Bande à Part. Edizone rimasterizzata (Blu-ray)

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Paese: Francia
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Uno dei primi capolavori di Godard

Arthur e Franz, seguendo una segnalazione della loro amica Odile, stanno preparando un colpo in una casa nella periferia parigina

«Un poeta francese prende un banale romanzo poliziesco americano e ce lo racconta in termini di bellezza e romanticismo»The New Republic

«Un film delicatamente riprovevole verso gli effetti corrosivi della cultura pop americana sulla nostra sensibilità»Apollo Guide

«Uno dei primi capolavori di Godard, sfolgorante, coinvolgente e piacevolmente divertente»Film 4

«Uno dei film più aperti e divertenti di Godard»Time Out

Odile rivela ai suoi compagni di classe, Frantz e Arthur, che il pensionante di sua zia Victoria possiede una grossa somma di denaro nascosta in soffitta. I due progettano di compiere una rapina e, per convincere Odile a lasciarli entrare dalla zia, la corteggiano a turno, passandole bigliettini d’amore e portandola a ballare... Finalmente Odile cede e porta gli amici a casa, ma il bottino non si trova...

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    Stefano

    14/05/2020 12:28:00

    Poesia visiva, ironia tagliente e scene cult (in alta definizione). Che l’abbia detto lui (e che non l’abbia detto in modo ironico) poco importa: Godard ci mostra come si può fare un degno film con una ragazza e una pistola.

In una vicenda apparentemente leggera Godard inserisce segnali di cupezza che ne mutano il segno

Trama
  Arthur e Franz, seguendo una segnalazione della loro amica Odile, stanno preparando un colpo in una casa nella periferia parigina. La vittima dovrebbe essere un pensionante della zia della ragazza, che tiene nascosta in soffitta una grossa somma di denaro. Per convincere Odile a lasciarli entrare in casa, i due prendono a corteggiarla a turno, con biglietti d'amore e inviti a ballare. Ma le cose non andranno come previsto.
  Questo tentativo di rapina ha un narratore che guida lo spettatore ed è anche capace di autoironia che spesso diviene riflessione sulla 'messa in scena' mentre riflette sui sentimenti dei personaggi.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Eagle Pictures, 2018
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 96 min
  • Lingua audio: Francese (Dual Mono PCM)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Area 2
  • Contenuti: Trailer
  • Jean Luc Godard Cover

    "Regista francese. Anticonformista e da sempre dissacratore delle convenzioni estetiche e delle forme codificate del cinema moderno, possiede la tempra dello sperimentatore e la «forma mentis» del mestatore semantico di gran razza. Fin dai suoi primi approcci con la macchina da presa, agisce con e sulle immagini, anticipando (almeno fino agli anni ’80) tendenze e stili, cioè, in una parola, quasi tutto quello che gli altri sfrutteranno dopo. È stato così per il linguaggio del film come per l’immagine elettronica, che ha sperimentato in anticipo di un paio di decenni rispetto all’idea stessa di cinema digitale. Di origini medio-borghesi (figlio di un medico di religione protestante e di una erede di banchieri svizzeri), frequenta assiduamente la Cinémathèque mentre studia al liceo Buffon di... Approfondisci
  • Anna Karina Cover

    Nome d'arte di Hanne Karen Blarke Bayer, attrice danese. Icona del cinema di J.-L. Godard (di cui è moglie dal 1961 al 1967), impone il suo viso fresco e la sua contagiosa vitalità recitando diretta dal marito in Le petit soldat (1960), La donna è donna (1961), Questa è la mia vita (1962), Bande à part (1964), Agente Lemmy Caution, missione Alphaville (1965) e Il bandito delle ore undici (1965). Altro fondamentale momento della sua carriera è il ruolo in Susanna Simonin, la religiosa (1966) di J. Rivette, con cui tratteggia il memorabile ritratto di una tormentata monaca. Recita per la regia di V. Zurlini in Le soldatesse (1965), per L. Visconti in Lo straniero (1967), per G. Cukor in Rapporto a quattro (1969) e per R.W. Fassbinder in Roulette cinese (1976). Nel 1973 scrive e dirige il film... Approfondisci
  • Claude Brasseur Cover

    Attore francese. Figlio di Pierre, gloria del teatro e del cinema d’oltralpe, apprende dal padre parecchi segreti del mestiere che fanno da base ai suoi studi di recitazione. Nel 1956 esordisce sotto la sapiente guida di M. Carné in Il fantastico Gilbert. Senza possedere il fascino, il fisico e la visibilità internazionale dei divi francesi suoi coetanei, come A. Delon o J.-P. Belmondo, nel corso di quattro decenni interpreta dignitosamente un centinaio di film, diretto fra gli altri da F. Truffaut, C. Sautet e J.-L. Godard. Fra le sue apparizioni di maggior successo Il tempo delle mele 1 (1980) e 2 (1982) di C. Pinoteau, in cui interpreta il padre della protagonista Vic alias S. Marceau. Approfondisci
  • Sami Frey Cover

    Propr. Samuel F., attore francese. Molto legato ai cineasti della Nouvelle vague francese, esordisce nel cinema dopo brevi esperienze teatrali. Il primo ruolo di rilievo è del 1960 in La verità di H.-G. Clouzot accanto a B. Bardot. In seguito si divide tra il teatro, in cui riscuote notevoli consensi soprattutto nelle rappresentazioni di H. Pinter, e il cinema, dove si segnala nei ruoli drammatici di Cléo dalle cinque alle sette (1962) di A. Varda e Il delitto di Thérèse Desqueyroux (1962) di G. Franju e in quelli comici di L’appartement des filles (L’appartamento delle ragazze, 1963) di M. Deville. In seguito affronta parti più mature in È simpatico, ma gli romperei il muso (1972) di C. Sautet, L’opera al nero (1988) di A. Delvaux, L’africana (1990) di M. von Trotta. Nel 2006 M. Bellocchio... Approfondisci
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