The Beatles (White Album)

(Remastered Digipack)

Artisti: Beatles
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: Apple Corps
Data di pubblicazione: 1 aprile 2013
  • EAN: 0094638246626
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Descrizione
Tecnologia d’avanguardia unita ad attrezzature di studio di registrazione d’epoca hanno fatto in modo di preservare l’autenticità e l’integrità delle registrazioni originali analogiche.Il risultato di questo scrupoloso processo ha prodotto il più alto livello di fedeltà che questo catalogo abbia mai avutodalla sua prima pubblicazione.Album rimasterizzato in stereo, nuovo formato in digipack a 3 ante, nuovi booklet con dettagliate note storiche, appunti sulle registrazioni e foto inedite, mini documentario Quick Time da 2/3 minuti.
Disco 1
  • 1 Back in the USSR
  • 2 Dear Prudence
  • 3 Glass Onion
  • 4 Ob-La-Di, Ob-La-Da
  • 5 Wild Honey Pie
  • 6 The Continuing Story of Bungalow Bill
  • 7 While My Guitar Gently Weeps
  • 8 Happiness Is a Warm Gun
  • 9 Martha My Dear
  • 10 I'm So Tired
  • 11 Blackbird
  • 12 Piggies
  • 13 Rocky Raccoon
  • 14 Don't Pass Me By
  • 15 Why Don't We Do it in the Road?
  • 16 I Will
  • 17 Julia
Disco 2
  • 1 Birthday
  • 2 Yer Blues
  • 3 Mother Nature's Son
  • 4 Everybody's Got Something to Hide Except Me and My Monkey
  • 5 Sexy Sadie
  • 6 Helter Skelter
  • 7 Long, Long, Long
  • 8 Revolution 1
  • 9 Honey Pie
  • 10 Savoy Truffle
  • 11 Cry Baby Cry
  • 12 Revolution 9
  • 13 Good Night
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Recensioni dei clienti

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    Michele

    23/09/2018 10:17:09

    Il cosiddetto White album - in realtà semplicemente intitolato The Beatles - nasce in un periodo difficile sul piano umano per il quartetto di Liverpool: la presenza fissa di Yoko Ono in studio seminò instabilità fra le già fragili dinamiche interne al gruppo e portò all'isolamento dei quattro poli del complesso, tanto che in questo disco possiamo trovare brani incisi quasi interamente da soli sia da John (Julia) che da Paul (Why don't we do it in the road?, Mother Nature's son) e addirittura un paio di tracce di batteria (Dear Prudence e Back in the USSR) registrate da McCartney in polemica assenza di Ringo. Quanto a George, finalmente trattandosi di un doppio album ebbe modo di disseminare in scaletta ben 4 sue composizioni, sempre più numerose e ormai all'altezza di quelle dei compagni: in modo particolare si pensi a While my guitar gently weeps, contenuta nel primo dei due cd e ancora oggi ricordata come una delle pietre miliari della produzione beatlesiana, anche grazie all'apporto esterno della chitarra di Eric Clapton. Una particolarità che immediatamente colpisce del White album è la presenza numerosa di brani acustici: la ragione è che nei mesi precedenti il quartetto era stato in un ritiro indiano nel quale l'unica maniera di sfogare la creatività era rappresentata dalla chitarra classica, senza poter neppure utilizzare il plettro. Nascono così pezzi leggendari di fingerpicking come Blackbird o la già citata Mother Nature's son. Sul versante rock non mancano comunque le emozioni: Helter Skelter, scritta da Paul alla ricerca del pezzo più fragoroso possibile, o Happiness is a warm gun - dalla struttura imperfetta, quasi un'opera d'arte moderna in musica - sono ancora oggi titoli indimenticabili.

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    Alex Lugli

    22/09/2009 17:20:46

    Con il contributo anche di molti brani composti durante il loro soggiorno presso l'ashram himalaiano del Maharishi, nacque il doppio "The Beatles" (soprannominato "White Album" per la copertina completamente bianca, ideata dall'artista Richard Hamilton), uscito nel novembre del '68. Nel disco è evidente come il gruppo stesse perdendo la sua coesione, in quanto ogni brano riporta l'identificabile cifra stilistica del suo autore, ma anche in positivo il prepotente emergere come compositore di George Harrison (sua infatti la notevole "While My Guitar Gently Weeps", che si segnalò anche per l'inedita presenza alla chitarra solista di Eric Clapton) al pari di alcuni dei più bei pezzi mai scritti dai Beatles. "The Beatles" è uno degli album più variegati del gruppo, visto che nel gran numero di brani al suo interno si trovano i vari temi della carriera beatlesiana, sia il suono delle ballate tipiche della Band sia quello della pura sperimentazione. È Paul a dare inizio alle danze con "Back In The USSR", pezzo decisamente rock'n'roll così come "Birthday" che apre il secondo disco. Sono sue anche la filastrocca "Obladi Oblada", "Honey Pie", la splendida "Blackbird" (ispirata alla lotta per i diritti civili), "Martha My Dear", "Mother Nature's Son", la country "Rocky Raccoon", la ballata acustica "I Will" e il rock violento di "Helter Skelter" e "Why Don't We Do It In The Road". "Dear Prudence", "Glass Onion" e l'ironica "The Continuing Story of Bungalow Bill" sono invece di Lennon, così come "Happiness Is A Warm Gun", collage di tre temi musicali diversi e censurata dalla BBC. Sempre di John sono "I'm So Tired", "Julia" (dedicata alla madre), "Yer Blues", "Everybody's Got Something To Hide Except Me And My Monkey", "Sexy Sadie", "Revolution 1" (versione acustica della Revolution uscita su 45 giri), "Revolution 9" e "Cry Baby Cry". "While My Guitar Gently Weeps", "Piggies", "Long Long Long" e "Savoy Truffle" (sulla passione di Clapton per i dolci) sono di George. "Don't Pass Me By" è interamente di Ringo.

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