Categorie

Arthur Koestler

Editore: Mondadori
Anno edizione: 1996
Formato: Tascabile
Pagine: 322 p.
  • EAN: 9788804414681

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    AEG

    27/12/2013 21.51.26

    Il fine giustifica i mezzi?!: la risposta è molto complicata e il protagonista la cercherà per tutto il romanzo incentrato sulla sua detenzione e sul suo interrogatorio al tempo della dittatura di Stalin.

  • User Icon

    Marco

    05/07/2012 15.18.04

    Ho finito da poco di leggere questo capolavoro. E' ambientato all'epoca delle purghe staliniane e dei processi-farsa celebrati in URSS sul finire degli anni '30 (vicenda storica magistralmente affrontata nel 'Grande terrore' di R. Conquest), montati allo scopo di dare una parvenza di legalità al sistematico sterminio messo in opera ai danni di una parte dei rivoluzionari della prima ora, da parte del gruppo dirigente del partito comunista stretto attorno a Stalin (ovvero uno dei più sanguinari e spietati criminali della storia umana). Il libro di Koestler è un penetrante romanzo psicologico che narra la vicenda di Rubasciov, una delle vittime di questo sistema, o meglio la sua progressiva trasformazione da carnefice a vittima, attraverso la rielaborazione che egli fa, una volta arrestato, delle sue eperienze pregresse, il tutto calato nel contesto della sua carcerazione e dell'istruttoria che lo condurrà alla 'confessione' finale e al riconoscimento delle sue 'colpe'. Una storia non vera, ma verosimile, che è accaduta in URSS e in altri regimi terroristici. Una parabola sulla prevalente importanza dei 'mezzi' rispetto ai 'fini', anche i più alti e nobili. Leggetelo e fatelo conoscere!

  • User Icon

    filippo nox

    26/03/2012 20.32.40

    Una storia vera con personaggi esistiti ma con nomi inventati. Una descrizione di un interrogatorio e di un processo durante le purghe staliniane. Uno squarcio di storia che non si trova sicuramente nei libri di scuola.Una descrizione un pò fredda ma essenziale di un uso improrio del potere; una riflessione sulla divaricazione tra aspirazioni di un grande progetto e le conseguenze reali sul popolo russo. Consigliato!

  • User Icon

    REXLEX

    14/03/2011 15.06.11

    Mi chiedo come mai , lettore assiduo , debbo arrivare alla mia veneranda età per scoprire questo autore...forse perchè prima , quando d'attualità ,le cose che scriveva erano poco gradite e poi perchè non più d'attualità ? Ma veramente non sono attuali ? L'asservimento al potere , il fine (?) che giustifica i mezzi non è ancora attuale ? certo non è più tempo di stivali lustri e lampade in faccia , ora i sistemi sono diversi , più suadenti. Addirittura il Grande Fratello è diventato un programma d'intrattenimento ( becero ) in /su / di cui scherzare. Un grande libro , molto bello con cui ho scoperto uno scrittore che aveva molto da dire e che sapeva come dirlo. Da leggere.

  • User Icon

    silvia

    15/02/2011 08.24.16

    "Abbiamo gettato a mare tutte le convenzioni, la nostra sola guida è quella della logica conseguente; navighiamo senza zavorra etica". E' la conclusione di Rubasciov circa le ragioni che hanno condotto lui e la rivoluzione a un punto di non ritorno. Ed è valida per ogni esperienza in cui la sola ragione sia chiamata a porre i principi (come è stato dalla rivoluzione francese in poi). Romanzo morale e religioso, oltre che politico. Un vero capolavoro dalle tonalità dostoevskjane. Da leggere e meditare.

  • User Icon

    Luigi

    01/02/2011 15.53.02

    Un capolavoro. Un'opera dai toni intensi e coinvolgenti, moderni, mai ripetitiva e mai stantia. La narrazione della vicenda del protagonista si alterna a momenti di riflessione profonda sulla politica, sul totalitarismo, sull'umanità, sull'etica e sulla storia. Volendo è possibile rileggere l'opera una seconda volta, rileggendo solo i tratti di riflessione. Molto illuminante.

  • User Icon

    Marco Adami

    01/09/2010 15.01.43

    Intenso e struggente. Un piccolo capolavoro.

  • User Icon

    Pericle

    17/02/2010 13.32.50

    Un capolavoro assoluto, di grande intelligenza. Probabilmente il miglior romanzo scritto sul dramma della realizzazione storica dell'ideale comunista. Molto più efficace di tanti saggi accademici. Dopo averlo letto nessuno potrà dire di non aver conosciuto personalmente Rubasciov..

  • User Icon

    Francesco

    20/04/2007 21.49.38

    Autentico capolavoro questo romanzo!Una riflessione onesta sul comunismo,sul tragico errore di credere di possedere le chiavi di interpretazione del processo storico,e quindi di spazzare via tutto ciò che costituisce un ostacolo sulla strada della realizzazione di una societa giusta.Il protagonista è un bolscevico della prima ora,il suo "grave torto" sarà quello di cominciare a dubitare...la rivoluzione non può tollerare chi dubita.L'estrema razionalità dell'inquisitore,la sua disumanità,avrebbe avuto il plauso di Machiavelli,ma non di Marx.Spiega molto di più la realtà dello stalinismo questo romanzo,che il noioso "Grande Terrore" di Conquest.

  • User Icon

    stefano

    24/03/2007 11.14.31

    testo che affronta il tema di come il sistema comunista si avvolga e divori se stesso. Così come il romanzo.

  • User Icon

    Enrico Caporaletti

    14/09/2006 15.39.19

    Libro davvero delizioso, non solo per capire alcuni tratti del comunismo ma, soprattutto, il suo effetto sull'uomo. In forma romanzata, ricorda "il grande terrore" di Conquest. Assolutamente da leggere, insieme ad un altro capolavoro (meno noto) di Koestler: "Gli angeli caduti".

  • User Icon

    gian paolo s.

    21/10/2005 20.48.52

    il più bel romanzo che abbia mai letto. leggere per capire il comunismo. rileggere attentamente le ultime pagine per capire a cosa può arrivare l ' egoismo anche nei riguardi dei propri genitori.

Vedi tutte le 12 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione