent’Anni, molti anni dopo la fine della ricerca del Santo Graal, seguendo le vicende di un altro giovane arciere. Le similitudini con la trilogia di Thomas di Hookton sono molte, dall’ambientazione alla scelta del protagonista, tuttavia si tratta di una storia ben diversa, per nulla scontata e che segue un andamento tutto suo. È un libro scorrevole e intenso, con molti personaggi profondi e unici, e per certi versi scritto con una narrazione più cruenta, più cupa delle avventure di Thomas. Come al solito la ricostruzione dell’epoca è ottima, in particolare le varie scene delle battaglie. La Battaglia di Azincourt è stata egregiamente costruita, in modo realistico e vivido. Anche se non capisco perché sia tanto esaltata, fu una grande vittoria per gli inglesi, ma Crecy e Poitiers non mi sembrano da meno. Un pregio di quest’opera sta sul non basarsi su lotte di potere, cospirazioni o intrighi, non gira attorno ad amori tormentati o a ricerche di oggetti speciali. Alcuni di questi elementi ci sono, ma rimangono fondamentalmente marginali. La trama si basa sugli eventi concreti, sulla spedizione di Enrico V, il che lo rende a mio giudizio ancora più godibile di altri romanzi storici schiacciati da questi elementi e da tutte le forzature e inesattezze che comportano. Alcuni criticano Cornwell perché guarda le cose da un punto di vista inglese. Ma non ha senso: lui è inglese! Trovatemi un francese contemporaneo che nella Guerra dei Cent’Anni condanni la Francia.

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    Alessandro

    05/05/2018 14:15:26

    Cornwell ci riporta magistralmente nei sanguinosi e affascinanti tempi della Guerra dei Cent’Anni, molti anni dopo la fine della ricerca del Santo Graal, seguendo le vicende di un altro giovane arciere. Le similitudini con la trilogia di Thomas di Hookton sono molte, dall’ambientazione alla scelta del protagonista, tuttavia si tratta di una storia ben diversa, per nulla scontata e che segue un andamento tutto suo. È un libro scorrevole e intenso, con molti personaggi profondi e unici, e per certi versi scritto con una narrazione più cruenta, più cupa delle avventure di Thomas. Come al solito la ricostruzione dell’epoca è ottima, in particolare le varie scene delle battaglie. La Battaglia di Azincourt è stata egregiamente costruita, in modo realistico e vivido. Anche se non capisco perché sia tanto esaltata, fu una grande vittoria per gli inglesi, ma Crecy e Poitiers non mi sembrano da meno. Un pregio di quest’opera sta sul non basarsi su lotte di potere, cospirazioni o intrighi, non gira attorno ad amori tormentati o a ricerche di oggetti speciali. Alcuni di questi elementi ci sono, ma rimangono fondamentalmente marginali. La trama si basa sugli eventi concreti, sulla spedizione di Enrico V, il che lo rende a mio giudizio ancora più godibile di altri romanzi storici schiacciati da questi elementi e da tutte le forzature e inesattezze che comportano. Alcuni criticano Cornwell perché guarda le cose da un punto di vista inglese. Ma non ha senso: lui è inglese! Trovatemi un francese contemporaneo che nella Guerra dei Cent’Anni condanni la Francia.

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    cristian

    26/02/2014 18:52:28

    scritto bene, belle descrizioni sia dei luoghi che dei personaggi. ti fa viaggiare indietro nel tempo fino a quando non ci si impantana per 100 pagine nel fango della battaglia. pagine pesanti e sprecate. peccato.

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    Fabrizio

    23/10/2012 20:51:49

    L' altissima media voti parla da sè. Bernard Cornwell è il maestro del romanzo storico. Ha acquisito una tale padronanza che riesce a coinvolgere il lettore nelle battaglie, nell'onore, nella morte, nell'orgoglio, nella vendetta e nell'amore, nelle storie e nei personaggi del lontano medioevo, soprattutto in questo capolavoro.

