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L' arte della vita

Zygmunt Bauman

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Traduttore: Marco Cupellaro
Editore: Laterza
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 415,38 KB
Pagine della versione a stampa: 178 p.
  • EAN: 9788858101667
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Gaia la libraia

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La nostra vita è un’opera d’arte, che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no.Nel nostro mondo liquido-moderno, siamo felici finché non perdiamo la speranza di essere felici in futuro. Ma la speranza può rimanere viva solo a condizione di avere davanti a sé una serie di nuove occasioni e nuovi inizi in rapida successione, la prospettiva di una catena infinita di partenze. Dobbiamo porci sfide difficili; dobbiamo scegliere obiettivi che siano ben oltre la nostra portata. Dobbiamo tentare l’impossibile. È una vita emozionante e logorante: emozionante per chi ama le avventure, logorante per chi è debole di cuore. «Lascio ai lettori di decidere se la coercizione a cercare la felicità nella forma praticata nella nostra società dei consumatori, renda felice chi vi è costretto.»
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    Cinzia Cavallo

    12/10/2016 08:46:43

    Il sociologo Bauman si domanda nel saggio se l'arte della vita s'esprima nella ricerca della felicità. Se prima il sentirsi felici dipendeva dal godere della propria ingegnosità, dall'orgoglio per il proprio lavoro e dalla stima verso i risultati della personale operosità, ora in una società liquida senza momenti di socialità aperti alla condivisione, all'ascolto reciproco e all'altruismo, la felicità assomiglia ad un inseguimento nevrotico di beni di consumo dove il vero piacere risiede nell'anticipazione dell'acquisto. I mezzi sono diventati fini cui chiedere riconoscimento, identità ed abilità ottenute grazie a congegni elettronici dove l'automatismo tende ad annullare il pensiero creativo. Il passato non è più fonte di esperienza, ma diventa intralcio per chi debba continuamente riciclare la propria identità. E qui, sostiene Bauman, si crea il vero iato tra le generazioni. Quelle precedenti si muovevano tra passato e futuro, ponendosi continuamente domande e cercando soluzioni che le rendessero artefici della loro vita. Si pensavano formate da artisti capaci di creare il proprio mondo attraverso la volontà e la libertà di scegliere, in un confronto aperto, tra le condizioni esterne definite realtà ed i progetti con cui cercavano di rimodellare il reale. Ora "per i nuovi giovani esiste solo il presente". Le ultime generazioni, in stato di riciclo affannoso, ricercano modelli in linea con la velocità che li rende in fretta superati ed inservibili. Essere artisti della propria vita per i giovani, disorientati dalla volatilità delle promesse di vita o dalla fallibilità delle decisioni, è impresa complessa. In mancanza di ancoraggi certi, la stabilizzazione si trasforma in un miraggio. In questa corsa sfrenata non esiste per loro la possibilità di sedimentare le acquisizioni culturali così come i rapporti affettivi perché non sono percepiti confini certi tra il diritto alla felicità personale e l'egoismo esasperato capace di mandare in frantumi ogni situazione.

  • Zygmunt Bauman Cover

    Fuggito dalla Polonia in seguito all'invasione nazista, Zygmunt Bauman (Poznan 1925 - Leeds, Regno Unito 2017) dopo la guerra ritorna in patria e si laurea in sociologia a Varsavia. La sua dissertazione sul socialismo britannico, che per prima gli diede notorietà, nacque dalla sua permanenza alla London School of Economics. Ottimo conoscitore di Gramsci e di Simmel, dapprima marxista ortodosso, gli venne tolta la cattedra all'università in tempo di epurazioni, cioè nel 1968. Insegnò per un certo periodo all'università di Tel Aviv e poi a quella di Leeds.È il creatore del concetto di società "liquida": l'incertezza dei tempi moderni trasforma i cittadini in consumatori, smantellando ogni certezza conduce a una vita liquida... Approfondisci
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