Bianca come il latte, rossa come il sangue

Alessandro D'Avenia

Editore: Mondadori
Collana: Oscar absolute
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18/05/2016
Pagine: 254 p., Brossura
  • EAN: 9788804666578

20° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Lorenza

    06/06/2018 13:49:06

    Veramente un bel libro!! Una storia di ragazzi e genitori, di studenti e insegnanti, di dolori e di crescita, di sentimenti veri. Si legge con avidità!!! Leggetelo, vi sentirete meglio!

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    maria chiara

    10/05/2018 13:42:54

    Non concordo con qualche recensione negativa: invidia ?! ha ha ha . In una recensione si consiglia leggere Kundera, Dostoevskij, Dumas: cosa impedisce di leggere altro? Soprettutto se fa bene al cuore ... A mio modesto avviso è un libro meraviglioso, ottimista, stimolante per tutti e anche per i ragazzi/ giovani oggi troppo mammoni o bamboccioni o considerati ingiustamente "troppo piccoli" e tenuti erroneamente lontani dalla vita con lo scopo di proteggerli. Magari avessimo altri libri così invece che tante uscite degradanti...

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    Tanja

    26/04/2018 16:32:35

    Romanzo che viene spesso assegnato ad alunni del liceo per "attirarli" alla letteratura. Buono per ragazzini di quattordici anni, decisamente scarso per quelli un po' più grandicelli. La storia è banale: il protagonista, adolescente che, come tutti gli adolescenti, crede di essere speciale, si innamora di una ragazza malata. Accanto a lui e al suo amore (all'apparenza) impossibile c'è l'amichetta del cuore, innamorata persa del protagonista che da cliché non viene cagata di striscio, e il professore di filosofia (ovviamente il D'Avenia onnipresente in ogni suo scritto). La storia banale si dipana per un tempo che pare lunghissimo, visto che non accade nulla; tutto ruota attorno alle paturnie di questo adolescente, alle sue riflessioni tipicamente adolescenziali (certo, quale ragazzino non fa le riflessioni su Dio e la morte!). Si salverà almeno la scrittura? No. O meglio: è fin troppo semplice, alcuni termini si ripetono fino allo sfinimento. Una scrittura che vorrebbe essere ricercata ma non ce la fa. Adatta, forse, solo per i bimbetti. Vorrei fare un appello ai prof di italiano: tornate ad assegnare Eco, Calvino, Dostoevskij... e lasciate perdere D'Avenia.

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    Alessandro

    20/12/2017 13:57:38

    L’ho letto diversi anni fa, come compito assegnatoci della nostra professoressa di letteratura al liceo. Una lettura leggera, semplice, per ragazzi, che parla dell’amicizia, della malattia e principalmente dell’amore. Sottolinea la differenza tra la semplice passione giovanile e il vero amore. E gioca un po’ con il simbolismo dei colori, anche se l’autore si prende qualche liberta, soprattutto per il bianco, mostrando la sua ottica personale piuttosto che il suo significato reale. Ho dato un voto basso principalmente perché non mi ha appassionato minimamente, forse perché è il mio genere. Comunque, in generale, non mi è parso nulla di eccezionale.

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    angelo

    11/12/2017 10:15:19

    Ingredienti: il rosso della passione di un liceale innamorato, il bianco della malattia della ragazza amata, il nero del fascino di un supplente sognatore, l’azzurro della fedeltà di una amica speciale. Consigliato: a chi trasforma le emozioni in un arcobaleno di colori, a chi vuole riscoprire tutti gli ingredienti dell’adolescenza (timidezze, sogni, viaggi mentali, lettere non spedite).

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    vb

    20/10/2017 10:14:36

    Ottimo libro, offre tanti spunti di riflessione sulla vita, l'amore, la sofferenza, il dolore, l'adolescenza e la crescita alla compiuta maturità. Certamente da consigliare, soprattutto ai giovani.

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    Asia

    25/04/2017 12:12:41

    Il primo libro di D'Avenia che ho letto, forse anche l'ultimo; probabilmente la nostra è incompatibilità da storie d'amore. In ogni caso, il libro è scorrevole e fresco, una lettura la merita sicuramente. Consigliato per le persone romantiche dalla lacrima facile

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    Norbi

    07/03/2017 11:44:49

    Un libro eccezionale. Fresco come un vino Novello e profondo come un Amarone. Scritto benissimo e che ho regalato a 16 classi del liceo del mio paese.

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    Camelia

    03/11/2016 20:50:31

    Il libro peggiore che abbia mai letto. E' scritto malissimo, non ho altro da dire.

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    And the Oscar goes to ....

