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Riikka Pulkkinen

Traduttore: D. Sessa
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2012
Pagine: 308 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811683896

Recensioni dei clienti

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    nora

    31/05/2015 01.31.20

    Mi dispiace accodarmi ai commenti negativi su questo libro, ma l'autrice non mi ha proprio convinta. La storia che vuole raccontare è piuttosto semplice, direi anche banale e povera di eventi significativi. Racconto a più voci e su piani temporali diversi, si basa essenzialmente sull'introspezione e sulla visione psicologica dei personaggi. La descrizione di allunga fino alle minuzie, si avviluppa in uno stile un po' barocco che appesantisce e a volte annoia. Pur sviluppando temi forti come la malattia,la morte e l'amore contrastato, non riesce ad emozionare il lettore in quanto lo stile è asciutto e freddo, da mera spettatrice degli eventi narrati. Il finale non risolve nulla e lascia il lettore con la sensazione di un messaggio mancato o incompiuto.

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    Alessandra Salvaggio

    01/04/2014 19.06.22

    L'ho scelto dopo aver letto recensioni entusiaste... mi ha lasciata così... non mi ha convinta molto. Leggevo leggevo cercando di capira dove si voleva andare a parare e il finale mi ha delusa e mi ha lasciata con l'amaro in bocca...

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    Isabella

    22/03/2014 15.22.28

    Raramente abbandono le lettura di un libro a metà, anche quando la narrazione è pesante e lenta ma con questo libro ho dovuto, è davvero noioso.

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    manuela

    17/10/2013 11.00.02

    Bellissimo......tristissimo.......nostalgico.... un bel mix d'emozioni!.............

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    Titty

    08/09/2013 11.36.48

    Ho letto la trama ed ho subito detto: che bella storia, mi ha incuriosito e ho acquistato il libro!! Poi invece leggendolo non sono riuscita a ingranare, l'ho trovato noioso!

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    Roxy

    14/05/2013 12.26.10

    Ho fatto l'errore di comprare il libro senza soffermarmi troppo sulle recensioni e tutto sommato non me ne pento.. ho apprezzato questo libro leggendolo con trasporto fino agli ultimi capitoli, la storia mi ha molto incuriosita ma nonostante tutto alla fine mi ha lasciata vuota e delusa, non sono riuscita a comprendere il finale e non mi rendo conto di quale possa essere il motivo per cui l'ultimo capitolo mi è sembrato quasi estraneo al resto del racconto. Sono distratta io o non aveva davvero un senso?

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    M.C.

    29/04/2013 20.21.57

    Convinta che l'origine finlandese dell'autrice fosse garanzia di un romanzo diverso e in sintonia con le mie più profonde vibrazioni, mi sono dovuta ricredere dopo poche pagine. La storia in sé e per sé sarebbe bella, ma a mio avviso è raccontata male: metafore, similitudini, osservazioni che lasciano un po' perplessi - ne cito una a mo' di esempio ma ce ne sono tantissime: "Aveva piovuto, gli alberi del cortile gocciolavano orgogliosamente, come se conoscessero il loro sacro dovere"), e anche la traduzione è in alcuni tratti impacciata, non scorre. Sicuramente bello il modo in cui è tratteggiata l'evoluzione dei legami affettivi, quando si rafforzano, quando si perdono per sempre, quando li si rimpiange, ma questo da solo non basta a salvare un romanzo che ho finito di leggere solo perché non mi piace lasciare i libri a metà. Fa capolino la natura, che non manca mai negli scrittori di queste latitudini, ma resta più che altro uno sfondo, insieme alla casetta di campagna e alla stanza della sauna, senza diventare una presenza con la quale i personaggi interagiscano. Una lettura che non ripeterei.

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    norma

    07/04/2013 23.02.57

    Ho letto con fervore questo libro anche se a tratti si rivela troppo farraginoso nella trama. La storia è interessante ed anche i personaggi soprattutto quelli femminili. L'autrice descrive con sapienza la psicologia dei protagonisti. Un solo difetto, troppe figure che contornano la storia. A tratti sembrano troppo ingombranti ed ostacolano una lettura più scorrevole, considerato anche il genere di romanzo che parla di una condizione di malattia della protagonista. Comunque, meritevole di essere letto che è stata una piacevole scoperta.