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    fabien

    14/07/2012 15:58:25

    un libro che,presentato sotto la veste di un romanzo,porta il lettore a calarsi in una delle più celebri battaglie della storia, sì da diventare quasi un arciere al servizio del devotissimo re Enrico V. Appassionante e con precisi riferimenti stroici:sia per quanto riguarda la strage di Soissonm quanto per l'assedio di Hairfleur e la mitica battaglia nella piana di Azincourt. fabien

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    Giovanni

    09/05/2012 11:18:17

    Per certi versi molto simile al precedente "L'arciere del re", ma pur sempre ricco di emozioni e non privo della solita capacità dell'autore di trasportare chi legge, all'interno dei teatri descritti. Ricco di documentazione storica e fluido nella lettura...per chi non l'ha letto consiglio vivamente di provvedere subito.

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    Massimo

    27/09/2011 10:11:00

    Cornwell secondo me ha il pregio di affiancare una notevole prolificità nella scrittura dei suoi libri al loro elevato standard, ne ho letti tanti e nessuno mi ha deluso, nemmeno questo, nel quale ripropone ancora una volta una approfondita base storica e dei personaggi che, per quanto non sempre originali nei loro tratti e nelle loro gesta, riescono a coinvolgere il lettore facendolo parteggiare o odiare a seconda dei casi. La descrizione delle battaglie è sempre avvincente nella loro spietata crudezza e talvolta sembra che l'autore vi abbia partecipato per come sa rendere non solo gli avvenimenti ma anche i sentimenti di chi vi prende parte. La presenza nel racconto di varie figure religiose, dai comportamenti e sentimenti molto differenziati tra un personaggio e l'altro, e la certezza da parte di tutti, compresi i re e gli uomini d'arme, che Dio fosse dalla loro parte, rappresenta molto bene il rapporto con la religione, molto variegato e spesso ammantato di superstizione, di quei tempi. Evidente la simpatia di Cornwell verso la categoria degli arcieri, già dimostrata nella trilogia che ha come primo capitolo L'arciere del re, ma risulta interessante, in questo come in altri casi, oltre alla descrizione dell'attività bellica, anche quella più prettamente tecnica, relativa alla costruzione, alla manutenzione e alle caratteristiche di archi e frecce, perchè, come viene ben spiegato nel corso del racconto, il miglior arciere del mondo nulla potrà senza gli adeguati strumenti.

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    Anselmo D'Anselmi

    24/08/2011 23:18:07

    Sinceramente questo libro mi ha deluso un po'. Precisissima, come al solito, la ricostruzione storica e interessante, come sempre, l'aspetto religioso del tempo, su cui all'autore piace, giustamente, insistere. Però il libro è lento, pochissimi colpi di scena, sembra quasi non si aspetti altro che la battaglia per sapere l'esito e chiudere tutto.

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    Marco

    24/08/2011 00:37:21

    Uno stile di narrazione buono forse per la sceneggiatura di un film, una caratterizzazione dei personaggi banale: il protagonista arciere fenomenale che non sbaglia mai un tiro manco fosse Robin Hood, la sua donna fragile ma solo in apparenza, il prete pervertito e via dicendo. Sono appassionato di epoca medievale ma non pretendevo il saggio storico (anche perché gli svarioni non mancano), però mi ha molto deluso anche come lettura di intrattenimento.

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    Sergio Baldin

    11/11/2010 10:48:58

    Ho dato il voto massimo sebbene non mi sia sembrato uno dei migliori libri di Cornwell. Altra cosa sono quelli con Sharpe! Comunque, l'ambientazione e la sensazione che il lettore ha di essere calato in quell'epoca, io l'ho percepita come in tutti i suoi libri. Un particolare che ho trovato una forzatura è stato quello dei Santi che parlavano ad Hook. Figura questa illustrata in tutta la sua positività, forse anche troppo, però piace di più così. Pure il clima cameratesco con Sir John è forse un pò eccessivo. Interessante come sempre la ricerca ed il tentativo di mantenere il maggior rigore storico possibile.

