Le bugie degli ambientalisti. I falsi allarmismi dei movimenti ecologisti. Vol. 2

Riccardo Cascioli,Antonio Gaspari

Editore: Piemme
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 7 novembre 2006
Pagine: 203 p., Brossura
  • EAN: 9788838486142
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Descrizione
Un nuovo capitolo dell'inchiesta sulle grida d'allarme lanciate dagli ambientalisti che, profeti di sventura per il pianeta Terra, seminano il panico al solo scopo di raccogliere fondi per operazioni demagogiche, ideologiche e politiche che nulla hanno a che fare con la salvaguardia dell'ambiente. Vengono dunque smascherate tutte le menzogne sullo sviluppo demografico, sulla disponibilità di risorse prime ed energetiche, sul rapporto uomo-ambiente, sull'inquinamento, dimostrando infine che il mondo non sta poi così male come ci vogliono fare credere.

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Recensioni dei clienti

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    Tullio Pascoli

    01/11/2017 21:01:52

    Lettura dedicata all’ideologia ambientalista, una sorta di nuova religione in sostituzione del fallito collettivismo. Tralascio pareri ai riferimenti religiosi: già sazio delle banalità di Bergoglio; mi bastano così le ottime critiche degli autori ai militanti ecologisti, la cui propaganda offende la scienza. Avendo letto migliaia di pagine degli eccellenti Vaclav Klaus: PIANETA BLU, NON VERDE; Dario Bressanini: OGM TRA LEGGENDE E REALTÀ; Pietro Menna: L’ENERGIA PULITA; David Whitehouse: IL SOLE UNA BIOGRAFIA; Claude Allègre: MA VERITÉ SUR LA PLANÈTE; Richard Critchfield: VILLAGES, da me recensiti o citati su www.liberalismowhg.com i cui autori che forniscono ampie spiegazioni convincenti sulle grottesche assurdità degli orfani del Marxismo, travestiti da ambigui profeti e falsi difensori della natura che integrano il cosiddetto movimento E-comunista, ideologia che vorrebbe propinarci tesi - a cui bisognerebbe credere per vedere -, come oro colato. Ebbene, per 3/4 di questa chiara lettura di Cascioli e Gaspari posso senza esitazioni dare il mio voto massimo, raccomandandone vivamente la lettura. Infatti, vi espongono una miriade di fatti e dati utili in grado d’imbarazzare fondamentalisti e politici come Obama o militanti come Al Gore o José Bové, patetica figura folkloristica e tanti altri propagandisti di piantone che si atteggiano a presunti quanto fanatici equivoci salvatori del pianeta Terra, pur di assicurarsi oscuri - per non dire sospetti - lauti finanziamenti pubblici. Perciò, è un’oltremodo utile introduzione al tema, capace di ristabilire molte verità; e, volendo approfondire l’assunto, suggerisco di leggere i titoli menzionati ed altre opere che, per ora, non posso ancora recensire, come: ECO-IMPERIALISMO di Paul Driessen, specialista in geologia ed ecologia; STIAMO FRESCHI e THE SKEPTICAL ENVIRONMENTALIST di Bjorn Lomborg (entrambi ex militanti ambientalisti); ELETTROSMOG dello scienziato Franco Battaglia; e STATO DI PAURA di Michael Crichton.

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    Rust

    27/09/2014 18:13:47

    Ho letto attentamente questo testo dopo aver fatto lo stesso con il primo volume sperando di trovare degli argomenti validi e ragionati per controbilanciare un certo allarmismo ambientalista sicuramente non scevro da strumentalizzazioni. Quello che ho trovato, purtroppo, sono solo sproloqui propagandistici e ideologici. E' tipico dei dogmatici e degli ideologi: di fronte a un discorso sensato (quello degli ambientalisti non è certo solo vaneggio) si accusa l'avversario di demagogia e ideologia mentre la si sta facendo. Trovo che questa ottusa ortodossia cattolica, che qui di nuovo ahimè si mostra, sia solo un cancro decerebralizzante. Se il libro aveva delle opportunità per alimentare un confronto su delle questioni rilevanti queste si perdono indubbiamente in una divulgazione di "partito", quello vaticano, che alla fine rende il testo inutile e sgradevole buono per delle teste plagiate poco inclini alla riflessione. Assolutamente sconsigliato.

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    Pier

    08/08/2014 09:01:40

    Un'occasione perduta per combattere le nefandezze dell'ambientalismo, ancora più che nel primo volume, i due autori propongono i precetti religiosi (ovviamente cattolici e preferibilmente integralisti, giacchè vengono condannate tutte le aperture effettuate da alcune parti mentre vengono invece difese le estremizzazioni di Giovanni Paolo II, Ratzinger, ecc.) come alternativa all'integralismo ambientalista; all'assurdità del protocollo di Kyoto propongono come alternativa la altrettanto assurda proposta di risolvere il problema della povertà e della fame nel mondo, sembrano le proposte uscite dal concorso di Miss Italia, mentre nel primo volume si davano almeno alcuni dati con una parvenza scientifica, qua la scienza soccombe completamente per lasciare il posto alla Bibbia ovviamente nella sua interpretazione ad uso e consumo dello strapotere della Chiesa; si accusa l'ambientalismo di voler far piombare il pianeta nella povertà e nell'ignoranza, quando queste sono le tattiche da sempre usate dalla Chiesa; i periodi in cui la Chiesa ha dominato sono stati i più bui della nostra umanità, dominati dalla povertà, dall'ignoranza forzata e imposta dai papi, dall'infelicità di tutti gli uomini, ad eccezione delle caste religiose. Se questo è il mondo che si propone, forse è meglio l'assurdità proposta dagli ambientalisti. Peccato, davvero un'occasione persa!

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    Christian

    29/08/2007 12:55:22

    Leggere delle voci contrarie a chi grida alla catastrofe ambientale è sempre molto stimolante. Dal titolo di questo libro si potrebbe dedurre che sia così anche in questo caso. Sfortunatamente non è così. Di mia scelta ho voluto leggere un libro che si schiera dalla parte ecologista e, di seguito, questo. Sfortunatamente non c'è paragone. Se lo scopo degli scrittori è quello di fare riflettere la gente... sono ben lungi dal riuscirci. Il libro non sembra (e ribadisco sembra) che una lista di considerazioni personalissime e prive di ogni sostegno statistico numerico (al contrario del libro di B. Lonborg). Tuttaltro, sembra uno scoordinato contrattacco alla "lobby" ecologista, che alla fine si conclude con una propaganda a favore della Chiesa (ed io mi ritengo un credente). Se da una parte chi perora la causa ecologista porta dei numeri e dei grafici (magari un po' ambigui, ma sempre numeri), in questo caso i Signori Cascioli e Gaspari non fanno altro che riportare delle affermazioni estrapolate da dei libri o scritti pro-ecologia e reinventarne il contesto a cui si riferivano. Il finale del libro poi... non sembra altro che gossip di bassa lega nei confronti di personaggi conosciuti (Cousteau per citarne uno). Mi dispiace... se le bugie vanno smascherate (ed io credo che ce ne siano), non è questo il modo per farlo.

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