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    sergioerita

    07/04/2013 20.06.58

    Un libro di una noia incredibile. Scittura elementare e noiosa, la scommessa è di arrivare alla fine per capire, come diceva Totò, ma dove vuole arrivare? Risposta: al nulla!

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    Maria

    22/10/2012 14.22.51

    Una storia che potrebbe senz'altro appartenere ad ogni tempo e ad ogni luogo, una storia reale. Ho odiato il personaggio di Eeva, anche se alla fine del libro ho provato quasi pena per lei, ho pianto le ultime pagine, ho vissuto momenti in cui potevo assaporare ogni sapore, ho visto luoghi e parlato francese! Un libro che sicuramente vale la pena di leggere! Sicuramente non adatto a persone che amano letture superficiali!

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    Rita

    22/10/2012 14.20.28

    Bellissimo ed evocativo! Con dolcezza, ci ritroviamo immersi nei profumi del nord, sentiamo sulla pelle l'umido della sauna e il gelo dell'acqua del lago. Vorremmo abbracciare Elsa che se ne va e poi consolare Anna per i suoi dispiaceri. Questo è quello che resta di "L'armadio dei vestiti dimenticati", un calore dentro difficile da raffreddare.

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    simona

    20/10/2012 15.55.11

    Trama banale e deludente. Non lo consiglio affatto.

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    manuela

    06/08/2012 19.20.15

    Ho letto la trama ed ho subito pensato: che bella storia, mi ha incuriosito!! Poi invece iniziando a leggerlo non sono riuscita a ingranare, al quarto capitolo ho smesso di leggerlo, ma solo perchè lo stile descrittivo è molto particolare non dico però che la storia sia brutta, anzi!...

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    Sonia

    24/07/2012 18.51.29

    Splendido e mai banale, scritto per chi sa andare oltre la ormai solita e ridicola concatenazione superficiale di parole. Un romanzo che svela l'uomo e le sue mai finite complessità, la Finlandia più ricercata e densa, una scrittrice che fa dell'arte dello scrivere un'esperienza prima di tutto individuale. Bravissima la traduttrice.

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    Valeria

    08/06/2012 15.01.13

    Non è un libro per tutti. E' una lettura d'autore in un mare di romanzi rosa che ultimamente spopolano tra web e classifiche varie. Una storia che non si dimentica e che lascia qualcosa in fondo al cuore. Per me, un capolavoro.

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    chiara

    07/06/2012 14.10.45

    mi associo all'ultimo commento. il romanzo è scritto bene ma per i miei gusti è decisamente troppo lento e poco coinvolgente.

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    Isa

    27/05/2012 17.59.59

    Sinceramente ho fatto fatica ad arrivare alla fine: non mi ha trasmesso veramente nulla. Io non lo consiglierei.

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    Valentina

    15/03/2012 22.08.06

    Ovvio che il libro sia risultato pesante a persone che amano letture adolescenziali... Invece questo romanzo è molto bello, magnetico e intenso. L'amore viene osservato in tutte le sue sfumature e non c'è niente di scontato o superficiale. Lo consiglio, a chi ama leggere, a chi ama la vita e a chi ha voglia di atmosfere indimenticabili!

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    Giulia

    09/03/2012 10.24.44

    Concordo con chi dice che è un romanzo diverso, un'esordio che fa ben sperare per il futuro di questa scrittrice. Storia densa di amore e senso di colpa, di fiducia ferita e perdono. Il racconto frammentato non rende incalzante il ritmo del libro, tutto continua a scorrere con la lentezza della campagna finlandese e non con il vorticare di Helsinki. Un libro che si scioglie in bocca come le brioche alla cannella che ama Eeva.

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    lauretta

    08/03/2012 13.38.47

    Leggendo le altre recensioni, mi fa' piacere scoprire che vari lettori abbiano apprezzato questo libro, quando io non ne ho la capacita'. Infatti, pur apprezzando gli elementi lirici , l'ho trovato ingarbugliato, pesante, triste. Molto da interpretare, se solo di interpretazione si può parlare. Anch'io devo dire che questo fiume di parole e' eccessivo per raccontare alla fine niente di che. Se andiamo al sodo, la vicenda e' anche abbastanza banale, se presa nuda e cruda. Esprimere i sentimenti in maniera così corposa ne fa' un saggio di psicologia, non un romanzo. Lo consiglio a chi vive ancorato a terra, contento di constatare che la vita e' fatta di ineluttabilità e sofferenza. A chi non vuole evadere nemmeno un po'.

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