Traduttore: M. Nicola
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Edizione: 1
Anno edizione: 2018
Pagine: 488 p., Rilegato
  • EAN: 9788806237431

12° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Descrizione
Nel 2018 Maria Nicola è seconda nella classifica stilata dalla Lettura per i migliori traduttori.
Il nuovo romanzo di Javier Marías è la storia di un amore imperfetto, come lo sono tutti. È la storia di una relazione che, finita la passione, si regge in fragile equilibrio sul segreto, sulla lealtà e sul risentimento, su quanto non si vuole o non si può dire.


«Marías ha raggiunto una precisione, un'emozione e un mistero che, oggi come oggi, non hanno pari tra i suoi contemporanei. Superbo.» - ABC Cultural

«Berta Isla ci ricorda perché il romanzo, nelle mani dei grandi scrittori, è ancora l'unico modo che gli esseri umani possiedono per conoscere davvero se stessi.» - El Paìs

«Berta Isla è il personaggio femminile più bello mai creato da Javier Marías.» - Huffington Post

Berta Isla ha sposato Tomás pensando di conoscerlo da sempre, che anzi fosse lui a non conoscere qualcosa di lei, a non sapere cioè della verginità perduta con un altro uomo. Eppure è proprio il buon Tomás, il prevedibile Tomás a nascondere il segreto piú grande e sconvolgente. Nessuno come Marías sa mostrare il lato oscuro e insieme quello luminoso dell'amore, nessuno meglio di lui sa che ogni cuore che batte è un mistero, persino per il cuore che gli sta piú vicino. Berta Isla ha sposato Tomás Nevinson nel maggio del 1974, nella chiesa di San Fermín de los Navarros, vicino alla scuola che entrambi hanno frequentato e dove si sono incontrati la prima volta. Lo ha sposato dopo essere stata la sua ragazza per anni senza mai fare l'amore con lui (perché tra buoni borghesi innamorati si usava cosí) e dopo aver perso la verginità con un altro in un giorno che non smetterà mai di ricordare. Lo ha sposato conoscendolo da sempre, convinta di aver trovato il suo destino, ma senza sapere nulla di lui, nulla che fosse davvero importante. Ma Tomás qualcosa di davvero importante lo stava nascondendo e non avrebbe mai potuto dirlo, a lei come a nessun altro. Durante i suoi anni universitari a Oxford infatti, in uno stupido giorno, il caso aveva deciso di condizionare la sua esistenza, e quella della moglie, per sempre. Il nuovo romanzo di Javier Marías è la storia di un amore imperfetto, come lo sono tutti. Di una donna, Berta Isla, che ha scelto di stare accanto a un uomo che può soltanto sperare di conoscere, ma che in fondo non si rivelerà mai per ciò che è realmente. È la storia di una relazione che, finita la passione, si regge in fragile equilibrio sul segreto, sulla lealtà e sul risentimento, su quanto non si vuole o non si può dire. È la storia di due cuori da sempre sconfitti che insieme cercano di resistere nella battaglia.

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Recensioni dei clienti

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    Alex

    10/02/2019 08:13:08

    Questo romanzo esce dalla solita scrittura di Marias, che nei suoi precedenti è piu complessa, più introspettiva e piu intrigata. In questa sua ultima opera è difficile riconoscere la sua mano. Una specie di thriller che poi si trasforma in un assolo di anime ognuna alla propria deriva. La cosa che piu mi ha colpito in questo libro è lo scorrere del tempo che inesorabile modella le nostre vite e il nostro cuore, facendoci diventare abitudine anche le nostre piu intime speranze di una vita migliore.

