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La Bella brigata (DVD)

La belle équipe

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Titolo originale: La belle équipe
Interpreti: Charles Vanel, Jean Gabin
Paese: Francia
Anno: 1936
Supporto: DVD
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Nella Francia del '35 cinque operai disoccupati vincono 100 000 franchi alla lotteria e aprono insieme un'osteria. Anche a causa di una donna, la cooperativa poi si sfascia.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: DNA, 2019
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 101 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0);Inglese (Dolby Digital 2.0)
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Charles Vanel Cover

    Attore francese. Sullo schermo dal 1920, specialista in personaggi burberi o amari, disegnati con finezza di tratto e impareggiabile acume, pur partecipando a numerosi film negli anni '30 (La bella brigata di J. Duvivier e Jenny, la regina della notte di M. Carné, 1936), trova una definizione del proprio ruolo nel dopoguerra. Da Vite vendute (1953) a I diabolici (1954), entrambi di H.-G. Clouzot, La selva dei dannati (1957) di L. Buñuel, La verità (1960) sempre di Clouzot, Lo sciacallo (1963) di J.-P. Melville sino a La più bella serata della mia vita (1972) di E. Scola dà al cinema un apporto di lucida umanità e di alto professionismo, specializzandosi nel ruolo dell'uomo qualunque che reagisce con virile determinazione alle avversità della vita, dimostrandosi capace tanto di slanci generosamente... Approfondisci
  • Jean Gabin Cover

    Nome d'arte di Jean-Alexis Moncorgé, attore francese. Grazie al padre, artista di primo piano dei caffè concerto parigini, entra nel 1924 nel «tempio» delle Folies-Bergère come figurante. Apprende poi le basi del mestiere nelle compagnie di giro e sulle assi dei cabaret e music-hall e dal 1930 ottiene diverse parti come coprimario sui set, soprattutto in commedie brillanti e musicali. Nel 1934 incontra J. Duvivier, regista che assieme a J. Renoir e M. Carné si accingeva a codificare drammaturgicamente gli elementi peculiari del clima e del sentimento della Francia «frontista» di quegli anni nella corrente cinematografica del «realismo poetico», di cui G. con i suoi memorabili personaggi diviene l'attore-feticcio. Il sodalizio con Duvivier comincia da Il giglio insanguinato (1934), opera ancora... Approfondisci
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