Atlantide è un’isola leggendaria citata da Platone nei dialoghi Timeo e Crizia (IV secolo a.C.), descritta come una civiltà potente e avanzata scomparsa in seguito a un cataclisma. Il racconto è divenuto nel tempo uno dei miti più discussi della tradizione occidentale.
La bibliografia disponibile analizza anzitutto il significato filosofico del mito nel pensiero platonico, interpretandolo come allegoria politica e riflessione sulla decadenza delle civiltà. Una parte dei volumi approfondisce le ipotesi storiche e archeologiche che hanno cercato di identificare Atlantide con realtà del Mediterraneo antico o dell’Atlantico, valutando criticamente fonti e ricostruzioni. Altri testi si concentrano sulla fortuna moderna del mito, tra esoterismo, teorie alternative e rielaborazioni letterarie.
Un ulteriore filone esplora Atlantide come simbolo culturale di civiltà perduta e di sapere scomparso, mettendo in luce il suo impatto sulla narrativa, sulla cultura popolare e sull’immaginario contemporaneo. I testi sul tema offrono così strumenti per distinguere tra fonte filosofica, interpretazione storica e costruzione mitica, chiarendo perché Atlantide continui a suscitare interesse tra studio accademico e speculazione.