Categorie
Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
Pagine: 156 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788806199517
Disponibile anche in altri formati:

€ 15,30

€ 18,00

Risparmi € 2,70 (15%)

Venduto e spedito da IBS

15 punti Premium

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Rose Congou

    09/06/2016 11.44.44

    Un libro di argomento inconsueto per me, che non sono una grande sportiva e tanto me una runner. Tuttavia l'ho letto con interesse e vorrei sbilanciarmi a dire che quasi quasi mi ha fatto venire voglia di mettermi le scarpe ai piedi e andare a correre. A tratti un po' ripetitivo, ma comunque non noioso perché lo stile è asciutto e razionale. Lo spirito è moderatamente ironico. La successione dei fatti narrati non segue sempre una cronologia lineare, e gli stessi fatti sono citati a più riprese, spezzando così un ritmo che sarebbe altrimenti forse un po' noioso. In effetti i diversi capitoli del libro sono stati scritti a distanza l'uno dagli altri, forse nei ritagli di tempo tra lavori diversi, e solo successivamente limati e compattati. Un libro che tutto sommato crea anche degli spunti di riflessione.

  • User Icon

    andy

    13/03/2015 09.35.14

    Bellissimo libro. Murakami è davvero bravo!! Se non altro fino alla fine non ho camminato..

  • User Icon

    farfallina

    20/08/2013 10.10.11

    Mi è piaciuto molto questo parallelismo tra corsa e scrittura. Ed è incredibile come, attraverso la corsa estrema - ma penso anche attraverso altri sport - si possa prendere coscienza delle potenzialità del proprio corpo e della propria mente fino a raggiungere e conoscere, oltre ai propri limiti fisici, anche quelli mentali. Bella la frase finale in cui Murakami ammette che potenziare le sue capacità fisiche, gli è servito e gli serve tuttora anche per poter dare il meglio di sè nella scrittura; e secondo me ha raggiunto in pieno l'obiettivo; io adoro Murakami, per me rientra nella top ten dei miei scrittori preferiti.

  • User Icon

    Roberto

    29/05/2013 12.07.13

    Scorrevole, ben scritto. Semplice e sicuramente e appassionante per chi ama la corsa, se pur nulla di eccezionale. Il primo libro di Murakami che leggo, approfondirò sicuramente i suoi testi

  • User Icon

    ander

    23/02/2013 12.13.27

    trovo che se non si ha in mente una storia da raccontare sia inutile descrivere le proprie giornate in cui non si fa altro che correre...inutile

  • User Icon

    joe roberts

    25/06/2012 17.29.06

    Il primo libro che ho letto di Murakami mi ha piacevolmente colpito per la semplicità della prosa e la sincerità dell'analisi. Le perplessità sono nate da alcune riflessioni eccessivamente banali e da qualche frase costruita con poca cura.

  • User Icon

    Elisabetta

    13/11/2011 11.23.28

    Non sono una che ama correre, sono una che adora camminare, ma leggere questo libro è stato comunque un momento più che piacevole per me. Concordo pienamente con l'affermazione che un giudizio 1 per Murakami è quantomeno ingeneroso. Questo libro è ben scritto, lo stile è impeccabile, scorrevole, accattivante. Ho trovato godibili anche gli accenni alla musica ascoltata durante gli allenamenti, e i pensieri sulla creatività.

  • User Icon

    Kaonashi

    22/04/2011 12.40.01

    Un po' (tanto) manuale di corsa e triathlon, un po' (poco) autobiografia, il libro risulta interessante e, in un certo qual senso, fondamentale per chi segue il maestro Murakami sin dai suoi esordi letterari, e vuole quindi conoscere meglio l'uomo che sta dietro ai romanzi fortemente amati. Anche gli amanti dello sport che non hanno alcun interesse nell'autore, paradossalmente, possono trovare interesse nel volume, poichè Murakami esprime con molta precisione pensieri che appartengono a chiunque viva lo sport intensamente. Per tutti gli altri, rimane solo l'indubbia capacità di un genio letterario che è in grado, con la sua scrittura, di rendere straordinario anche un gesto banale come il respirare; al di là di questo, però, non ci può essere nessun altro motivo valido per poter leggere un libro che, alla fin fine, è oggettivamente inconcludente.

  • User Icon

    nadine

    10/03/2011 09.47.30

    Lettura interessante, specialmente per chi come me ama correre. Il testo, autobiografico, approfondisce un aspetto della vita dell'autore, la corsa naturalmente, inscindibile però dalla genesi della scrittura e dal suo modo di essere. Così come un maratoneta si ripete un mantra per spingersi avanti, così la corsa diventa per Murakami un mantra che scandisce la sua vita, così come tutte le altre azioni quotidiane, un modo per affrontare la vita giorno per giorno, per scaricarsi dalla tensione della produzione creativa. Il libro perde tono nell'ultima parte, i concetti sono già stati esaurientemente espressi e vengono ripetuti. Complessivamente una valida lettura, per certi versi illuminante.

  • User Icon

    ForrestGump

    09/12/2010 13.11.29

    Libro molto impegnativo da leggere, il messaggio in realtà è nascosto tra le righe. Sembra un libro sulle esperienze del Murakami maratoneta, del Murakami scrittore, persino del Murakami che aveva un bar. In realtà, da ultramaratoneta, non consiglierei mai questo libro per imparare a correre, è pieno di errori madornali. Ma quando parla di coerenza e dignità, di disciplina e di come la vita, in tutti i suoi aspetti, sia estremamente semplice nella sua durezza, ecco, lì Murakami ha qualcosa da insegnare a tutti.

