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Bruno Schulz

Curatore: F. M. Cataluccio
Editore: Einaudi
Collana: Letture Einaudi
Anno edizione: 2008
Pagine: 530 p. , Brossura

83 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Antologie

  • EAN: 9788806193638

Recensioni dei clienti

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    alida airaghi

    10/06/2015 08.35.18

    Nella stessa atmosfera che anima le pagine di Kafka, di Musil, di Singer e di Canetti, si muoveva Schulz, timido e malato professore di disegno, vissuto sempre in famiglia, senza mai uscire dalla natia Drohobycz. E si muoveva con l'impaccio di chi abita preferibilmente le stanze del pensiero, e quando è costretto a uscirne subisce l'impatto con un esterno deformato e allucinante. Quello che Schulz ha scritto costituisce un ininterrotto viaggio a ritroso nella mitica infanzia: "Il genere d'arte che mi sta a cuore è appunto la regressione...Il mio ideale è di 'maturare' fino all'infanzia". Ci troviamo davanti a una reinvenzione totale, a un'esasperazione, a una magia caleidoscopica dei minimi appigli forniti dalla memoria. Monumento di quest'infanzia è il padre Jakub, mercante di stoffe, che volteggia folletto in un oscuro negozio dagli scaffali di muffa, in una casa dalla stanze che si rincorrono, in una cittadina le cui vie scompaiono e ricompaiono nelle nebbie, le cui carrozze corrono senza cocchieri...Jakub è insieme vittima e creatore di metamorfosi, illusionista e demiurgo che muore e resuscita, si rinsecchisce e si espande, diventa mosca uccello pompiere scarafaggio, e crede nei miracoli eretici, nati dall'assurdo, da situazioni illogiche in cui tutto può accadere. Il regno di questa potenzialità del tutto, e della distruzione, è la materia "priva di iniziativa propria, lascivamente arrendevole", tuttavia anche "oppressa" e sofferente nelle forme immobili, nei "manichini" in cui uomini e dei la costringono. Questa materia schulziana non produce storia né cronaca: ogni avvenimento assume la potenza e la necessità dei destini biblici, l'infallibilità del fato. Schulz arriva dove lo spiritualismo più esasperato confina con un materialismo conseguente fino all'autocreazione. I suoi racconti si concludono tutti in una misura perfetta, senza un filo di retorica o una sbavatura, ma così, con indifferenza, come se dovessero anch'essi ricominciare subito da capo.

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    armando

    07/04/2012 12.27.27

    Bellissimo libro. La cosa che più mi dispiace è di averlo trascurato per ben 41 anni della mia vita (un grazie di cuore alla persona che me lo ha fatto conoscere). Da leggere assolutamente.

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    Maria Luisa Valeri

    26/02/2012 16.20.58

    Ho letto questo romanzo almeno venti anni fa, ma alcune delle sue più significative pagine, mi sono rimaste dentro. UN AUTENTICO CAPOLAVORO VISIONARIO E CONTEMPORANEAMENTE REALISTA.

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    raineri lucio paolo

    25/06/2010 12.16.26

    Nella vita si perde sempre qualcosa anche a viverla intensamente...questo libro lo stavo per perdere! Se amate la scrittura densa, fatta di parole che sembrano pennellate di colore; se amate leggere e rileggere uno stesso periodo sino a comprenderne la musicalità e a provarne un piacere crescente, leggete questo libro,unico, atipico,distaccato come ogni pezzo d'arte.

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    baton

    14/05/2010 13.28.17

    L'anello di congiunzione tra Kafka e Céline. Immenso.

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    claudio

    11/03/2009 15.37.17

    Grandissimo libro di una fantasia visionaria.

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