Bitches Brew

Artisti: Miles Davis
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: Columbia
Data di pubblicazione: 26 maggio 2008
  • EAN: 0074646577424
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Disco 1
  • 1 Pharaoh'S Dance
  • 2 Bitches Brew
Disco 2
  • 1 Spanish Key
  • 2 John My Laughlin
  • 3 Miles Runs The Voodoo Down
  • 4 Sanctuary
  • 5 Feio
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Recensioni dei clienti

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    Armando

    27/05/2014 20:36:30

    Grande album "Bitches Brew" di M. Davis che sul finire del 1967 precisamente nel mese di dicembre impose ad Harbie Hanckock di suonare un Fender Rhodes piano elettrico e a Ron Carter di passare al basso elettrico, da quel momento Miles sperimentò con un gruppo di giovani musicisti portandoli in studio di registrazione per registrare una serie di albums definiti "Rock-Jazz" in poche parole "Fusion". Il primo album è Filles The Kilimanjaro, seguito da In A Silent Way per arrivare al grande magistrale "Bitches Brew" registrato nell'estate del 1969 che segnerà una svolta importante nella storia della musica e di M. Davis, primo disco jazz nella storia della musica ad aggiudicarsi il disco d'oro e successivamente quello di platino vendendo 2 milioni di dischi nei soli USA.

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    Alex Lugli

    01/06/2009 12:25:21

    Miles Davis è stato un compositore, trombettista jazz statunitense, considerato uno dei più influenti, innovativi ed originali musicisti del XX secolo. È molto difficile disconoscere a Davis un ruolo di innovatore e genio musicale. Dotato di uno stile inconfondibile ed una incomparabile gamma espressiva, per quasi trent'anni Miles Davis è stato una figura chiave del jazz e della musica popolare del XX secolo in generale. Dopo aver preso parte alla rivoluzione Bebop, egli fu fondatore di numerosi stili jazz, fra cui il Cool jazz, l'Hard Bop, il Modal jazz ed il jazz elettrico o jazz-rock. Secondo alcuni, "Bitches Brew" è l'album di jazz che ha venduto più copie: altri hanno contestato i dati, e alcuni hanno detto che non si tratta di jazz. Sicuramente fu il primo disco d'oro di Davis e vendette più di mezzo milione di copie, proiettando Miles tra le stelle della scena rock, con i quali, subitò dopo, inziò a partecipare ai grandi concerti allora in voga. "Bitches Brew" è un doppio album, datato 1970. Il disco è stato registrato in soli tre giorni: 19-21 agosto 1969. Sono stati utilizzati diversi strumenti elettronici, come pianoforte, basso e chitarra elettrica, e si discosta dai ritmi abituali del jazz tradizionale, adottando un nuovo stile, fatto di improvvisazioni influenzate dalla musica funk. Secondo i critici questo album ha inaugurato lo stile jazz-rock definito fusion. "Bitches Brew" ebbe un grande successo di pubblico, sia tra gli amanti del rock che tra gli appassionati di jazz, anche se molti amanti del jazz tradizionale lo hanno rifiutato. Vendette più di mezzo milione di copie e rappresenta il secondo miglior successo commerciale della storia del jazz dopo l'epocale, fondamentale "Kind Of Blue" (1959) dello stesso Davis. Brani epocali come "Bitches Brew", "Spanish Key", "John McLaughlin", "Miles Runs The Voodoo Down", "Sanctuary" e "Feio" (bonus track sull'edizione CD), mettono in luce la grandezza di un artista unico che con la sua grande musica ha stupito, incantato ed emozionato.

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