  • User Icon

    Otis88

    05/12/2010 23.06.40

    Libro noiso e senza grandi contenuti. Leggerlo e' stato faticoso come una maratona di Murakami

  • User Icon

    mario

    02/11/2010 15.45.47

    Che dire di questo autore fantastico,libro molto bello, scritto come sempre divinamente,è tra i miei autori preferiti.E poi amiamo lo stesso sport.

  • User Icon

    Michele

    21/09/2010 16.20.53

    Un ottimo lavoro. Non ho nient'altro da aggiungere.

  • User Icon

    Umberto Mottola

    11/07/2010 15.44.02

    Questo libro è la dimostrazione che il romanzo autobiografico può essere altrettanto interessante quanto il romanzo d'invenzione. "...sono uno che ama stare da solo, è nella mia natura", scrive Murakami, infatti correre e scrivere sono due attività che svolge da solo, ma è perfettamente consapevole dell'importanza delle relazioni con gli altri. Quando corre i suoi pensieri "somigliano alle nuvole che vagano nel cielo" e portare a termine una maratona è una delle sfide più importanti della sua vita. Da pagina 69 ci sono alcune belle pagine in cui ci parla della scrittura.

  • User Icon

    PROT

    17/06/2010 21.59.09

    ho visto qualche commento negativo su questo libro (un uno per murakami è quantomeno ingeneroso), e posso comprenderlo in quanto se non si è podisti non lo si può capire a fondo... ma se come murakami (e in discreta parte come me) si è bruciato tanti chilometri di fatica su asfalto arroventato o al buio e nel freddo invernale allora la narrazione acquista sicuramente dei significati... in effetti in tutto il libro ho trovato solo 3/4 pagine pregne di verità per cui ogni(vero) appassionato di podismo potrebbe affermare:"è la stessa cosa che penso io quando corro"... però quelle poche pagine rappresentano proprio l'essenza della fatica e della passione di coloro che corrono, corrono e corrono... certo che trovare un autore che si ama immensamente che ama pure lo stesso sport non è proprio di tutti i giorni... grandissimo come sempre

  • User Icon

    martina

    30/05/2010 14.38.02

    Trovo che "L' arte di correre"sia la narrazione meno riuscita di Murakami Haruki non tanto per lo stile, sempre scorrevole e piacevolmente di spessore, quanto per l' incapacità stavolta di dare respiro alla propria opera ingarbugliando il proprio pensiero in estenuanti ed egocentriche riflessioni.Ho portato in fondo la lettura trovando qua e là qualche pennellata letteraria alla Murakami ma ciò non è bastato per renderlo meno noioso.

  • User Icon

    Alessandro

    10/02/2010 14.37.40

    il primo libro di Murakami che ho letto. Non un manuale di corsa, piuttosto un'eccellente riflessione sulla psicologia della corsa. Purtroppo, ancora una volta la traduzione del titolo non rende assolutamente giustizia. L'edizione inglese infatti è intitolata "What I talk about when I talk about running"... "Di cosa parlo, quando parlo di corsa". diverso, no? Adesso in "The wind-up bird chronicle" ritrova gli stessi momenti da sognatore.

  • User Icon

    Giorgio

    30/01/2010 18.10.42

    Parte molto bene, si perde un po' nella parte centrale, ma poi recupera con un finale davvero emozionante. Mi sento però di consigliarne l'acquisto soltanto a chi ama la corsa (anche se il libro, più che parlare di corsa, si concentra solo sull'esperienza personale dell'autore) e a chi ama questo fantastico scrittore. Agli altri, il libro risulterà noioso e vacuo.

  • User Icon

    Standbyme

    20/12/2009 14.54.39

    Difficile credere che una persona così caparbia, determinata, che si sottopone ad una ferrea disciplina di allenamento fisico, che sopporta stoicamente dolori, caldo e freddo estremi pur di giungere alla meta che si è prefissata, possa essere lo scrittore che ci ha regalato romanzi estrosi, vivaci, onirici e commoventi. Anche quest’ultima opera, che romanzo non può essere definito, meglio sarebbe, come dice lo stesso Murakami, parlare di “memorie” coinvolge il lettore e gli fa venir voglia di correre la maratona tanto è coinvolgente questo racconto. Potrebbe essere annoverato, ma non credo che fosse questa l’intenzione dell’autore, a quelle opere letterarie che si avvicinano o tentano di spiegare la filosofia dello Zen ma potrei anche sbagliare. Interessante il paragone tra l’«arte del correre» e l’«arte dello scrivere»: vediamo in quest’opera l’evoluzione artistica del giovane proprietario di un bar che da brevi racconti è passato a romanzi indimenticabili che hanno sempre fatto vibrare la corda dei sentimenti e della coscienza di chi li ha letti.

  • User Icon

    Geffy

    02/12/2009 16.22.08

    Pain is inevitable. Suffering is optional. “Supero il trentacinquesimo chilometro… Non ho più voglia di correre. Inutile farmi illusioni, ormai dentro di me l’energia è esaurita. Mi sento come un’automobile che continui ad andare avanti con il serbatoio vuoto… Supero il quarantesimo chilometro”. “Coraggio, mancano solo due chilometri!”. Ho provato le stesse sensazioni e…ho sentito la stessa voce che mi spronava quando le gambe non volevano assolutamente andare avanti. Finalmente il traguardo! E mi sono sentita fiera di me stessa. “Se non altro, fino alla fine non ho camminato”. Grazie Murakami, ti sono immensamente grata per avermi dato la possibilità di correre una maratona insieme a te.

Vedi tutte le 25 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione