L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
IBS.it, l'altro eCommerce
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Tutti i formati ed edizioni
Anno edizione: 2013
Anno edizione: 2006
Anno edizione: 2002
Promo attive (0)
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Secondo tentativo con W. G. Sebald non avendo ingranato con "Gli anelli di Saturno" da me percepito impersonale, eccessivamente pedissequo e perciò barboso. È descrittivo e didascalico anche in questo densissimo ibrido fra romanzo/reportage/saggio nonché trattatello sulla storia dell'architettura - dev'essere proprio il suo stile - però qui la differenza la fa l'enigmatica e ipnotica figura di Jacques Austerlitz. L'incontro fra il narratore e quest'uomo sprigiona una grande energia intellettuale e relazionale. Il narratore è affascinato dal melanconico Austerlitz, personaggio fittizio ma assai realistico. È attratto dalla sua erudizione, dalla sua capacità di leggere e restituire l'atmosfera brumosa di un'Europa passata e (a Sebald) contemporanea, alimentando suggestioni con superlativa ars oratoria. Egli ascolta le sue enciclopediche dissertazioni con un’attenzione che supera la semplice curiosità; è come se tra i due si creasse una sorta di affinità elettiva. Il legame che si instaura, è sottile ma potentissimo; l'ho trovato molto interessante e in parte affine all'intensità espressa ne "Le braci" di Sándor Márai. Ciò che li accomuna è il rapporto fra due uomini fatto di ascolto profondo e di sintonia mentale, anche se Sebald risulta meno drammatico e conflittuale rispetto a Márai. Nel modo in cui un uomo accoglie il racconto e le fragilità di un altro uomo, mi ha pure ricordato il Stefan Zweig del magnifico "La novella degli scacchi." Infine, non posso non nominare il grande Thomas Bernhard autore di uno dei libri più belli sull'amicizia maschile - "Il nipote di Wittgenstein". Guarda caso, Sebald nomina qui proprio lo zio, 'l'infelice filosofo' Ludwig Wittgenstein. È certo, quindi, che è anche per tali illustri riferimenti, che ho particolarmente apprezzato questa lettura.
Nella sala d'attesa "dei passi perduti" non resta che afferrare il lembo prescritto di ciò che ci protegge, quello che nessuno può toglierci, l'ala seppur stinta e provata di un volo che ancora ci sospinge. Vale per questo libro un'unica frase assoluta, uno di quei pensieri che timbrano da soli interezza e spirito di ciò che leggiamo: "E non potremmo immaginare di avere appuntamenti anche nel passato?". Basta prenderla come l'unico filo di legame nel poetico dedalo del racconto e si capirà pian piano ogni sibilo di fiato che lo guida, ogni lieve o sfumata traccia di percorso. Piovono spazi e tempi nelle cantine della memoria rompendo vetri e muri a tenerci distanti. Il vero passato non abdica mai. Può riflettersi negli specchi enormi di una stazione ad Anversa, può fasi largo con chiarezza enorme fra smalti e architetture di costruzioni perfette, fino a giungere al folle dramma della felicità di un lager a cinque stelle, il luogo della menzogna riuscita, l'alba di un domani promesso e realizzato, la miseria del raziocinio elevata ad eden crematorio. Questo per dire che dietro e dentro un edificio c'è sempre un ritratto che aspetta, che freme e tace e spera d'essere detto, l'alito che aspetta un alito che lo narri, antitesi selvaggia fra male e necessità di svelarlo, perchè niente può tenere "quella sensazione di ripudio e annientamento che da sempre avevo represso e che ora sgorgava prepotente dal mio animo". Così si tengono per mano pagine di sublime densità saggistica con la necessità di una seplice carezza, quella verso i genitori perduti. Operazione che a Sebald riesce fino a vertici di compimento sommo, fra lacrime di attesa lungo un campo di papaveri nazisti che ancora annienta nei vapori del narrare. Sfiorare un castello "in formato francobollo" ala fine è questa magia di echi e di ritorni a sè eternamente viva, presente, nel mondo "dove forse sogna anche la lattuga in giardino, quando di notte leva lo sguardo alla luna". Libro perfetto.
No, vabbè, non posso tollerarlo. Non posso credere che ci siano tutte queste recensioni positive. Non è sicuramente un romanzo, né un saggio. Per me non è altro che un pallosissimo flusso di coscienza strapieno di osservazioni sugli edifici (perché il protagonista è un architetto), senza dialoghi, senza azioni, senza avvenimenti e che non fa emozionare. Non compratelo vi prego, facciamo smettere di pubblicare sta roba
Recensioni
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Gli eBook venduti da IBS.it sono in formato ePub e possono essere protetti da Adobe DRM. In caso di download di un file protetto da DRM si otterrà un file in formato .acs, (Adobe Content Server Message), che dovrà essere aperto tramite Adobe Digital Editions e autorizzato tramite un account Adobe, prima di poter essere letto su pc o trasferito su dispositivi compatibili.
Gli eBook venduti da IBS.it sono sincronizzati automaticamente su tutti i client di lettura Kobo successivamente all’acquisto. Grazie al Cloud Kobo i progressi di lettura, le note, le evidenziazioni vengono salvati e sincronizzati automaticamente su tutti i dispositivi e le APP di lettura Kobo utilizzati per la lettura.
Clicca qui per sapere come scaricare gli ebook utilizzando un pc con sistema operativo Windows
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.
Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore