Traduttore: M. Z. Ciccimarra
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2017
Pagine: 208 p., Brossura
  • EAN: 9788845932014
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Vincitore Premio Malaparte 2017

Atti umani è il coro polifonico dei vivi e dei morti di una carneficina mai veramente narrata in Occidente.

Una palestra comunale, decine di cadaveri che saturano l’aria di un «orribile tanfo putrido». Siamo a Gwangju, in Corea del Sud, nel maggio 1980: dopo il colpo di Stato di Chun Doo-hwan, in tutto il paese vige la legge marziale. Quando i militari hanno aperto il fuoco su un corteo di protesta è iniziata l’insurrezione, seguita da brutali rappresaglie; Atti umani è il coro polifonico dei vivi e dei morti di una carneficina mai veramente narrata in Occidente. Conosciamo il quindicenne Dong-ho, alla ricerca di un amico scomparso; Eun-sook, la redattrice che ha assaggiato il «rullo inchiostratore» della censura e i «sette schiaffi» di un interrogatorio; l’anonimo prigioniero che ha avuto la sfortuna di sopravvivere; la giovane operaia calpestata a sangue da un poliziotto in borghese. Dopo il massacro, ancora anni di carcere, sevizie, delazioni, dinieghi; al volgere del millennio stentate aperture, parziali ammissioni, tardive commemorazioni. Han Kang, con il terso, spietato lirismo della sua scrittura, scruta tante vite dilaniate, racconta oggi l’indicibile, le laceranti dissonanze di un passato che si voleva cancellato.

€ 16,15

€ 19,00

Risparmi € 2,85 (15%)

Venduto e spedito da IBS

16 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Altri venditori

Mostra tutti (4 offerte da 18,05 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    cipi56

    14/06/2018 14:06:45

    L'ho letto d'un fiato solo una parola : FANTASTICO

  • User Icon

    Loris

    02/05/2018 14:43:58

    Il libro di Han Kang apre una finestra sulla Storia recente della Corea del Sud, focalizzandosi su una feroce repressione che è ignota a noi europei, ma riecheggia sinistramente analoghi episodi che hanno macchiato di sangue il secolo breve a varie latitudini. La narrazione si fa apprezzare per un’architettura polifonica dove ogni personaggio trova la propria voce e al contempo contribuisce a delineare un quadro di insieme che si svela compiutamente con l’intervento finale dell’autrice. I motivi storici e politici della protesta restano tutto sommato nel vago: il vero tema diventa l’azione devastante della violenza sul corpo e sulla psiche, il suo ridurre l’individuo al puro istinto di sopravvivenza, togliendogli ogni ideale e fiducia nella natura umana, percepita nella sua bestialità. In mezzo a pagine in cui la fisicità si percepisce fino all’eccesso, uno dei passaggi più riusciti è la messa in scena di una rappresentazione teatrale ‘muta’, dove gli attori pronunciano le battute censurate dal regime senza usare la voce. Un’ultima considerazione riguarda la scelta dell’editore di tradurre dalla versione inglese (come per ‘La vegetariana’): sulla scorta di alcuni articoli reperibili in rete, resta il dubbio che il doppio filtro linguistico abbia portato più ad un adattamento (anche e soprattutto stilistico) che ad una traduzione. Insomma, il romanzo è pregevole: che poi lo si debba considerare opera di Han Kang e/o di Samantha Smith è opinabile.

  • User Icon

    Sergio

    15/09/2017 09:22:21

    Leggere questo libro di Han Kang oggi è capire meglio ciò che accade in Corea, capire la complessità di quel mondo, l'insoddisfazione di quei popoli, la difficoltà di trovare una pace, un equilibrio sia tra le due coree che nell'interno di esse. Una lettura da non perdere, oggi più che mai.

Scrivi una recensione