La bocca delle carpe. Conversazioni con Amélie Nothomb - Sara Manuela Cacioppo,Amélie Nothomb,Michel Robert - ebook

La bocca delle carpe. Conversazioni con Amélie Nothomb

Amélie Nothomb, Michel Robert

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Traduttore: Sara Manuela Cacioppo
Editore: Voland
Testo in italiano
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Dimensioni: 872,12 KB
Pagine della versione a stampa: 160 p.
  • EAN: 9788862433785
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Michel Robert, scrittore e artista visivo, grande estimatore di Amélie Nothomb, raccoglie in questo libro una serie di conversazioni avute in anni passati con l'autrice belga. Scopriamo così le passioni di Amélie, i suoi gusti, la sua idea della solitudine, della sessualità, dell'amicizia e dell'amore inteso come ossessione assoluta. Ne ripercorriamo la vita, l'infanzia, le relazioni familiari, i suoi spostamenti nel mondo, dal Giappone all'Europa... Il ritratto di una donna straordinaria e affascinante, capace di confessare le proprie debolezze e ridere di sé stessa, di una scrittrice tanto sconcertante quanto ormai imprescindibile: 27 romanzi all'attivo, tradotta in 45 lingue, e la sorprendente cifra di 16 milioni di copie vendute nel, mondo.
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    cristina

    05/07/2020 15:19:52

    Per chi come me adora Amélie, e leggerebbe pure le sue liste della spesa, non si può evitare di leggere anche questa raccolta di conversazioni che però, ahimè, sono alquanto datate. Come mai? Il libro è uscito l'anno scorso ma contiene le interviste di quasi vent'anni fa. Non sarebbe stato il caso di aggiornarle? Strane decisioni delle case editrici... Al suo prossimo romanzo!

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    Irene B.

    05/10/2019 16:35:37

    Una chicca imperdibile per gli amanti di Amélie Nothomb. Per chi non la conoscesse, un modo originale per ascoltare conversazioni (non interviste) che con ironia e arguzia mostrano il complesso mondo di Amélie. La sua formazione in viaggio, la cultura di differenti Paesi che permea la sua vita e la sua scrittura.

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    Asia Paglino

    30/07/2019 09:43:30

    Leggere le interviste ad un autore è sempre un po’ come poter entrare nella sua testa; Michel Robert riesce a farlo in punta di piedi, mostrando la parte dell’autrice più genuina, sincera e interessante, porgendole domande che spaziano in diversi ambiti e toccando diverse tematiche. Da queste conversazioni trascritte viene resa evidente la necessità dell’autrice di scrivere prima per sé stessa e poi per gli altri. Assieme a questo si capisce molto bene quanto la donna sia conscia dei suoi lavori, del loro potenziale e di tutto il modo di critiche, positive o negative che siano, che le girano attorno. La cosa che più mi ha colpita, da profana di Amélie Nothomb, è stato il capire come lei sia capace di scindere sé stessa da quelli che sono i romanzi, perché molto spesso da lettori si fa l’errore di credere che l’autore sia il libro stesso, quando la realtà è che semplicemente l’autore sceglie di scrivere un libro, con fantasia o realtà, annessa e connessa.

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    Asia Paglino

    30/07/2019 09:43:22

    Leggere le interviste ad un autore è sempre un po’ come poter entrare nella sua testa; Michel Robert riesce a farlo in punta di piedi, mostrando la parte dell’autrice più genuina, sincera e interessante, porgendole domande che spaziano in diversi ambiti e toccando diverse tematiche. Da queste conversazioni trascritte viene resa evidente la necessità dell’autrice di scrivere prima per sé stessa e poi per gli altri. Assieme a questo si capisce molto bene quanto la donna sia conscia dei suoi lavori, del loro potenziale e di tutto il modo di critiche, positive o negative che siano, che le girano attorno. La cosa che più mi ha colpita, da profana di Amélie Nothomb, è stato il capire come lei sia capace di scindere sé stessa da quelli che sono i romanzi, perché molto spesso da lettori si fa l’errore di credere che l’autore sia il libro stesso, quando la realtà è che semplicemente l’autore sceglie di scrivere un libro, con fantasia o realtà, annessa e connessa.

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  • Amélie Nothomb Cover

    Scrittrice belga. Figlia di un ambasciatore membro di una delle famiglie più in vista del suo paese ha trascorso l'infanzia in Giappone, per poi trasferirsi in Cina al seguito del padre diplomatico.I suoi libri hanno ormai conquistato milioni di lettori e fans appassionati. L’esordio a soli ventitré anni con Igiene dell’assassino, cui ha fatto seguito, ogni anno, un romanzo accolto con identico successo. Laureatasi, decide di ritornare a Tokyo per approfondire la conoscenza della lingua giapponese studiando la «langue tokyoïte des affaires»: assunta come traduttrice in una enorme azienda giapponese, vive un'esperienza durissima che racconta in seguito nel libro Stupore e tremori, che riceverà il Grand Prix du Roman dell'Académie... Approfondisci
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