Traduttore: A. C. Cappi
Editore: Salani
Collana: Romanzo
Anno edizione: 2014
Pagine: 555 p., Rilegato
  • EAN: 9788867158522
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La seconda prova narrativa dello scrittore Robert Galbraith, dopo il successo ottenuto nel 2013 con Il richiamo del cuculo.

Si sa che per ogni scrittore la pubblicazione di un secondo libro rappresenta sempre un banco di prova durissimo da affrontare, voler replicare il successo ottenuto con l’opera d’esordio è una grande “sfida” e naturalmente non riuscirci potrebbe generare ansia. Non è il caso di Galbraith. Non è più un segreto infatti che siamo di fronte alla decima pubblicazione di questo autore, è cosa nota al grande pubblico che dietro lo pseudonimo di Robert Galbraith si cela un nome molto più “ingombrante”, quello di J.K. Rowling, la creatrice di Harry Potter, il maghetto più famoso al mondo.
Il primo romanzo della serie con il detective Cormoran Strike aveva riscosso un discreto successo di pubblico, ma quando poi era stata resa nota la vera paternità dell’opera allora sì che le vendite erano schizzate in modo esponenziale, facendo balzare il libro ai vertici delle classifiche di gradimento.
J.K. Rowling mette di nuovo alla prova le abilità investigative del suo beniamino in un caso “torbido” e cruento che coinvolge l’intero mondo editoriale. Espediente che consentirà alla scrittrice di formulare una riflessione arguta sullo stato dell’editoria contemporanea.
A popolare il romanzo una variegata moltitudine di persone: ragazzi e ragazze dai nomi eleganti e raffinati, scrittori nati dal self publishing, agenti e editori avidi e romanzieri dall’ego smisurato, ma nessun’opera letteraria degna di nota.
All’interno di questo coacervo si trova ad investigare Cormoran Strike, l’ormai famoso ex veterano di guerra. Una donna, Leonora Quine, chiede il suo aiuto: il marito, uno scrittore sgradevole e dallo scarso successo è scomparso in circostanze misteriose mentre era in procinto di pubblicare un romanzo scabroso con crudeli caricature dei suoi colleghi, impegnati nel libro in ogni sorta di depravazione. Bombyx Mori, nome latino del baco da seta, noto per esser bollito vivo nel suo bozzolo per preservare i fili di seta è il titolo del controverso manoscritto scomparso insieme al suo autore. Una chiara allegoria per raffigurare le relazioni all’interno del mondo editoriale. L’opera è un mix sgradevole di stupro, tortura, necrofilia e cannibalismo, con il suo eroe mangiato vivo da personaggi che sono metafore delle persone che Quine considera responsabili della distruzione della sua carriera.
Le cose si mettono peggio per il nostro detective quando viene fatta la macabra scoperta del cadavere di Owen. Le indagini si dirigono dapprima verso la moglie, poi si concentrano sulle altre persone ritratte nel manoscritto: dal suo editore al suo ex amico-collega. Strike, con disinvoltura, si districa nell’intricata rete di rapporti personali e, come nel migliore dei polizieschi, cala la maschera ad ogni personaggio fino ad arrivare, attraverso un procedimento deduttivo, dritto al colpevole.
L’originalità dell’autrice consiste proprio in questo, prendere i punti di forza del genere poliziesco e utilizzarli per la sua narrazione: l’ascolto dei testimoni e dei loro alibi, l’ambientazione chiusa e sospettosa, gli indizi seminati con astuzia, tanti sono gli elementi che legano questo libro alla tradizione del romanzo poliziesco inglese.
Molto interessante è anche l’evolversi del rapporto tra Strike e la sua fedele assistente Robin. Lei si sente trascurata, bloccata nel suo ruolo di segretaria mentre vorrebbe lavorare in primo piano al caso. Strike, dal canto suo, è deciso a mettere Robin alle strette: o il lavoro o la vita sentimentale. Le incomprensioni diventano sempre più acute fin quando, grazie proprio all’aiuto di Robin, il detective riuscirà a formulare una teoria del delitto perfetta e a sciogliere finalmente il caso.
Un giallo mozzafiato e divertente al tempo stesso, dove i protagonisti più appassionanti sono i detective che devono risolvere il caso. Ritmo rapido e incalzante, ma anche grande attenzione alla psicologia di ogni personaggio che popola il romanzo. Inoltre un sapiente mix di satira e noir consente alla scrittrice di regalare un ritratto satirico del mondo editoriale che nelle sue mani diventa assolutamente divertente. Possiamo sicuramente affermare che anche questa seconda prova narrativa ci sembra ampiamente superata.

Recensioni dei clienti

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    Laura

    19/12/2016 11:36:17

    Torna Cormoran Strike, meno ammaccato e disperato del primo libro, ma non ancora risolto. Stavolta è alle prese con la sparizione prima e l'omicidio poi di uno scrittore. La Rowlings nel secondo romanzo tratteggia con maestria il mondo dell'editoria, le rivalità tra autori, le feste per la presentazione dei libri, i ruoli di editor e agenti letterari. Rispetto al primo, però, la trama risulta un po' contorta e le descrizioni del libro, oggetto delle indagini dell'investigatore, si sovrappongono, facendo faticare il lettore. Meno avvincente del primo

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    F.

    01/09/2016 23:21:30

    Non ho letto il primo. Ma personalmente mi è piaciuto parecchio questo. Ho pronto anche il terzo da leggere. Lo consiglio.

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    Costantino

    21/07/2016 10:46:04

    Libro inconcludente! da subito lo si capisce senza ne testa ne coda!è tutto centrato su questo libro di cui nn si capisce nulla e cosi anche i personaggi !! PESSIMO

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    Lorso57

    10/07/2016 20:00:09

    Lettura piacevole e rapida con protagonisti già noti che riconfermano i loro caratteri peculiari che risultano azzeccati e di interesse per chi legge. Rispetto al primo caso di Cormoran Strike la trama si dimostra piu' debole e meno avvincente con particolari crudeli in dose eccessiva.

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    isabella

    21/06/2016 14:24:09

    Perversioni sessuali, una messe di crudezza ed immagini truculente, degne del peggior "splatter". E' questa l'autrice della saga di Harry Potter? Non che la violenza fosse assente anche dai primi libri della Rowling, ma francamente ritengo gratuito e non finalizzato allo svolgimento della trama, l'insistere con un simile compiacimento su certe descrizioni. Si salvano comunque la storia, i protagonisti e soprattutto le parti che narrano di Londra, dei suoi quartieri, dei suoi angoli più o meno conosciuti. Peccato, un'occasione sprecata

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    Alex

    19/06/2016 10:39:43

    Giallo ben scritto con un'architettura convincente, personaggi definiti e interessanti, consigliato. Il precedente romanzo è più coinvolgente.

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    Cremo

    14/04/2016 12:04:25

    Uno stile giallo che non è sui livelli della Christie, logicamente, ma che a me piace molto. Questo libro lo trovo meno pesante del precedente e ti fa affezionare sempre più a Stirke e Robin. Un pò lungo forse? Però nei gialli, i dialoghi per farti scoprire piano piano i misteri sono indispensabili. Poi dai, la Rowling scrive bene. Al prossimo.

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    zia dalia

    08/02/2016 17:22:27

    Non mi ha convinto affatto. Il precedente romanzo mi ha appassionato molto di più. Ritengo troppo crude e fini a se stesse alcune descrizioni.

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    giuseppe

    06/01/2016 15:56:19

    Bello. Brava Rowling. La storia è complessa, ma non complicata. Non raggiungerà il successo mondiale di Harry Potter, ma resta comunque un buon libro. Aspetto con curiosità il terzo episodio. Libro consigliato.

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    augu

    05/08/2015 15:00:35

    Troppo confuso,intricato, lungo! Piacevoli, come nel libro precedente, i personaggi di Cormoran e Robin ma per il resto! la trama appare innaturalmente macabra, i personaggi sono troppi e confusi. Assurdo poi che Cormoran abbia sempre un amico o un fratello al posto giusto! la sensazione finale è quello di qualcosa di forzato e non riuscito al 100%. Visto il costo, non lo consiglierei.

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    Marzia

    30/06/2015 23:36:17

    Bellissimo, ancora più del primo, soprattutto perché si rimane affezionati ai personaggi principali. Aspetto con ansia che pubblichi i prossimi episodi!!!

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    Wentworth

    13/03/2015 16:25:58

    Buona la scrittura e la caratterizzazione dei personaggi, ma in effetti la trama stavolta non è così appassionante. Comunque per essere un secondo romanzo di una serie che spero lunga, è più che sufficiente per quanto mi riguarda.

