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L' assassinio del Commendatore. Vol. Primo

Haruki Murakami

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Traduttore: Antonietta Pastore
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 454,1 KB
Pagine della versione a stampa: 411 p.
  • EAN: 9788858429662

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Gaia la libraia

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Una borsa con qualche vestito e le matite per disegnare. Quando la moglie gli dice che lo lascia, il protagonista di questa storia non prende altro: carica tutto in macchina e se ne va di casa. Del resto che altro può fare? Ha trentasei anni, una donna che l'ha tradito, un lavoro come pittore di ritratti su commissione che porta avanti senza troppa convinzione dopo aver messo da parte ben altre aspirazioni artistiche, e la sensazione generale di essere un fallito. Così inizia a vagabondare nell'Hokkaido, tra paesini di pescatori sulla costa eryokan (le tipiche pensioni a conduzione famigliare giapponesi) sulle montagne. Finché un vecchio amico gli offre una sistemazione: potrebbe andare a vivere nella casa del padre, lasciata vuota da quando questi è entrato in ospizio in preda alla demenza senile. Il giovane ritrattista accetta, anche perché il padre dell'amico è Amada Tomohiko, uno dei pittori più famosi e importanti del Giappone: abitare qualche tempo nella casa che fu sua, per quanto isolata in mezzo ai boschi, è una tentazione troppo forte. Quando si trasferisce lì, il nostro protagonista capisce che la sua decisione ha dato il via a una serie di eventi che cambieranno per sempre la sua vita anzi, la sua realtà. Prima lo intuisce quando scopre un quadro che Amada Tomohiko aveva nascosto nel sottotetto subito dopo averlo dipinto, molti decenni prima: è una scena misteriosa e apparentemente indecifrabile, che però trasuda una violenza maligna e indicibile. Poi ne avrà la certezza quando, una notte, sente il suono flebile eppure inconfondibile di una campanella provenire dal folto del bosco. Facendosi coraggio decide di seguire quel suono che sembra aver attraversato dimensioni sconosciute: dietro un piccolo tempio abbandonato, in mezzo agli alberi, c'è un tumulo di pietre. C'è davvero qualcuno - o qualcosa - che agita una campanella lì sotto? "L'assassinio del Commendatore" (di cui questo "Idee che affiorano" è il primo volume) è il grandioso ritorno di Murakami Haruki alle atmosfere fantastiche e sospese di "1Q84": un'indagine sulla forza riparatrice dell'arte e quella distruttrice della violenza; su come sopravvivere ai traumi individuali (ad esempio la fine di un amore) e a quelli collettivi (una guerra, un disastro); sul fare tesoro della propria fragilità e diventare ciò che si è.
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    Annalisa

    23/06/2019 15:29:54

    Appassionante e pieno di suspense, surreale e unico, anche se meno bello di IQ84. Il primo libro è più avvincente del secondo.

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    Gianlu

    04/06/2019 04:21:28

    Amo Murakami quindi riconosco la mia poca obbiettività, potrebbe scrivere anche la lista della spesa per me sarebbe un capolavoro

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    Giovanna

    23/05/2019 19:33:13

    Finalmente, è tornato! Capolavoro....La sua lettura ti esclude il mondo intorno.

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    Jacopo

    21/05/2019 09:14:33

    Le prime 200 pagine sono state di una noia mortale. Ho cominciato solo in seguito ad affezionarmi leggermente ai protagonisti, ma non mi sentirei assolutamente di consigliarne la lettura. La trama rimane poco coinvolgente, con enormi buchi logici che non mi sento più di poter giustificare. Descrizioni troppo accurate che non fanno che aumentare il numero di pagine senza dare alcun vantaggio per quanto riguarda l'intrattenimento, rendendo la lettura meno scorrevole e più noiosa. I protagonisti sono stereotipati, non ho trovato alcuno tra loro che fosse minimamente originale o interessante. Mi dispiace, ho tanto atteso quest'opera ma mi sono reso conto che si tratta di un lavoro vuoto che comunque mi ha tenuto impegnato per più di 800 pagine (la recensione si riferisce a entrambi i volumi).

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    Cristiano

    12/05/2019 15:19:36

    Certamente non al livello del "cugino" 1Q84 e odiosa la scelta commerciale di dividere il racconto in due volumi, è comunque il Murakami che adoro, aspetto di leggere il secondo libro per una valutazione più completa.