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    Gippo

    28/12/2018 16:16:50

    Non è dei libri migliori di Marias. Penso ad esempio al capolavoro "Domani nella battaglia pensa a me". Qui il finale è scontato dopo 50 pagine si indovina e vedendo il libro come un giallo si segue la trama solo per vedere quale sarà l'elemento che porterà alla ovvia soluzione. Un po' poco per le oltre 400 pagine restanti. Resta il fatto che Marias, anche se ripetitivo, scrive bene

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    Elena

    08/11/2018 08:55:33

    Marias ha il dono della scrittura e della digressione. Ha il pregio di essere musicale con i suoi temi che ricorrono lungo la narrazione, all'interno del libro e attraverso tutta la sua opera. Quando riesce a mettere insieme una storia con la sua scrittura densa, le cose sono quasi perfette. Così come in Domani nella battaglia pensa a me e in Un cuore così bianco. E ora in Berta Isla. Da leggere.

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    Dario A.

    24/10/2018 23:27:47

    "Ti conosco dall'adolescenza. Da allora ti ho amato con determinazione." L'amore e tutte le sue conseguenze, positive e negative. Attraverso il ritratto di un sentimento imperfetto, eppure così vero, Javier Marías ci consegna un libro di spessore, uno spaccato sull'amore e la capacità di progredire, nonostante tutto, come uomini e donne. Assenza e silenzio, lealtà e risentimento si alternano nelle pagine di questo libro, così come i personaggi che lo popolano si alternano in un costante susseguirsi di ossessioni e desideri, alla ricerca di quella comprensione che spesso, in un rapporto, non è sempre così facile incontrare anche dopo tanto tempo.

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    carlo

    20/10/2018 16:27:27

    Chi ama la letteratura, chi ama leggere DEVE leggere questo libro. Confesso: l'ho acquistato con qualche perplessitá. María mi é sempre sembrato uno scrittore inutilmente difficile per me lettore di media capacitá. Ma qui ci troviamo di fornte ad un capolavoro. Berta (moderna Pemelope) e Tomás (che trasforma in persona i versi di Eliot) entrano definitivamente nel mio pantheon dei personaggi piú belli e proprio per questo piú veri.

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    misselisabethbennet

    16/10/2018 18:37:53

    Amo la scrittura di Marias, qualsiasi cosa scrive lo fa bene ed ogni romanzo oltre a creare suspence, aspettative e tenere il lettore incollato al libro ti fa capire cosa vuol dire essere uno scrittore. e lui lo è. consigliato a tutti coloro che amano una narrativa ben fatta e non commerciale

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    jane

    16/10/2018 12:48:06

    I libri di Marías non sono mai semplici e leggeri. Questo è scritto bene, a tratti intrigante come fosse un thriller, con un’ analisi psicologica approfondita ma con una lunghezza eccessiva e frasi pluriripetute (una costante in Marias). Affronta il tema del dubbio, dell’ ombra, dell’impossibilità di conoscere completamente gli altri, anche le persone amate hanno lati oscuri e inquietanti che ci sfuggono. La verità su una persona resta sempre inconoscibile. Bellissime e amare le considerazioni sul ruolo e le responsabilità del “popolo” (pag.279); sono parole attualissime che andrebbero lette e commentate nelle scuole.

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    Alberto

    23/09/2018 10:23:27

    J.M. non è un autore facile da leggere, almeno per quanto mi riguarda, perchè la sua prosa l'ho sempre trovata complessa e di non facile lettura. Al contrario questo romanzo è sorprendentemente avvincente, non solo per i protagonisti e la trama ma anche per la fluidità della scrittura, sempre bella, piacevole da leggere, ricca di particolari sui personaggi, su come parlano, si muovono, pensano. Pare di vederli. Consigliato.

