Beta Male Fairytale

Artisti: Ben's Brother
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Import
Data di pubblicazione: 25 gennaio 2008
  • EAN: 5099951307424
pagabile con 18App

Articolo acquistabile con 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 16,50

Venduto e spedito da IBS

17 punti Premium

Disponibile in 5 gg lavorativi

Quantità:
Descrizione
Finalmente anche in Italia la band inglese indicata come la nuova rivelazione pop-rock che con l’album di debutto “Beta Male Fairytale” ha scompigliato le chart inglesi.Dopo aver fatto l’artista di strada a Londra, il cantante Jamie Hartman ha fondato i Ben’s Brother poco più di un anno fa realizzando un album di canzoni che suonano come classici del pop rock inglese. Il primo singolo estratto dall’album è “Let me out”, in Top Ten UK da qualche mese, che in una settimana ha raggiunto la top 20 in radio anche in Italia. “Let me out” è stato inserito all’interno delal colonan sonora di Grey’s Anatomy.
Disco 1
  • 1 Rise
  • 2 Beauty Queen (Album Version)
  • 3 Let Me Out
  • 4 Carry On (New Radio Version)
  • 5 Find Me An Angel
  • 6 I Am Who I Am (Album Version)
  • 7 Home
  • 8 Bad Dream
  • 9 Live
  • 10 God By Another Name
  • 11 Harmonica In F (Interlude)
  • 12 Time
  • 13 Kiss Me Again (Stuttering)

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    fabio fiume

    11/03/2008 15:27:27

    La band uk Ben's brother arriva in questo 2008 all'attenzione anche in Italia grazie ad un singolo dal prepotente appeal "let me out", che in madre patria e' addirittura il 3° estratto da questo lavoro sbarcato in top 20 nel 2007.Beh il singolo è un vero e proprio spacca airplay,e va detto, con quella melodia così accattivante, coadiuvata da un'espressione vocale da parte del leader della band Jamie Hartman ,graffiata e sensuale che ricorda a tratti Rod Stewart ...che canta una ballad di Bryan Adams.....o viceversa fate voi! Pero',questo Beta male fairytales, ha il difetto di causare piu' di uno sbadiglio durante il suo ascolto.Mancano i guizzi, mancano i pezzi che rompono il ritmo....che manca a sua volta. Tutti i brani infatti sono ballads quasi interamente voce e piano.Una batteria,un basso, una chitarra? Te la puoi scordare! I tasti bianchi e neri,regnano in ogni melodia,scandiscono ogni tempo.Tutto il resto è tristemente d'accompagnamento.Si fa quasi fatica a capire quando finisce un brano e ne inizia un altro. Tuttavia oltre al singolo un altro paio di cose da ricordare in questo album ci sono come ad esempio "rise" brano di apertura,e già singolo in uk, "home" con una costruzione un po atipica ( o è tutta ritornello , o è tutta strofe ) ma interessante ,o "stuttering" unico brano ( ultima traccia ) capace di far muovere il piedino dell'ascoltatore. Un po poco insomma per impedirti di parlare al telefono mentre il disco suona, di tagliarti le unghie dei piedi, di entrare ed uscire dalla stanza, di girare la maionese che senno' se ne scende! Forse troppo poco!!! Men che mediocre.

  • User Icon

    Giovanni Dinacci

    21/02/2008 16:54:31

    La musica,come un quadro,una scultura, colpisce,penetra,intriga, anche secondo lo stato d'animo dell'ascoltatore,di quel momento. Beh,questo è per me uno dei migliori ascoltati. Sarà banale,ma la voce è un mix di James Blunt e Rod Stewart,ma originalissima. Ottimo

Scrivi una recensione