Le brave ragazze vanno in paradiso le cattive dappertutto

Ute Ehrhardt

Traduttore: S. Boschetti
Editore: TEA
Collana: TEA pratica
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 ottobre 2007
Pagine: 189 p., Brossura
  • EAN: 9788850214914
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Descrizione
Le donne hanno le carte in regola. Sono attrezzate per raggiungere gli uomini in tutti i settori più importanti della vita e anche per conquistare una chiara superiorità. Ma per raggiungere questo obiettivo occorre superare il muro di resistenze che frenano la loro energia: la paura dell'indipendenza, la paura dell'insuccesso, il peso della responsabilità, il timore di non essere più amate e l'eterna paura di essere sfruttate. Non esiste una formula indolore e anche le donne più sicure possono ricadere negli schemi tradizionali di sottomissione, dai quali liberarsi risulta poi molto difficile. In questo libro, Ute Ehrhardt, la psicologa tedesca che per prima ha affrontato il tema delle "cattive ragazze", propone una strada possibile. Un percorso doloroso, certo, ma necessario, costellato di esempi e testimonianze, per conquistare una profonda consapevolezza di sé, del proprio valore e delle proprie aspirazioni. Soltanto attraverso un'attenta analisi dei perché educativi e sociali, che hanno condizionato e condizionano le donne, è possibile interrompere il circolo vizioso che le porta ancora oggi ad assumere ruoli di secondo piano nel lavoro o nelle relazioni. Soltanto smettendo di essere "brave ragazze" si può diventare donne vere, vincenti.

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Recensioni dei clienti

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    paola

    01/04/2013 17:49:33

    ottimo libro, verita' sacrosante

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    Fefy

    16/07/2008 10:52:44

    Le donne. Sono figure ormai spiccanti nella società e nei contesti culturali, hanno avuto l'opportunità di esprimersi in ogni campo e hanno inoltre dimostrato di poter ottenere gli stessi risultati degli uomini, arrivando anche a superarli, ma non riescono a far cessare le proprie paure e i propri timori che bloccano la loro “voglia di fare”: paura dell’insuccesso e dell’indipendenza, il peso della responsabilità, il timore delle sottomessione e di non essere amate abbastanza. È così che Ute Ehrhardt, psicologa tedesca, insegna, grazie a questo libro, come smettere di essere delle “brave” ragazze e diventare delle “cattive” ragazze. Essere sempre brave quindi non porta nessuna donna all’apice della propria considerazione e stima di se stesse, ma essere “cattive” in ogni ambito della vita (casa e lavoro) porta un non so che di "egoismo femminile", inteso però come credere semplicemente nel proprio talento, non smettere di rinunciare alle proprie aspirazioni e infine di non sentirsi sottomesse alla figura maschile (fidanzato, marito o datore di lavoro) aiutandosi dicendo qualche volta “no”. E’ un manuale davvero efficiente per tutte le donne che cercano indipendenza e soprattutto rispetto. Regole ed esempi da seguire, agendo sempre con cautela e calma, essere razionali e diventare così vincenti. Le parole della psicologa si trasformano in una vera e propria “lezione di vita” facile da seguire grazie anche i vari esempi di vita quotidiana di varie donne, per raggiungere i diversi obiettivi e per superare la barriera di paure che frenano la loro energia nel vivere la vita.

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