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    Marco

    03/10/2010 09:47:38

    Un libro assolutamente meraviglioso, anche in questo caso l'autore ci azzecca.... una trama coinvolgente e appassionante....una pagina tira l'altra,non vorresti mai staccarti dalla storia...quando arrivi alla fine hai un misto di delusione perchè l'hai concluso e appagamento perchè senti di aver letto una storia unica.Lo consiglio a tutti gli appassionati di lettura storica e non.

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    GIORGIO

    20/07/2010 22:57:39

    Bello e avvincente come tutti i libri di Cornwell. La lettura è sempre piacevole e scorre veloce. L'unica pecca sono le descrizioni un pò troppo particolareggiate e cruente delle uccisioni durante le battaglie. Un pò azzardato il colloquio di Hook con San Crispiniano. Un libro comunque da leggere per gli appassionati del genere.

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    jasper

    03/07/2010 19:18:07

    Bellissimo libro, la narrazione delle varie fasi della guerra è molta realistica, alcune torture inflitte ai prigionieri sono molto violente, ma fanno capire bene la guerra e le sue innumerevoli crudeltà..... Grande Cornwell, ho già comprato un altro suo libro

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    Denis

    29/05/2010 19:37:58

    Penso che sia uno dei libri "storici" più belli che abbia mai letto. Il modo di descrivere l'assedio e la battaglia finale è veramente unico e avvincente.

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    Roberto

    26/04/2010 13:00:31

    Ancora una volta Cornwell colpisce nel segno. Il romanzo è avvincente, i personaggi sono caratterizzati ottimamente (sia quelli storici che quelli inventati), le battaglie sono emozionanti e dettagliatissime. Leggendo i romanzi di Cornwell ho imparato molto di più sulla storia inglese che attraverso i testi canonici. Questi libri sulla Guerra dei Cento Anni non parlano semplicemente di fatti o date, ma di persone, di abitudini, di credenze e memorie popolari. Il tutto arricchito dalla narrazione romanzata di un grandissimo scrittore.

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    Francesco

    22/03/2010 17:20:22

    Molto bello!!! La battaglia finale mi ha tenuto incollato alle pagine fino alla fine. La descrizione degli scontri, degli stati d'animo dei soldati, del campo di battaglia sono perfette.. Grande Cornwell!!!

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    Francesco

    19/03/2010 13:28:10

    E' difficile esprimere un giudizio dopo aver letto i precedenti commenti e le relative valutazione.Sarò un incontentabile, ma la senzazione di aver letto questo grande capolavoro, io non l'ho avuta.Ho trovato il racconto piatto,prolisso, privo di colpi di scena e suspance. I riferimenti storici sono puntuali, ma non è nemmeno un saggio di storia. Molto lontano da altri autori che si confrontano con lo stesso filone storico.

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    davided

    18/03/2010 15:04:48

    Romanzo grandioso!!!!!

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    gianni

    14/03/2010 13:25:35

    Epico!! Stupendo!! sembra di essere lì in mezzo al fango..affianco a Hook a dare battaglia ai francesi. Grandioso Cornwell (come al solito)

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    davide

    24/02/2010 16:22:51

    Semplicemente supefacente! è il primo libro che leggo di questo autore e devo dire che mi ha letteralmente catturato. Ottimi i riferimenti storici, deliziose e "amabilmente" crude nei particolari le descrizioni degli scontri in quel di Azincourt. Libro che può definirsi un vero e proprio CAPOLAVORO. Ho acquistato anche la trilogia del sacro Graal e non vedo l'ora di iniziarne la lettura perchè sono sicuro che non potra fare a meno di catturarmi come ha fatto il "geniale" Hook

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