Barriera invisibile

Gentleman's Agreement

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Titolo originale: Gentleman's Agreement
Regia: Elia Kazan
Paese: Stati Uniti
Anno: 1947
Supporto: DVD
Salvato in 17 liste dei desideri

€ 9,99

Punti Premium: 10

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (7 offerte da 7,91 €)

Per investigare sull'antisemitismo della classe media americana, uno scrittore si fa passare per ebreo. Scriverà una serie di articoli scoprendo molto presto cosa significhi essere vittima dell'intolleranza religiosa.
4,75
di 5
Totale 4
5
3
4
1
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Giuseppe

    23/07/2008 00:25:40

    Questo film è in assoluto uno dei migliori del grandissimo Gregory Peck che in questo film ha veramente dato il meglio di se stesso,nei panni di Phil uno scrittore che vive sulla propria pelle l'antisenitismo facendosi passare per un ebreo pur di fare un articolo grandioso sull'argomento,ci riesce benissimo ma dopo aver affrontato non poche difficoltà sul suo cammino che coinvolgeranno anche le persone che gli sono intorno. Grandiosi anche Dorothy McGuire nel ruolo di Katty,John Garfield in quello di Davide l'amico ebreo di Phil,Celeste Holm in quello della loro amica Anna e Anne Revere nel ruolo della mamma di Phil. Questo film insegna che per togliere certe barriere bisogna farsi coraggio e combatterle finchè non vengono abbattute perchè se ci si limita a parlarne senza intervenire cio' servira' solo ad accrescerle sempre di piu'! QUESTO E' IL VERO CINEMA DA AVERE E CUSTODIRE GELOSAMENTE!

  • User Icon

    Gianfranco

    05/05/2007 15:52:05

    A parte i dialoghi, talvolta eccessivamente verbosi, trovo questo film davvero un caposaldo sull'antisemitismo. Analizza con dovizia di sfumature il latente razzismo che serpeggia in ognuno di noi. Discriminazioni forse ce ne saranno sempre, ma una società che si dica civile ha il dovere di progredire e di denunciare ogni ingiustizia. Brava Celeste Holm che con la sua interpretazione si meritò un oscar come attrice non protagonista. Struggente il dialogo tra Gregory Peck e Dorothy Mcguire quando si lasciano proprio nel momento in cui sono prossimi al matrimonio: è una lezione attuale per tutti. Per diversità di idee talvolta gli stessi sentimenti vanno in secondo piano.

  • User Icon

    Maurizio Sonnino

    28/01/2007 12:53:14

    Uno dei più bei film mai girati sull'antisemitismo. Si evita la facile retorica che va tanto di moda in questi giorni e si mostra il vero dramma del pregiudizio antisemita: il perbenismo di chi non è (o non si professa) antisemita ma non si sente in dovere di intervenire contro chi offende e discrimina. G. Peck nei panni del giornalista indignato che si finge ebreo è semplicemente superbo. Il personaggio della sua fidanzata "perbenista", che risponde al piccolo bambino cui è stato gridato 'sporco ebreo': "ma caro tu non lo sei!", è quanto di più drammaticamente vero ci possa essere per dimostrare che il più tremendo antisemitismo è quello di chi disapprova ma non fa nulla per evitare che certe cose accadano. la figura della vecchia madre che auspica un mondo migliore (il film fu girato nel 1947) semplicemente toccante. Da vedere.

  • User Icon

    CLAUDIA

    07/09/2005 11:14:30

    Un film toccante che fa riflettere su come sia possibile vivere, oggi come allora, in un clima di intolleranza che crea disagio a chi lo subisce in prima persona e a chi per riflesso. Gregory peck è molto credibile nella sua indignazione del giornalista che si finge ebreo e alla fine ne viene rapito.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente

1947 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attrice non protagonista - Holm Celeste

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2003
  • Distribuzione: Videodelta
  • Durata: 118 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Francese; Inglese; Olandese; Greco
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: foto; trailers
  • Elia Kazan Cover

    Kazan, Elia Pseudonimo di Elia Kazanjoglous, regista e produttore cinematografico statunitense di origine greca, emigrato negli Stati Uniti nel 1913. Associato al Group Theater e in seguito membro fondatore dell'Actors' Studio, divenne famoso come originale e sensibile direttore di scena grazie a spettacoli rappresentati a Broadway come La famiglia Antropus di Thornton Wilder (1942), Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams (1947, con Marlon Brando, che diresse anche nella versione cinematografica del 1951 al fianco di Vivien Leigh), Morte di un commesso viaggiatore (1949) di Arthur Miller, La gatta sul tetto che scotta (1955, da cui nel 1958 fu tratto il film omonimo con Elizabeth Taylor e Paul Newman) e La dolce ala della giovinezza (1959), ancora di Williams. Diresse inoltre... Approfondisci
  • Gregory Peck Cover

    "Attore statunitense. È uno dei più importanti e amati attori della storia del cinema, sempre capace di coniugare una imponente presenza scenica con il fascino rassicurante della sua recitazione e con la scelta di ruoli istintivamente vicini ai gusti del pubblico e spesso segnati da un alto valore epico. Affascinante e già talentoso, recita in teatro prima di debuttare nel cinema in Tamara figlia della steppa (1944) di J. Tourneur; arriva subito al successo con il melodramma Le chiavi del paradiso (1944) di J.M. Stahl, seguito dall'incontro con A. Hitchcock che lo dirige in Io ti salverò (1945) e Il caso Paradine (1947). Nel 1946 consacra la sua stella con il western Duello al sole di K. Vidor, mostrando di essere a proprio agio in tutti i generi cinematografici. Vacanze romane (1953) di W.... Approfondisci
  • Dorothy McGuire Cover

    Propr. D. Hackett M., attrice statunitense. Già attiva a Broadway, bellezza diafana dallo sguardo limpido, esordisce in Claudia (1943) di E. Goulding: ruolo da protagonista già interpretato in teatro. Al centro del reducismo tra fuga nella fantasia (Il villino incantato, 1945, di J. Cromwell) e realismo psicologico (Anime ferite, 1946, di E. Dmytryk) è luminosa vittima predestinata, priva della parola, in La scala a chiocciola (1946) di R. Siodmak. Intanto accompagna, non senza rigidezza, le prime regie di E. Kazan: melodrammi puntigliosi nella messa in scena (Un albero cresce a Brooklyn, 1945) ma ingessati (Barriera invisibile, 1947). Vivace nella commedia superficiale (Una sposa insoddisfatta, 1950, di C. Binyon) e di successo (Tre soldi nella fontana, 1954, di J. Negulesco) resta funzionale... Approfondisci
  • John Garfield Cover

    "Nome d'arte di Jacob Julius Garfinkle, attore statunitense. Comparsa danzante non accreditata in Viva le donne (1933) di L. Bacon, esordisce in un piccolo, tormentato ruolo nel dramma sentimentale Quattro figlie (1938) di M. Curtiz. La Warner lo coinvolge in diversi seguiti del film (Profughi dell’amore; Four Wives, Quattro mogli, 1939, ancora di Curtiz) ma il suo piglio cinico alla J. Cagney, con in più la bellezza tenebrosa del ribelle, gli vale l’interpretazione di una raffica di pellicole del genere poliziesco e gangsteristico (Hanno fatto di me un criminale, 1939, di B. Berkeley; Il castello sull’Hudson, 1940, e Fuori dalla nebbia, 1941, ambedue di A. Litvak) nelle quali instilla una credibilità derivatagli dalla giovinezza di strada nell’East-End newyorkese e dai continui vagabondaggi.... Approfondisci
Note legali