    27/01/2016 15:35:53

    Leggo tante recensioni negative ma a me è piaciuto abbastanza

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    Mattia

    15/11/2015 13:52:12

    Esprimerò soltanto il mio pensiero senza pretendere di avere la verità in tasca. ho 26 anni e forse sono fuori target per questo libro, sta di fatto che già partire dal concetto che un quattordicenne o sedicenne debba accontentarsi di narrativa a mio modo di vedere banale significa insultarlo. i giovanissimi dovrebbero leggere Libri con la L maiuscola e non accontentarsi di storielle altrimenti cresceranno pensando di aver letto un sacco di libri per poi scoprire una volta messi alla prova con un vero Libro di non aver mai letto. poi non possiamo lamentarci se non siamo più in grado di tirare fuori grandi poeti o filosofi o scrittori, perchè per quello che so tutti i grandi hanno iniziato quasi da bambini a leggere i miti del passato. Tutto va letto, o quasi, ma sono sicuro che se un giovane si trova anche per semplice curiosità a leggere Kundera, Dostoevskij, Dumas.. poi da grande, quando tra le mani avrà narrativa scadente e "pompata" se ne accorgerà, e magari rileggerà quel grande autore che da ragazzino lo aveva intrigato anche perchè gli aveva lasciato interrogativi aperti dovuti forse anche dalla sua poca esperienza. La narrativa spicciola non merita la pubblicità e l'attenzione che invece hanno VOLUTO dedicare a questo romanzo, che a mio modo di vedere è come un bel filmetto che guardi volentieri per farti passare la serata dopo la giornata lavorativa. Ho visto qualche video delle lezioni di questo professore e mi sono piaciute molto, quindi spero che i prossimi romanzi mi piaceranno più di questo, perchè credo possa migliorare. devo dire che il dubbio che sia una sorta di "Francesco Sole" della narrativa italiana ce l'ho e non me la toglie nessuno, per ora.

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    ELISA

    01/10/2015 14:51:49

    A mio modestissimo parere, letteratura per ragazzi. Esagerata anche la ricerca ostentata di termini ed espressioni "da giovani" (Mac,T9. ecc.).

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    lordaslan

    16/03/2015 11:17:09

    Credo che 2 su 5 sia già un regalo. Difficile capire cosa renda questo libro così popolare e ne abbia decretato la fortuna nelle classifiche di vendita. La prima parte, concordando con i giudizi già espressi da altri, è puerile e adatta ad un ragazzino/a che pensa che la vita sia uno schifo ed il suo problema maggiore è vincere il campionato di calcetto. La seconda parte si trasforma invece in un viaggio nella tragedia, dove il protagonista matura a tal punto da diventare quasi un filosofo. Come per "colpa delle stelle " di Green, il mio voto rispecchia il concetto che non vedo corrispondenza tra la realtà di una generazione di giovani vuoti, maleducati e ignoranti ed il protagonista che parla troppo, in effetti, con voce dello scrittore. Inverosimile, noioso e, per fortuna, scorrevole e veloce da leggere.

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    sissi

    28/12/2014 12:08:36

    Scrittura puerile...unico pregio la scorrevolezza. Per il resto una completa delusione..trama inconsistente, personaggi descritti in un modo superficiale nel quale nn riesci neanche a affezionarti..finale scontato..e è la prima volta che nonostante l'argomento delicato, un libro non mi ha lasciato alcun tipi di emozione...zero...leggero e superficiale x il tema trattato secondo me..non basta mettere di mezzo una malattia x emozionare il lettore..devi sviluppare bene la storia..poco profondo..la scrittura elementare sl massimo..non leggetelo. Tempo perso davvero....

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    Leopoldo Roman

    22/11/2014 12:02:45

    Vi ricordate il tormentone di Celentano: essere lenti, o essere rock? Ebbene in questo romanzo adolescenziale, peraltro scorrevole e ben scritto, lo scrittore ne pone un altro: bianco o rosso. Il bianco rappresenta tutto quanto c'è di negativo nella vita: la malattia, la perdita, l'abbandono. Il rosso: soprattutto l'amore. Una storia commovente - "Caro Dio, se mi tieni abbracciata la morte non mi fa più paura" - che ha tutti gli ingredienti per piacere ai giovani e più in genere al grande pubblico.

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    esther

    07/10/2014 19:18:11

    E' possibile che io non abbia capito appieno questo libro.... perché talmente mi annoiava che spesso ho letto velocemente! Non basta a mio avviso buttare lì il tema della malattia per scrivere qualcosa di profondo... non mi ha lasciato alcuna emozione.

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    lalla

    03/03/2014 14:31:39

    Non capisco come si possa dare un voto basso a questo libro. . . secondo me è molto profondo e bello, la storia è molto interessante e coinvolgente, i personaggi sono descritti in modo così dettagliato e realistico da farli sembrare veri, nonostante le tante metafore, la lettura scorre veloce e non è mai noiosa. Complimenti all'autore per aver trattato un argomento così delicato e particolare come la malattia e la morte in modo sereno. Un inno all'amore ed alla vita con i suoi pregi ed i suoi difetti. Un libro che colpisce e resta nel cuore. Assolutamente da leggere.

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    Roberta

    31/01/2014 14:48:55

    Non credo che un romanzo si possa definire adolescenziale solo perchè il protagonista ha 16 anni.. Io al contrario di altri lettori l'ho trovato molto bello, profondo e maturo. Molto belli i personaggi di Silvia e del Prof. Sognatore. Da leggere!!!

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    Lucia D

    28/11/2013 09:34:49

    Ho comprato questo libro perchè delle amiche sono andate a vedere l'omonimo film e me ne hanno parlato benissimo. Sinceramente Mi aspettavo un libro piu' profondo; invece mi sono ritrovata davanti ad un altro "Moccia". Ebbene si, stessa struttura e stessa semplicità di dialoghi. Peccato, la storia, se strutturata diversamente, poteva dar vita ad un bel libro

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    tamara

    09/10/2013 15:13:04

    libro adolescenziale, scritto per adolescenti o adultescenti e neanche tanto curiosi di sapere, considerando la semplicità della trama e della stesura del testo! consigliato ad un pubblico piccolo!

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