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    Claudio Romei

    08/05/2019 10:03:10

    “L’assassinio del commendatore” ultima fatica letteraria di Haruki Murakami è diviso in due volumi, come già precedentemente era successo con 1Q84, non spetta a me giudicare la scelta commerciale dell’artista, senz’altro scritto per essere diviso in due certamente poi pubblicato in due tempi differenti per fare cassetta, comunque non ha importanza a me quello che interessa è che ogni volta che ci si addentra ad una lettura di Murakami ci si immerge totalmente in un mondo a se stante dove il consueto si mescola al fantastico all’inusuale con una facilità e una normalità che ti riesce naturale concepire l’esistenza di un’altra dimensione. La scrittura di Haruki Murakami è letteratura con la L maiuscola e questo “Libro primo Idee che affiorano” torna ad essere di un livello superiore come i precedenti “L’uccello che girava le viti del mondo” e “1Q84”. Il canovaccio della storia, sulla quale non mi soffermerò per non rovinare la sorpresa a chi dedicherà un po’ di attenzione a queste quattro righe, è abbastanza semplice. Un pittore in crisi, che si guadagna da vivere facendo ritratti su commissione, viene abbandonato dalla moglie, dopo un lungo vagabondare in lungo e in largo nell’Okkaido trova aiuto da un suo amico, l’amico gli offre di vivere nella casa del padre, ormai abbandonata, famoso pittore molto quotato in Giappone. La casa è situata in una zona di montagna poco frequentata e molto isolata e nel vivere la casa scopre un quadro, abbandonato nel soffitto, che ritrae un assassinio e da lì in poi succederanno cose inusuali e inaspettate che modificheranno la vita del protagonista. Murakami è un genio nel concepire storie dove si mescolano reale e immaginario, sogno e vita vissuta e dove le idee appunto affiorano per diventare tangibili e reali. Il romanzo alla fine è una lunga analisi sull’importanza delle scelte e sul valore della vita. Grande libro che consiglio, unico neo il fatto di essere diviso in due volumi separati. Ora mi appresto a leggere il secondo.

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    Massimo

    12/04/2019 16:30:32

    Non smetterò mai di leggere Murakami Haruki.

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    Giacomo Crippa

    12/04/2019 11:04:09

    Un lavoro mediocre, una storia assurda, ma in modo troppo greve per garantirle la levità necessaria a farla volare. Dettagli ossessivi, inutili orpelli, sesso spinto, a capitoli alternati, per pura operazione di marketing, abbondanti parti didascalicamente tanto puerili quanto di scarso valore aggiunto, continuo iperbolismo nella descrizione di abiti, ambienti, cibi e quant’altro, alla fine portano a un barocco letterario poco stimolante per il lettore. Il racconto manca di strutturazione; vengono assemblate parti confezionate in precedenza in maniera indipendente e forzate a coesistere al solo scopo di fare massa critica: un pranzo messo assieme con cibi precotti con l’unico obiettivo di saziare i commensali. Peccato perché l’autore dimostra, a tratti, di saper maneggiare la scrittura: quando troverà una storia “plausibile” e capirà, una volta per tutte, il valore della sintesi, allora avrà prodotto un capolavoro letterario

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    Claudio

    03/04/2019 09:50:32

    Personalmente ho fatto un po fatica a leggerlo.rispetto ad altri scritti l ho trovato un Po sottotono.

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    maytay

    29/03/2019 12:11:07

    Onirico e parlo dei due libri che in realtà sono uno solo - intimo e intimista diviso tra il sogno è la metafora a dimostrare che non si è mai liberi completamente come Kirrilov e che tutto è una correlazione e appunto una metafora come “la luce è una metafora dell’ombra” e ribadire che senza cause non c’è effetto come le nostre esistenze legate al tempo allo spazio e alle probabilità.

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    Francesca

    25/03/2019 09:53:05

    perfettamente coerente con il suo stile, Murakami è in grado di coinvolgere il lettore dalle prime righe e trasportarlo in contesti sospesi tra realtà, immaginario e introspettività. Impossibile non affezionarsi al Commendatore, irresistibile il richiamo al secondo libro.

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    valentina83

    11/03/2019 21:35:17

    Murakami non delude mai! Libro scritto benissimo,scorrevole,ritmo incalzante e personaggi caratterizzati perfettamente con cui empatizzi subito! Appena finito si deve avere a portata di mano subito il seguito! Consigliatissimo.

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    Ari

    11/03/2019 18:46:07

    Il mio secondo Murakami dopo Norwegian wood che non mi era piaciuto per niente. Perciò volevo in qualche modo 'riappacificarmi' con questo autore. E devo dire che, sebbene non sia esattamente la mia lettura tipica, il libro mi è piaciuto molto. Mi ha intrigato la storia, mi è piaciuto l'effetto di suspence che tutto il libro regala e il fatto che si parli sempre per metafore mi ha intrigato moltissimo, perché è uno di quei libri che non puoi leggerti fermandoti al significato letterale. Murakami ti obbliga a scavare in profondità, a cercare i significati reconditi dei gesti e delle relazioni. Sicuramente leggerò anche il secondo, sperando che mi chiarisca qualcosa!

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    Elisa

    11/03/2019 11:26:37

    Un libro unico nel suo genere, la storia è misteriosa, intrigante! L'ho letteralmente divorato in pochi giorni. Murakami non mi delude mai, se lo apprezzate non potete perdervi questa nuova avventura!

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    Ilaria

    10/03/2019 12:01:21

    L'assassinio del commendatore" è un excursus onirico e stravagante sulla vita di un pittore specializato in ritratti che, dopo un improvviso divorzio, deciderà di trasferirsi in una casetta in cima a una montagna abbracciando con gioia un isolamento quasi completo. La sua solitudine verrà spezzata da un misterioso vicino di casa, una specie di Gatsby giapponese di mezza età, ricchissimo, elegantissimo e misterioso. Tra i due uomini si instaurerà un rapporto professionale che condurrà il protagonista fuori da una gravissima crisi artistica, facendogli scoprire uno nuovo stile pittorico più aderente alla sua rinnovata personalità. Se vi state chiedendo se questo libro appartenga al Murakami onirico di "Kafka sulla spiaggia" o a quello più razionale di "Norvegian Wood" sappiate che vi troverete di fronte a un libro che sta a metà tra un filone e l'altro. In questo caso ci sono solo un paio di elementi sovrannaturali che non vi svelerò per evitare spoiler, ma se avete letto altro di Murakami non vi sorprenderanno più di tanto. Come ho già detto non posso dare un giudizio univoco senza leggere la seconda parte però posso darvi un consiglio: se non avete letto niente di Murakami e volete cominciare lasciate perdere questo libro, non è uno dei suoi migliori ma sopratutto ci sono delle parti molto ripetitive e lunghe descrizioni di giornate che non portano a un nulla di fatto e che potrebbero risultare un po' diffcili da approcciare. Per i fan invece, dopo la pubblicazione del secondo volume, potrebbe rivelarsi come un bel libro oppure una delusione, diciamo che questa prima parte ha più che altro avuto una funzione introduttiva, personalmente non vedo l'ora di scoprire dove voglia andare a parare .

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    Franci

    08/03/2019 19:55:47

    Un pittore in crisi - sta divorziando dalla moglie e non trova più la sua vena artistica - decide di tagliare i ponti col passato e si isola in una casa in montagna precedentemente abitata da un famoso artista, il padre del suo amico, del quale ritrova, nascosto, un suo quadro inedito che da il titolo al romanzo: L'assassinio del Commendatore. In questo luogo senza tempo conosce il vicino di casa, un misterioso e ricco signore che gli chiede di fargli il ritratto (personaggio che ricorda il Gatsby di Fitzgerald), dietro un lauto compenso. Da quel momento in poi, di notte, il nostro pittore inizierà ad udire suonare una campanella fino a giungere ad un misterioso tempietto buddista. E noi seguiremo tutta l'evoluzione psicologica del protagonista, fino ad un evento surreale. L'autore termina questo primo libro lasciando in sospeso molti nodi da sbrogliare (uno tra tutti: cosa ha ispirato l'autore nel dipingere L'assassinio del Commendatore?) e molti misteri da svelare, col suo tipico stile che armonizza eventi surreali con altri realistici. Bellissime le descrizioni della creazione artistica, di come ognuno di noi percepisce la vena creatrice, la vena divina che abbiamo dentro e che non aspetta altro che uscire fuori. Come in ogni opera di Murakami, la storia è un pretesto per scavare dentro di noi, dentro le nostre coscienze, i nostri traumi, le nostre paure, le nostre ansie, le nostre gioie e i nostri dolori, e in effetti alla fine del romanzo non si è più come prima: Murakami ti accende dentro mille domande e ti mette in discussione, ti "smuove dentro".

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    giacomina dingeo

    08/03/2019 17:07:55

    Questo libro si legge in un soffio perchè è scritto benissimo, perchè la storia coinvolge, perchè il lettore vuole subito sapere come va a finire, anche se poi sa che deve proseguire la lettura del racconto in un altro libro. Ma tale è la capacità di intrigare il lettore, di solleticarne la curiosità che il tempo della lettura scorre quasi senza accorgersene. La storia, apparentemente lineare, in realtà è un intrigo di personaggi singolari, di vicende "magiche" (anche questo libro rientra nel filone del cosi detto "realismo magico"), di situazioni suggestive tali da appassionare il lettore. E poi, l'arte, la musica, la natura, la geografia, di cui c'è traccia profonda in ogni capitolo, rendono questo libro decisamente da leggere.

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    Andrea

    06/03/2019 19:54:36

    Murakami torna più in forma che mai. In questo primo volume ritroviamo tutto il meglio dell'autore: musica, letteratura, arte, storia e anche misticismo. Un must read per gli appassionati, un ottimo romanzo per avvicinarsi all'autore.

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    lisa

    06/03/2019 15:40:49

    Libro molto piacevole, l'ho letto in pochissimo tempo! Murakami non mi delude mai

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    GIOVANNA

    27/02/2019 12:00:15

    Finalmente torna la letteratura più "alta" grazie al Maestro Murakami. Atmosfera soffusa, si indugia nella riflessione, si attende il secondo volume

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  • Haruki Murakami Cover

    Murakami Haruki è nato a Kyoto ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote e Salinger. Con La fine del mondo e Il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Tra i libri pubblicati da Einaudi troviamo Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground, Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood, L'uccello che girava le Viti del Mondo, Kafka sulla spiaggia, After Dark, L'elefante scomparso e altri racconti, L'arte di correre, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata, 1Q84, A sud del confine, a ovest del sole, Sonno, L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, Uomini senza donne, Prigioniero... Approfondisci
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