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    David Manzoni

    23/09/2018 09:56:37

    Libro denso, di quelli che una volta finiti ti lasciano in testa numerose riflessioni; insomma in poche parole non banale, nella maniera più assoluta. Magistrale il modo in cui Marias sviscera i tormenti di Berta, le sue riflessioni, le sue paure, i suoi pensieri, per una romanzo che (come è nello stile di Marias) è molto introspettivo, più incentrato sui dialoghi ed i pensieri interiori piuttosto che sulla pura e semplice "azione". Ma nonostante questo l'autore riesce a sorprendere con due/tre svolte inaspettate degne di un buon thriller e devo essere onesto vedrai molto bene un adattamento cinematografico di questo libro. Di contro la prosa di Maria è assolutamente ineccepibile, anche se talvolta in certe pagine risulta un pò poco scorrevole. Niente di grave per carità però il romanzo ha alcuni momenti in cui si la lettura prosegue a rilento. Per il resto devo dire che Berta Isla è veramente un'ottima prova, un romanzo non banale, sicuramente non facile, non da ombrellone o spiaggia, uno di quei romanzi che dimostrano, mio parere, al maturità raggiunta di un autore. Consigliato per chi vuole riempirsi la bocca e soprattutto la mente con qualcosa di denso ed appagante.

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    Loribas

    30/08/2018 21:35:10

    Davvero inconcepibili per me le lodi a questo libro noiosissimo

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    AdrianaT.

    30/08/2018 07:05:02

    La Berta desolata È come se i personaggi della monumentale e faticosissima trilogia 'Il tuo volto domani', si fossero impossessati di lui. Scritto a più di dieci anni di distanza, Berta Isla ripropone praticamente gli stessi personaggi, Wheeler e Tupra in primis, ma anche le caratteristiche del protagonista Tomás che non si discostano molto da quelle di Deza della Trilogia. Quindi ambientazione, personaggi, temi ricorrenti, quasi seriali come un Marìas a corto di ispirazione, ma la scrittura è più fluida e sempre impeccabile - anche se c'è molto detto e ridetto, con meno digressioni ma comunque zeppo di analisi socio-poliche -, e stavolta c'è anche T. S. Eliot a puntellare le rovine della Berta.* Praticamente è la Trilogia semplificata con richiami ossoniani da 'Tutte le anime', senza però le ossessioni della 'Nera schiena del tempo'; qualche aggiunta e poche novità che rimediano solo in parte al deludente déjà lu e a una Berta/Penelope/Madonna trafitta alquanto petulante e banalotta nelle sue continue ed estenuanti congetture e arrovellamenti mentali soprattutto nella parte centrale del libro; "La storia era piena di donne che stanno a casa e aspettano" - dice Marìas -, ecco, di questa se ne poteva benissimo fare a meno, penso. Meno male che si ripiglia un po' verso la fine. In breve, da lui avevo voglia di qualcosa di nuovo, di inedito; altre idee e altri viaggi, anche se leggendo la Berta, in effetti, ho compreso meglio anche la Trilogia. Se però in futuro perseverasse, allora sì che ci vorrà un buon esorcista. Forse più consigliato a chi deve ancora scoprire questo autore, la sua prosa colta ed elegante, la passione per le lingue, e le sue storie di spionaggio, d'amore e di abbandono. *"These fragments I have shored against my ruins" - T. S. Eliot, The Waste Land.

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    Gabriele Fabbri

    27/08/2018 11:58:10

    Libro appassionante, originale e di grande tensione. La parte più interessante non è tanto la pur affascinante e coinvolgente vicenda dei due protagonisti Berta Isla e il marito Tomas, ma lo scenario del mondo legato ai Servizi segreti cui appartiene quest'ultimo. E' un mondo spietato,intrigante e ricco di sfumature avventurose e spesso contrastanti con ogni tipo di legalità, sia nazionale che internazionale. La sintesi la possiamo trovare a pag. 458, laddove un alto dirigente del Servizio segreto cui appartiene Tomas, a proposito dei suoi appartenenti afferma" Noi non risultiamo da nessuna parte, nè in forma ufficiale nè ufficiosa. Siamo qualcuno e non siamo nessuno. Ci siamo ma non esistiamo, ed esistiamo però non ci siamo. Facciamo però non facciamo, o non facciamo quello che facciamo, o quello che facciamo non lo fa nessuno. Accadiamo,semplicemente".

