Bersaglio in movimento. Una missione per l'ex comandante SAS Nick Stone

Andy McNab

Traduttore: S. Tettamanti
Editore: TEA
Collana: Teadue
Edizione: 3
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 2 luglio 2009
Pagine: 410 p., Brossura
  • EAN: 9788850206377
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Recensioni dei clienti

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    Trixter

    11/07/2011 12:32:29

    Lettura da ombrellone gradevole ma che non lascia davvero nulla, una volta completate le 410 pagine. Molte descrizioni sono prolisse, tante pagine addirittura inutili, messe lì giusto per allungare a dismisura il brodo di un racconto che avrebbe, si e no, dovuto raggiungere le 200 pagine (ma, si sa, le esigenze editoriali...). Mc Nab è logorroico e, di contro, non ho affatto notato colpi di scena nè situazioni degne di un action di qualità. Nel complesso, un'opera di facilissima lettura che dimenticherete subito.

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    Thomas

    30/04/2009 01:05:03

    bello, avventuroso.. un pò di cose strane tipo "perchè proprio Carrie e Aaron?", chi sono? Perchè George? Chi è? E poi il missile che stranamente va in tilt... insomma come al solito l'azione è da paura, le descrizioni perfette, è la trama che toglie il punticino al voto. Però è sempre McNab ed è la storia di Nick Stone, sempre mitico.

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    Francesco

    29/12/2007 12:32:39

    Mi unisco, in parte, al coro degli scontenti: il finale del romanzo è pessimo. Il peggiore rispetto a quello degli altri libri letti finora di McNab. Infatti, non manca solo un capitolo, ma una parte piuttosto consistente del romanzo. Lo scrittore ci rimanda implicitamente al seguito, ovviamente. Altrimenti il romanzo avrebbe dovuto avere almeno altre 200 pagine e non è il formato al quale McNab ci ha abituati; non è Clancy, né Follett. Vedremo il romanzo successivo (che non ho ancora letto). Per adesso mi limito a dire che la trama di questo “Bersaglio in movimento” è ben congegnata e i particolari, per cui questo anomalo scrittore è diventato, celebre ci sono tutti, questa volta ambientati nella giungla. Dunque il giudizio è negativo soltanto per il finale. Il libro merita di essere letto, non fosse altro che “la saga di Nick Stone” va seguita romanzo dopo romanzo e sarebbe stupido leggerli in modo disordinato.

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    Carmine da Lucera

    23/12/2007 11:58:59

    Forse perchè sto leggendo l'intera serie a partire dal primo libro, forse perchè quando ho letto questo libro avevo già pronto il volume successivo, devo dire che non ho avvertito nessuna delle lacune citate qui sotto (evoluzioni nella vita di Nick Stone verificatesi "fuori scena", finale "aperto"). Anzi posso dire che ho trovato questo libro il più ricco di dettagli ma allo stesso tempo "dinamico" rispetto altri della serie Nick Stone (senza nulla togliere all'intera collezione fin qui letta). Il mio voto è alto perchè a partire dalla prima pagina, fino alla conclusione sono rimasto incollato con estremo interesse. Lo dimostra il fatto che ho voluto scrivere la mia prima recensione sul mitico Andy McNab, nonostante questo sia il sesto libro da lui scritto e letto dal sottoscritto.

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    Romano De Marco

    15/01/2007 15:02:57

    Da certi autori, da certi libri, sai già perfettamente cosa aspettarti. Non è letteratura, è intrattenimento letterario di genere che mantiene le promesse con un accettabile livello di tensione e scongiurando eccessive cadute di tono. Certo, in questo caso, come rilevato da altri lettori, il finale aperto (troppo..) lascia perplessi, così come la complessità di alcune evoluzioni nella vita del personaggio Nick Stone verificatesi "fuori scena" con le quali il lettore si trova improvvisamente a dover fare i conti rischiando di rimanere spiazzato. La cosa, a quel che so, si ripete anche nel prossimo capitolo.. Forse McNab è un po' pigro nel raccontare le vicissitudini personali di Stone e preferisce concentrarsi sull'azione quanto mai realistica e dura. Del resto probabilmente è questo l'aspetto che gli fa vendere le copie...

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    Adriano

    12/09/2005 05:13:14

    Non conoscevo questo autore ed anche il genere mi era estraneo. Riconoscendo dunque di non essere la persona giusta per dare un giudizio corretto, devo ammettere che questo libro è con certezza il più brutto che abbia letto negli ultimi 10 anni.

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