-15%
La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decoro - Wolf Bukowski - copertina

La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decoro

Wolf Bukowski

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Edizioni Alegre
Collana: Tempi moderni
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 2 maggio 2019
Pagine: 160 p., Brossura
  • EAN: 9788832067019

nella classifica Bestseller di IBS Libri Società, politica e comunicazione - Servizi sociali e criminologia - Assistenza sociale e servizi sociali - Servizi d'emergenza

Salvato in 88 liste dei desideri

€ 11,90

€ 14,00
(-15%)

Punti Premium: 12

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA
* Servizio momentaneamente attivo solo nella Regione Lazio. Scopri il servizio

La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decor...

Wolf Bukowski

Caro cliente IBS, grazie alla nuova collaborazione con laFeltrinelli oggi puoi ritirare il tuo prodotto presso la libreria Feltrinelli a te più vicina.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: {{item.Store.Phone}}

Fax: {{item.Store.Fax}}

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decoro

Wolf Bukowski

€ 14,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: {{shop.Store.Phone}} / Fax: {{shop.Store.Fax}} E-mail: {{shop.Store.Email}}


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decoro

Wolf Bukowski

€ 14,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

{{shop.Store.Phone}}


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 14,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

È in corso da anni una guerra, combattuta tra le strade delle città, contro poveri, migranti, movimenti di protesta e marginalità sociali. Le sue armi sono decoro e sicurezza, categorie diventate centrali nella politica ma fatte della sostanza di cui son fatti i miti: Furio Jesi chiamava idee senza parole gli artifici retorici di questo tipo, con cui la cultura di destra vagheggia fantomatici «bei tempi andati» di una società armoniosa. Lo scopo è cancellare ogni riferimento di classe per delimitare un dentro e un fuori, in cui il conflitto non è tra sfruttati e sfruttatori ma tra noi e loro, gli esclusi, che nel neoliberismo competitivo da vittime diventano colpevoli: povero è chi non si è meritato la ricchezza. Il mendicante che chiede l'elemosina, il lavavetri ai semafori, il venditore ambulante, il rovistatore di cassonetti, dipinti come minacce al quieto vivere. I dati smentiscono ogni affermazione ma non importa, la percezione conta più dei fatti: facendo appello a emozioni forti, come la paura, o semplificazioni estreme, come il «non ci sono i soldi» per le politiche sociali, lo scopo delle campagne securitarie diventa suscitare misure repressive per instillare paure e senso di minaccia. A essere perseguita non è la sicurezza sociale, di welfare e diritti, ma quella che dietro la sacra retorica del decoro assicura solo la difesa del privilegio. Sotto la maschera del bello vi è il ghigno della messa a reddito: garantire profitti e rendite tramite gentrificazione, turistificazione, cementificazione, foodificazione. Wolf Bukowski ripercorre come l'adesione della sinistra a questi dogmi abbia spalancato le porte all'egemonia della destra. Una perlustrazione dell'«abisso in cui, nel nome del decoro e di una versione pervertita della sicurezza, ci sono fioriere che contano come, e forse più, delle vite umane».
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

5
di 5
Totale 2
5
2
4
0
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Rossana

    23/09/2019 17:51:16

    Il libro ricostruisce la genealogia del “decoro”, una perversa invenzione politica, dai teorici della destra americana negli anni ’80 fino ai nostri attuali amministratori, sia nazionali che locali. Lo slogan portante all’inizio era che atti di trascuratezza o di semplice maleducazione, comportamenti legati alla marginalità urbana, come il dormire sulle panchine dei parchi o delle stazioni, e persino semplici ripieghi a volte necessari, come mangiare un panino per strada, siano un primo passo verso il deterioramento della vita associata e la crescita della criminalità: donde lo slogan della “tolleranza zero”, che ha prodotto guasti civili, aumento di uccisi dalla polizia e zero lotta alla criminalità, quella vera. Poi pian piano tali atti sono stati criminalizzati in sé, e oggi si moltiplicano le ordinanze di sindaci e assessori, o i trionfali proclami che iniziano con “promessa mantenuta” per esibire gesti insani come la sparizione di panchine o la loro sostituzione con panchine dotate di “divisori antibivacco” o retate contro i poveri averi degli homeless. Chi ha la sensazione di vivere in un film di fantascienza sui guasti di un autoritarismo fondato sul nulla trova qui ricostruiti tutti i passaggi storici e le responsabilità politiche, in un’analisi informata, ben costruita, limpida.

  • User Icon

    oreste

    21/09/2019 18:59:25

    Un libro indispensabile per la nostra epoca dalle passioni tristi. Un agile volume che ci parla dell'ideologia del decoro e della sua storia, riprendendo analisi di altri autori a attualizzandole nel contesto italiano.

Molti e significativi, ancorché non visti dai più, sono stati i cambiamenti che hanno coinvolto il mondo della street-art negli ultimi anni. Non è solo questione di quadri di Banksy che si autodistruggono da Sotheby’s moltiplicando il proprio valore – o meglio, il passaggio al mainstream della corrente artistica per definizione sotterranea non è che il sintomo più evidente di questo cambiamento. Oggi, i segni della street-art, o almeno alcuni di essi, non sono più inintelligibili alla maggior parte della gente, anzi sono graditi: chi, come me, vive in una città turistica, è testimone ogni giorno di come il “pezzo” su uno sportellino del gas è più fotografato della basilica che gli sta accanto. Un fatto, questo, non privo di implicazioni: il proliferare di “street-artist per turisti”, che producono operucce ispirate alle più note icone pop, allo scopo di andare su Instagram e poi vendere i propri originali, o la distinzione tra “street art buona” (quella carina, o appunto riconoscibile, o ancora fatta su “muri legali”) e “street art cattiva” – tutto il resto, e in particolare le tag.

Street-art, quindi, che da spina nel fianco degli amministratori ossessionati da quella forma di autoritarismo a bassa intensità nota come “ideologia del decoro”, rischia di diventare un loro possibile alleato. Qualcuno ricorderà i due casi in cui Blu, oggi il maggiore street artist italiano, ha cancellato personalmente due propri murales: a Kreuzberg, perché la loro presenza era diventata, suo malgrado, una forza della gentrificazione, con l’aumento degli affitti nel quartiere berlinese; e a Bologna, dalla facciata del centro sociale XM24, per protesta contro una squallida mostra di street-art istituzionale organizzata in una città dove da due decenni è in atto una lotta ferocissima contro ogni forma di cultura dal basso.

Ci sono anche, tra i vari contributi, quelli dei due intellettuali che meglio hanno saputo inquadrare il dibattito, mostrando ai più ingenui che iniziative di ripulitura urbana quali “Retake” o “Angeli del bello” sono, oltre che frutto di un frainteso concetto di cittadinanza, ben più vandaliche di qualunque scritta. Si tratta di Tamar Pitch, che per prima, col cruciale saggio Contro il decoro (Laterza) ha messo il vero nemico nel mirino, e Wolf Bukowski, che col recentissimo La buona educazione degli oppressi – Piccola storia del decoro (Alegre) ha saputo declinare l’intera questione sotto una chiave politica, svelandone i reali scopi: spaventare i cittadini, alzare il valore degli immobili, cacciare gli abitanti poveri in favore di quelli benestanti e quelli benestanti in favore dei turisti – in tre parole, toglierti la città… Pensaci, la prossima volta che stai per non fare una tag.

Recensione di Vanni Santoni

Note legali