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    stefano manfucci

    23/08/2018 10:02:58

    Troppo lungo, prolisso, a tratti ridondante e con un tono generale che rasenta la pedanteria. I dialoghi tra i personaggi sono utilizzati dall'autore per sviluppare una serie di sue considerazioni psicologiche, filosofiche e morali, ma risultano irrealistici e infine anche noiosi. Peccato perché il tema del romanzo era interessante e poteva essere sviluppato con una scrittura più secca, meno enfatica, ma non per questo di minor qualità letteraria (vedi gli scrittori americani in genere). Molto sostenuto dalla critica si è rivelato una delusione.

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    Irina

    11/07/2018 08:58:55

    Storia coinvolgente, personaggi bene definiti e introspettivi. Lo scrittore e' un vero letterato, che accenna spesso nel libro alle ricchezze della letteratura universale: Shakespeare, Hawthorne, Melville, etc. Traduzione impeccabile.

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    Valeria

    09/07/2018 14:41:55

    Libro sublime. Per quanto mi riguarda il libro più compiuto di questo grande conoscitore dell'animo umano, capace di investigare a fondo nelle pieghe più intime della psiche dei suoi personaggi. L'intreccio narrativo a un certo punto del libro prende una piega del tutto inaspettata e confesso di essere rimasta sveglia a fino alle due di notte per arrivare alla fine. Ottima lettura anche in vista delle vacanze.

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    enrico

    06/06/2018 09:01:20

    Amo molto Marias del quale ho letto quasi tutto, a partire da quel "Cuore cosi' bianco" che me lo fece conoscere ormai molti anni fa. Sublime indagatore della psiche umana, e del rapporto amoroso in particolare, minuzioso analizzatore della realta', o forse di cio' che ci appare come tale, con uso virtuosistico del linguaggio ( come mi sarebbe piaciuto leggerlo in lingua originale...) ed un'attenzione quasi ossessiva ai dettagli ed alla sfumature, quasi da scienziato naturalista al lavoro con il suo microscopio. Il filo conduttore delle sue opere, e Berta Isla non fa eccezione, e' sempre stato l'impossibilita' (incapacita' ? limite umano ?) di comprendere "davvero" quanto ci accade, di conoscere "davvero" le persone che ci circondano, anche quelle con cui abbiamo un rapporto piu' intimo. Il non detto , il "segreto", sono tratti costanti, inesorabili, delle nostre esistenze, ai quali non possiamo opporci in alcun modo e che alla fine ci vediamo come costretti ad accettare come "fisiologici" componenti della nostra effimera e breve vita. Cosi' era stato per i personaggi della passata Trilogia e cosi' e' adesso per Tom e Berta, nella cui vicenda non a caso tornano molte delle stesse figure di quel ciclo (l'ambiguo e cinico Tupra, il prof.Wheeler),come a ribadire che pur con storie ed accadimenti in parte diversi (il misterioso ruolo di agente segreto di Tom e di come sia arrivato a fare quello che sembra abbia fatto,la sua lunga assenza,l'amore indistruttibile, ricambiato, per Berta, nonostante tutto e tutti...),il tema del dubbio,del non detto,del lato oscuro della vita e dei sentimenti, resta sempre lo stesso e non necessariamente deve arrivare ad una soluzione finale. Aggiungo,come semplice impressione personale,che in questo romanzo la pur sempre ricchissima prosa dell'autore sembra tuttavia piu' fluida rispetto ad opere precedenti e, grazie a questo, forse piu' godibile anche da quei lettori che lo affrontano per la prima volta. Davvero splendido.

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    Riccardo

    21/05/2018 09:47:17

    Che uno scrittore scriva bene dovrebbe essere il minimo richiesto. Nel caso di Marias possiamo dire che scrive molto bene. Possiamo anche dire che ha ben poco da dire (possibile mai, un'altra storia di una coppia!) il che consente di leggerlo senza grandi sforzi: ottimo per il successo.

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