Recensioni Il cadavere del lago. Le indagini del commissario Ventura

  • User Icon
    18/04/2019 11:04:50

    È una storia dove l’elemento più importante non è solo risolvere un caso, ma ragionare sul male che si annida in ogni luogo, perfino il più insospettabile. Dove ci si dovrebbe sentire al sicuro e che invece diventa dimora di crudeltà, e chi ha il potere di fare qualcosa, preferisce girarsi dall’altra parte e far finta di nulla. Consigliato per chi ama il genere.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    08/03/2019 10:01:50

    "Il cadavere del lago" è un thriller a tinte scure. Per il protagonista di Pennone, il commissario Ventura, l'oscurità è una cappa pesante in molte situazioni. Pennone avvince con la sua scrittura forte, decisa, comunicativa; affascina con una trama ricca di sorprese, di apparenze, di capovolgimenti; conquista con il suo personaggio principale, burbero, irriverente, tenace, testardo, che non si piega alla ragion di stato o alla ragion della croce, deciso a giungere alla verità anche in quest'indagine nonostante la pensione sia vicina, oltre le calunnie, facendo finta di non capire quei suggerimenti per una soluzione rapida che sembrano minacce.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    04/03/2019 20:33:26

    Il romanzo è in una certa misura anche una sorta di studio psicologico del personaggio principale. Il taglio cinematografico con cui sembra concepita la storia, evidente già nella prima scena di setup, ha il compito di dare alcuni indizi per iniziare a inquadrare il protagonista. Ho trovato felice l’idea di ambientare la storia in un periodo vicino alle dimissioni di papa Ratzinger (2013), culmine di una stagione piuttosto difficile e controversa per la Chiesa, da tempo sotto tiro per via di diversi scandali (uno per tutti: quelli legati agli abusi sessuali ai danni di minori, che spesso hanno chiamato in causa il ruolo dell’allora cardinale Ratzinger). Al di là delle numerose concessioni ai tropoi del genere, l’idea è quella di creare e rappresentare sulla scena una personalità dai molti chiaroscuri e dalle molte contraddizioni. Non è un romanzo per chi è in cerca di storielle consolatorie. Lo definirei con un solo aggettivo: coraggioso.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    04/03/2019 09:12:33

    Bellissimoooo!!!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    03/03/2019 14:02:00

    Non fosse un tale compendio di omofobia e commenti sessisti potrebbe anche essere un buon libro. Sarebbe potuto essere anche meglio se, poi si fossero evitati i soliti stereotipi e luoghi comuni quali: il poliziotto che si innamora della bellona di turno; i troppi elementi di disturbo dalla pioggia incessante al terremoto, ai manifestanti sempre cattivi; il poliziotto dai modi poco canonici, ma in fondo buono anche se fondamentalmente fascistoide; la giudice, in quanto donna antipatica e asservita al sistema; la giustizia più tollerante nei confronti dei congiunti delle forze dell'ordine; il finale che non soddisfa nessuno. E' solo un romanzo irritante.

    Leggi di più Riduci