L' atto di passaggio. Sul modo di terminare l'analisi

Olivier Flournoy

Traduttore: A. Montepilli
Curatore: N. P. Nielsen
Anno edizione: 1992
Pagine: XIV-128 p.
  • EAN: 9788870782387
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scheda di Battaggia, P., L'Indice 1993, n. 6


La fine di un'analisi riuscita è uno degli atti più complessi e delicati fra quanti vengono concordati tra paziente e analista. In un saggio che si fa apprezzare per la considerevole eleganza di scrittura e per una penetrante e sottile rielaborazione del discorso freudiano, tipica della cultura psicoanalitica francese, Flournoy compie un approfondito esame della fine dell'analisi e dei suoi segni premonitori, rivisitando temi e vicissitudini fondamentali del processo analitico: vita pulsionale, complesso edipico, transfert, intersoggettività, temporalità. Quando la conclusione si risolve essenzialmente nell'interruzione del lavoro analitico si può parlare semmai, e soltanto, di passaggio all'atto. Il porre termine all'analisi, che ha come presupposto una piena elaborazione del significato di emancipazione e al tempo stesso di perdita e di lutto, garantisce, invece, la continuità del potenziale evolutivo e trasformativo del lavoro analitico. Pur rappresentando un'uscita dal processo e dal quadro analitico, la conduzione dell'analisi diventa così un atto di passaggio, una fine che non pone termine alle finalità dell'analisi stessa.