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    davide951

    12/03/2015 19:31:21

    Non all'altezza del primo libro, voto 3/5

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    domenico

    17/02/2015 11:46:51

    Non capisco che cosoa ci sia di avvincente in questo romanzo affollato di personaggi che ne rendono oltremodo difficoltosa la lettura in una trama già di per sé molto intricata. E' un polpettone inutile e dispersivo per non dire dell'omicidio efferato perpetrato in modo disgustoso. Non me lo sarei aspettato da una scrittrice del calibro della Rowlings (alias Galbraith. Si intuisce facilmente l'epilogo e l'identità dell'assassino. Lo sconsiglio.

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    NICOLETTA

    31/01/2015 18:35:46

    Mi piacciono i personaggi di Cormoran e Robin e se non fosse per loro avrei smesso di leggere il libro dopo le prime 100 pagine. Noioso, troppo lungo, trama non avvicente e troppo macabro.

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    nembo giraldi

    31/01/2015 04:16:48

    Cominciamo subito con il dire che è sbagliatissimo pensare a questo come ad un libro scritto dalla 'mamma' di Harry Potter. Siamo distanti km dal Hogwarts e la scuola di magia. La scelta di usare uno pseudonimo indica chiaramente una volontà di prenderne le distanze -senza assolutamente rinnegarlo - dal mondo fantastico che l'autrice ha creato. Il secondo romanzo di Galbraith/Rowling rispetta pienamente le premesse e le aspettative date dal Nido del cuculo. Magari non una storia particolarmente originale e dallo stile di scrittura classico,ma è proprio così che l'autorE scrive,il buon vecchio giallo di una volta e non uno di quei pastrocchi moderni senza né capo né coda dove per capire qualcosa hai bisogno di tre lauree e il dizionario a fianco. Questo si richiede ad un giallo che si rispetti,intrattenimento allo stato puro. E Il Baco da seta è proprio questo che dà,intrattenimento. Se volete altro da un libro allora lasciate perdere. I personaggi principali sono ottimamente tratteggiati e fungono quasi da contraltare uno dell'altro,infatti insieme sono un ottima coppia (SOLO lavorativa per fortuna). Non sono assolutamente d'accordo con chi dice che si prova poca empatia per Cormoran,è un personaggio figlio dei vari Spade,Hammer,Marlowe ma riadattato e corretto ai tempi nostri senza tradirne lo spirito. Un duro,come lo definirebbe qualcuno,ma capace di provare guizzi emotivi che lasciano lui stesso perplesso. In quanto a Robin,beh io sono arrivato alla conclusione che sia una proiezione della Rowling stessa,anche questa rivista e riadattata alla situazione. Un ultima cosa riguardo al fatto che ci sono troppi nomi,che non si ricordano,si confondono......beh se uno/a ha visto almeno un film,una serie straniera (e direi che ne siamo inondati per fortuna) ormai dovrebbe avere l'abitudine a ricordare nomi e cognomi stranieri

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    Annina

    23/01/2015 20:16:37

    Mi piacciono Robin e Strike (e mi piacerebbe vederli insieme) il loro rapporto che man mano cresce, probabilmente se non fosse per "loro" non mi sarei appassionata alla serie, questo capitolo è un pò disgustoso, ma è un macabro che alla fine dei conti non trova un risvolto, alcuni passaggi di interrogatori dell'investigatore sono noiosetti , e non sò se sia colpa della traduzione o della scrittrice ma certe volte il discorso è molto intrecciato e confuso che ho dovuto rileggere due volte. Diciamo che anche qui non ho riconosciuto la Rowling di seggio vacante e harry potter (forse questo Gilbraith esiste :D )

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    laura

    20/01/2015 18:01:44

    troppo macabro, troppo lungo, troppo confuso ..... troppo di tutto. sconsigliato

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    Jane

    09/01/2015 18:13:11

    Vista la fiducia riposta nella straordinaria penna della Rowling, mi aspettavo un salto di qualità in questo seguito rispetto al primo volume. Non un thriller eccelso, però neanche da buttare, avvincente quanto basta, ma forse fin troppo tortuoso (impresa non da poco riuscire a ricollegare ciascun nome che compare al personaggio cui fa riferimento!). Mettiamola così, se non fosse per la grande fama che sta dietro al nome dell'autore, probabilmente questo romanzo non sarebbe riuscito a collezionare così tanti lettori. La figura di Cormoran Strike, oltretutto, non mi convince troppo ed è difficile affezionarcisi. Si può fare di meglio!

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    Giuseppina La Ciura

    30/12/2014 21:03:55

    Un assassinio disgustoso ed un assassino dal movente più convenzionale del mondo

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